L'uragano Ida fa chiudere i rubinetti di gas e petrolio nel Golfo del Messico

Le armate della Natura sono di nuovo in azione, flagellando qualsiasi cosa sbarri loro il passo. mentre la gente spaventata prende d'assalto i centri commerciali per rifornirsi di pile, torce elettriche, telefoni cellulari, caricabatterie, generatori, chiodi e martelli... tutto quel che occorre per affrontare l'emergenza.

Già, l'uragano Ida, per ora una tempesta di categoria 2 , ha mietuto 124 vittime, in seguito a inondazioni e frane, nel El Salvador. Adesso sta scatenando la sua ira sull'isola del Nicaragua, dove 2000 persone sono state costrette ad evacuare. Molti sono senza energia elettrica. Con venti a 120 km orari l'uragano Ida si sta muovendo verso nord-ovest a 9 km / h e il Messico è il suo obiettivo. Ida può scaricare fino a 20 centimetri di pioggia nel paese.

Compagnie petrolifere statunitensi stanno chiudendo la produzione e preparano a far evacuare i lavoratori dal Golfo.

La Louisiana Offshore Oil Port (nell'immagine), il solo
il terminale negli Stati Uniti in grado di gestire le navi cisterna più grandi, ha smesso i lavori di scarico delle navi a causa del mare in tempesta. Un quarto del petrolio degli Stati Uniti e il 15 per cento del suo fabbisogno di gas naturale sono prodotte dagli impianti del Golfo e sulla costa si concentra il 40 per cento della capacità di raffinazione dell'intera nazione.

Fonte: NOTIZIE DA UN PIANETA MALATO