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Visualizzazione dei post da Settembre, 2010

"Riccioli d'oro", un nuovo pianeta su cui poter vivere...

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Dista solo20 anniluce dalla Terra e suscita la curiosità degli scienziati il nuovo pianeta nella costellazione della Bilancia, tanto che, per molti di loro, sarebbe meglio andare là piuttosto che su Marte.

Steven Vogt, a professor of astronomy and astrophysics at the University of California, Santa Cruz, afferma che il sistema solare intorno a cui ruota il nuovo pianeta ha una somiglianza inquietante a quello del nostro sole.

Gliese 581, questo è il suo nome, ha impegnato gli astronomi in 11 anni di studio. Ribattezzato dagli scienziati "Goldilocks" (riccioli d'oro), il nuovo mondo ha un orbita di 37 giorni, è grande da tre o quattro volte il nostro pianeta, si trova in un sistema solare simile al nostro e possiede la gravità giusta per trattenere un'atmosfera che renderebbe molte zone abitabili, sempre che non lo siano già

Purtuttavia, esso è un pianeta davvero singolare e ci vorrebbe molto spirito di adattamento per abituarsi a viverci, perchè, come sembra, non ruota …

Aria inquinata nelle nostre scuole

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Con l'apertura delle scuole tornano i mali di stagione, solo che da quest'anno, l'inquinamento tra i banchi diventa un problema reale. 

Difatti, un gruppo di esperti di università europee, in uno studio pilota HESE(Health effects of the school environment), con la collaborazione dell'Unità di epidemiologia ambientale polmonare dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc) di Pisa, ha effettuato una prova sul campo, monitorando la qualità dell’aria (temperatura, umidità relativa, polveri respirabili, anidride carbonica, biossido d’azoto, composti organici volatili, ozono, allergeni, muffe) in alcune scuole europee, e rilevando un’esposizione di PM10 e CO2 superiore ai limiti consigliati dall'Epa (Environmental Protection Agency) per esposizioni a lungo termine,  cioè 50 microgrammi (mg) per metro cubo, che risulta superata nel 78% delle aule monitorate.

Nasi colanti, prutiti, gola secca, occhi rossi, lagrime, mali di stagione e aller…

La disputa tra Giappone e Cina si alleggerisce...

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A seguito del rilascio del comandante cinese del peschereccio trovato dalla Guardia costiera giapponese nei pressi di alcune piccole isole, chiamate Senkaku in Giappone e Diaoyu in Cina, e che secondo quest'ultimo fanno parte del proprio territorio sin dai tempi antichi, sulle quali però il Giappone ne rivendica la sovranità, un gesto di distensione (che non è però la liberazione dei quattro cittadini giapponesi accusati di filmare una installazione militare), arriva da Perchino, ponendo di fatto fine ad un divieto sulle esportazioni verso il Giappone di minerali delle terre rare (REE), un mercato molto importante per l'altra grande economia asiatica le cui imprese high tech fanno molto affidamento.
Da ricordare che la Cina rappresenta circa il 97 per cento della produzione totale mondiale di REE, di cui circa la metà vengono esportati in Giappone.


Immagine: www.generationaldynamics.com








Laos: il sacrificio di un pesce vale lo sviluppo dell'economia di un Paese?

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Secondo il WWF, in uno dei Paesi più poveri dell'Asia, il Laos, un impianto di energia idroelettrica sul Mekong River minaccia l'habitat di 4 dei più grandi pesci al mondo.
Nonostante il rischio che corrono i grandi pesci di acqua dolci, il Laos, che abbisogna di un forte potere economico per sviluppare la sua economia,  ha respinto le richieste di una moratoria della diga sul corso inferiore del Mekong, uno dei maggiori fiumi dell'Asia che nasce sugli altopiani del Tibet e attraversa 6 Paesi (la provincia cinese dello Yunnan, il Myanmar, la Thailandia, il Laos, la Cambogia e il Vietnam ).

Il Laos è l'unico Paese del Sud-est Asiatico senza sbocchi sul mare, e la sua posizione centrale lo fa confinare con tutti gli altri Stati dell'Indocina. 
Per l'economia del Paese il fiume Mekong è di vitale importanza, perciò, nonostante le forti proteste di gruppi internazionali di ambientalisti, il governo ha spostato a questa settimana l'approvazione regionale per la pr…

Congo: una sporca guerra all'insegna dei nostri piaceri quotidiani.

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Nella Repubblica Democratica del Congo, ancora una volta, la vita di tante persone è appesa ad un filo.
Dalle notizie che giungono dal tormentato paese africano, in almeno 5 villaggi della zona di Ikobo e Kisimba, da più di una settimana, centinaia di famiglie fuggono gli abusi delle FDLR, un gruppo ribelle noto per i suoi abusi contro civili congolesi e i suoi legami con gli autori del genocidio del 1994 in Ruanda. La popolazione in fuga si dirige verso località situate a sud di Lubero. Questi movimenti in massa delle popolazioni sono dovuti a parecchi casi di saccheggi e uccisioni avvenuti a seguito delle operazioni militari condotte dalle FARDC contro le FDLR.
A confermare ciò, un rapporto dell’alto commissariato Onu per i diritti umani denuncia le barbarie della guerra civile e parla di almeno 303 civili stuprati, alcuni anche molte volte, negli attacchi delle fazioni armate tra il 30 luglio e il 2 agosto. 
"Sono venuti con le torce, quando sono entrati i Kandash ci hanno baston…

Artico: una disputa territoriale nella legalità?

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Un quarto delle risorse mondiali di petrolio e gas si ritiene si trovino sotto l'Oceano Artico. 

Russia, Norvegia, Canada, Danimarca e Stati Uniti hanno già rivendicato i loro diritti sul territorio della regione, le cui risorse stanno diventando rapidamente accessibili a causa delprogressivo scioglimento dei ghiacciai che stanno restringendo la calotta polare.

La corsa per l'Artide si concentra su una catena montuosa sottomarina conosciuta come Lomonosov Ridge, su cui la Russia ne rivendica i diritti.

A tal riguardo, nel 2001, Mosca ha presentato una rivendicazione territoriale presso le Nazioni Unite che è stata respinta a causa di mancanza di prove. 

Nel cercare le prove che servivano, tre anni fa, una spedizione russa ha piantato una bandiera di titanio sul fondale sotto il Polo Nord, in un gesto simbolico delle ambizioni di Mosca.

Anche Canada e Danimarca si sono adoperate nel fare i loro rilevamenti, che saranno poi inviati alle Nazioni Unite.


Per fare chiarezza sulla situazio…

La Conferenza sul clima di Cancun sarà deludente?

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Sebbene mancano circa tre mesi alla Conferenza Onu sul clima che si terrà a Cancun il prossimo dicembre, e che vedrà riuniti irappresentanti di imprese, governi, ONG, mondo accademico e società civile di tutto il mondo per riaccendere il dialogo internazionale sul clima, l'aria che si respira già da un pezzo tra le varie delegazioni mondiali, Cina e India in testa, non è certo tra le migliori.

Per molti, la Conferenza sul clima sarà un vertice di soldi, non di un accordo giuridicamente vincolante.

Forse al COP16 che prenderà il via nella ridente località messicana si potrà ancora produrre una manciata di accordi significativi anche se non verrà sfornato alcun trattato legalmente vincolante sul riscaldamento globale. 

Christiana Figueres, responsabile della convenzione Onu sul cambiamento climatico, ha detto che si aspettava qualche sviluppo nei trasferimenti di tecnologia verde alle nazioni in via di sviluppo "attraverso la formazione di un meccanismo che avrebbe consentito d…

Madagascar: scoperto un ragno i cui fili sono molto più resistenti del Kevlar

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Nonostante siamo nel secolo XXI, le notizie che provengono dalla scienza, assieme all'archeologia e alla medicina, complici talvolta foreste o giungle spesso impenetrabili, continuano a meravigliarci ogni giorno.

Come nel caso del ritrovamento di un ragno, scoperto nel profondo della giungla del Madagascar, capace di creare una ragnatela, la più grande mai riscontrata sinora, utilizzando una seta più dura di qualsiasi altra  sostanza biologica conosciuta.


Chiamato Caerostris darwini, o ragno della corteccia di Darwin, l'insetto o meglio l'aracnide, è una nuova specie per la scienza, e tesse la sua enorme tela sopra fiumi, estendendosi da sponda a sponda per 25 metri e ricoprendo un'area di circa 30 metri quadrati, restando appeso a mezz'aria da lunghi piedi che possono catturare 30 insetti in qualsiasi momento.

Secondo uno zoologo dell'Università di Puerto Rico, che ha pubblicato un resoconto del ritrovamento sulla Public Library of Science One, sembra che i  fil…

Perù: scoperta una città nel mezzo della foresta amazzonica

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I resti della cultura Chachapoyas continuano a sorprendere i ricercatori. 

Un'agenzia di stampa Andina ha riferito della scoperta di un nuovo complesso archeologico ricco di tipiche strutture circolari, fatta da un ricercatore e fotografo locale, Martin Chumbe, che ha esplorato la zona insieme ad un team guidato dal sindaco di San Juan de Lopecancha.

Il complesso archeologico, battezzato Atumpucro,si trova su un'intricata montagna nel mezzo della Jungla, nella provincia di Luya. Esso è arroccato ad oltre mille metri di quotasul lato occidentale del fiume Utcubamba, a circa due ore dalla città di Chachapoyas, sul terreno di Bazán Aguirre.

Il sito, composto di 150 costruzioni circolari, occupa una superficie di oltre due ettari. Nonostante siano nascoste dalla foresta, le case, costruite su grandi terrazze con enormi pareti di circa 50 metri di lunghezza e 3 metri di altezza, si sono mantenute in buone condizioni, ha spiegato Martin Chumbe ai media. 

La civiltà Chachapoyas, sv…

Un'immensa moria di pesci nel Golfo del Messico

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Questo scempio di pesci (immagine a lato) che sembra uno stradone asfaltato pieno di crepe, molto probabilmente è stato causato dalla perdita di petrolio della Deepwater Horizon.

Centinaia di migliaia di pesci morti affiorati sulle acque di Bayou Chaland, nella contea di Plaquemines Parish,Louisiana, uno dei primi tratti di coste investiti lo scorso aprile dal petrolio dellaDeepwater Horizon.

La guardia costiera ha avvistato questa carneficina già una settimana fa. Salmoni, trote, granchi, scorfani, gamberi e anguille d'acqua dolce, ma anche un cucciolo di balena. E' il quarto mammifero marino morto nelle acque nere del Golfo del Messico in quattro mesi senza che se ne conosca la vera causa.

Secondo i biologi se la moria dei pesci ha che fare con la marea nera è ancora da verificare, ma l'ipotesi più credibile è che i pesci siano rimasti intrappolati nella bassa marea con poco ossigeno a disposizione e nel Golf, secondo un rapporto dell'Environmental Protection Agency e…

Scoperto in Kenya un elefante-toporagno gigante

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Secondo quanto riporta lo Zoological Society of London (ZSL), degli scienziati che stanno esaminando la fauna nella foresta Boni-Dodori, sulla costa nord-oriental del Kenya, hanno scoperto una nuova specie di elefante-toporagno gigante.

Il misterioso animale è stato fotografato da una fotocamera trappola da  Grace Wambui, membro del ZSL

Attualmente ci sono solo 17 specie conosciute di toporagno elefante che si trovano in Africa, ma gli scienziati ritengono che questo ritrovamento potrebbe essere una nuova specie.

"Si tratta di una scoperta importante. L'intero team è stato molto entusiasta di fotografare questo mammifero", ha detto Amin Rajan, il più anziano del team degli scienziati, i quali ora necessitano di effettuare delle analisi genetiche per determinare se la specie è nuova per la scienza.


Immagine e fonte: www.kbc.co.ke/ -  www.msnbc.msn.com/

Nucleare in Iran e i castelli con le carte

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Un amico di gioventù soleva trascorrere i suoi momenti di relax divertendosi a fare castelli con le carte sul tavolo accanto alla finestra che affacciava sulla ferrovia. Sebbene costruire castelli con le carte non sia un'impresa da poco, egli riusciva ad arrivare spesso al terzo livello, dimostrando polso fermo e concentrazione. Solo che ogni volta che di sotto transitava un treno, faceva  rimbombare le pareti e il pavimento di casa e di conseguenza la scossa faceva ballare il tavolo, facendo crollare, con suo grave disappunto, il bel castello di carta.

Questa simpatica storia la voglio ricollegare, in un certo modo, a quanto ha affermato un geologo del Kuwait, il quale, riferendosi al reattore nucleare di Bushehr in Iran, inaugurato lo scorso agosto, ha detto che è stato costruito in una zona a forte rischio sismico, mettendo in guardia da una possibile fuga di radiazioni in caso di forte scossa.


Il reattore si trova a soli 276 km dal Golfo del Kuwait e nel caso accadesse l'ap…

La più grande promessa che il mondo abbia mai fatto

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Sebbene un comunicato dalla sede generale della FAO a Roma afferma che, per la prima volta da 15 anni, nel 2010 gli affamati a livello globale si ridurranno a quota 925 milioni, la situazione è molto ma molto ben lungi dall'essere quantomeno parzialmente risolta, se si vuol raggiungere l'obiettivo del Millennio, dimezzando entro il 2015 il numero di persone che soffrono la fame.

Povertà, fame, mortalità infantile, adattamento al cambiamento climatico, sviluppo economico... sono queste le tematiche della vita di miliardi di persone in tutto il mondo, che rientrano negli "obiettivi del millenio", concordati a New York nel 2000, in occasione del Millennium Summit, a cui parteciparono molti paesi e le maggiori istituzioni per lo sviluppo globale.


Gli Obiettivi di Sviluppo del Millenio sono otto e formano una mappa di intervento globale. La FAO di questi obiettivi cura soprattutto quello che si propone di sradicare la fame e l’estrema povertà.

Lo scorso novembre proprio …

Cina: la profezia di Napoleone

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Gli storici dicono che nel 1803, guardando la mappa del mondo, Napoleone si soffermò sulla Cina, paese lontano e poco conosciuto, dicendo: "Qui giace un gigante addormentato. Lasciatelo dormire, perchè quando si sveglierà scuoterà il mondo!".
Napoleone basava le sue preoccupazioni sulle relazioni ricevute da missionari gesuiti che si erano insediati in Cina già da due secoli. Alcuni di essi erano informatori dell'imperatore nella Città Proibita. Il loro rapporto era basato su versioni medioevali del mondo moderno.
Nel 1404, un famoso esploratore cinese, l'ammiraglio Zheng-He, un eunuco, condusse una flotta di 317 enormi giunche, alcune a sei alberi, con più di 100 metri di lunghezza e un equipaggio complessivo di 28.000 uomini. La flotta girava tra l'Asia e l'Africa con sete, porcellane ed altri preziosi carichi, dando parvenza di una nazione già potente.
Oggi, l'egemonia declinante degli Stati Uniti accellera, in un certo senso, le ambizioni neoimperiali

Referendum in Sudan: una bomba a orologeria

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Il referendum per l'indipendenza del Sud Sudan, come ha detto di recente Hillary Clinton, è una "bomba a orologeria". 

Il voto è atteso per il 9 gennaio ma forti inquietudini ammantano di drammaticità questo storico evento che potrebbe dare l'indipendenza al Sud del Sudan, il quale sembra non essere ancora pronto ad affrontare una situazione che potrebbe sfociare in una guerra civile, visto i grandi interessi che intercorrono nel più grande stato africano.

Il segretario di Stato Usa chiamando a raccolta i leader sudanesi e internazionali ha detto loro di fare di più per preparare meglio le elezioni.

Il referendum è stato parte di un accordo di pace del 2005, da quando cioè si è posto fine a due decenni di cruento conflitto tra il nord e il sud ricco di petrolio.

Hillary Clinton ha osservato che il nord non è affatto ben disposto alla prospettiva di perdere la sua quota di proventi del petrolio del sud, e ha suggerito ai leader del sud di prepararsi a fare alcune conces…

L'ecosistema del lago Michigan sull'orlo del collasso

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Da qualche tempo un particolare tipo di cozze d'acqua dolce sta divorando  il fitoplancton dellago Michigan, uno dei cinque Great Lakes del Nord America, e il solo a trovarsi nel territorio degli Stati Uniti.
Un anello gigante del fitoplancton (piante microscopiche come le alghe) è stata scoperto nel lago Michigan nel 1998 dal biologo Charles W. Kerfoot e il suo team di ricerca del Michigan Technological University.
La "ciambella di fitoplancton" si forma quando le tempeste invernali formano un sedimento ricco di sostanze nutrienti lungo la costa sud-orientale del lago. I sedimenti si muovono in un circolo lento seguendo la direzione delle correnti del lago, che fornisce una massiccia fornitura di cibo per fitoplancton.
"Abbiamo visto che con ogni tempesta, si ottiene un anello, e può persistere per settimane o anche mesi", ha detto Kerfoot.

Questa ciambella, a sua volta, alimenta il lago. Un mondo di piccoli animali acquatici prospera nutrendosi del fitoplancton…

China National Highway 110: l'infernale autostrada

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Un eccezionale e sfibrante ingorgo sta mettendo a dura prova la pazienza di milioni di cinesi che per andare a lavorare si trovano costrettia percorrere l'ormai famigerata China National Highway 110, l'autostrada a nord di Pechino che collega il Tibet alla capitale, lungo una direttiva su cui decine di migliaia di camion e di automobili (che consumano un carburante non raffinato adeguatamente), si muovono ogni giorno.

Un ingorgo lungo 120 chilometri, con un gran via vai di mezzi pesanti carichi di carbone provenienti dalle miniere del nord(nelle quali si lavora a tempo pieno) e dalla regione autonoma della Mongolia, dove, forse, per via della limitazione della produzione di carbone illegale, è aumentata la domanda di carbone prodotto illegalmente.

Il carbone in Cina, che è il principale produttore (2,8 miliardi di tonnellate di carbone nel 2009) e consumatore (ne ha importato anche più di 100 milioni di tonnellate)al mondo, copre circa il 70% del fabbisogno energetico, e…

Fosforo: il futuro dell'agricoltura è in pericolo

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La vita delle piante ha bisogno di molti elementi nutritivi che trova nel terreno e che assorbe disciolti dall'acqua. Di questi elementi, in quantita rilevante, troviamo azoto, fosforo, potassio e calcio. Altri minerali, quali ferro, manganese, zinco e rame sono sufficienti in tracce. 

L'uomo, con il raccolto allontana la pianta dalla terra, cosicchè tutte le sostanze assorbite dall'organismo vegetale vengono sottratte ad essa, che ogni anno, con le colture, s'impoverisce degli elementi più importanti, che verranno poi reintegrati dal terreno per renderlo disponibile a nuove colture, aumentandone il grado di fertilità con la concimazione.


Il fosforo è un elemento importante nell'organismo umano per il metabolismo di grassi, carboidrati e proteine ma è altresì un ingrediente fondamentale per i fertilizzanti, i pesticidi, i detersivi ed altri prodotti chimici industriali e domestici. 


La maggior parte dei depositi di fosforo naturale proviene da scheletri di animali fos…

Christchurch, Nuova Zelanda: la città miracolata

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L'epicentro del potente terremoto che ieri (venerdi ore 18:35 italiane) ha colpito la Nuova Zelanda si è verificato a 55 km (35 miglia) a nord-ovest di Christchurch, ad una profondità di 12 km (7,5 miglia).

A Christchurch sono crollati molti vecchi edifici, molte auto sono rimaste sepolte dalle macerie, le strade sono interrotte, le linee elettriche e telefoniche sono saltate, le condutture idriche esplose... E' stato dichiarato lo stato di emergenza e l'esercito ha disposto l'invio di truppe. Fortunatamente, la seconda città dell'isola (386.000 abitanti) non ha avuto nessuna vittima.


Il sisma è durato 40 secondi ma alcuni scienziati del US Geological Survey (USGS) stanno ancora cercando di ricostruire il modo in cui il terremoto di magnitudo 7,1 che ha colpito Christchurch e le sue vicinanze si è manifestato. Sembra ci siano stati due o tre colpi in rapida successione.

"Pensiamo che questo è un evento molto complesso", ha detto il geofisico Paolo Caruso.…

C'è forse la mano dell'uomo nelle inondazioni in Pakistan?

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La tragedia che ha colpito il Pakistan è una cosa talmente grave che ha bisogno di essere sostenuta da molti. Purtroppo, stando a quanto sostiene l'ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA),  la risposta a livello mondiale sulle inondazioni in Pakistan si è quasi fermata.
I contributi del fondo, inizialmente lento, era aumentato dopo che il Segretario generale dell'ONU Ban-Ki-moon aveva visitato il Pakistan. Ma dalla scorsa settimana, l'aiuto è in una fase di stallo, passando da 274 milioni a 291 milioni di dollari che costituiscono circa due terzi del bisogno di finanziamenti.
"Abbiamo bisogno di raggiungere almeno otto milioni di persone, dal Karakoram Mountain Range a nord al Mar Arabico a sud" ha detto Manuel Bessler, capo dell'OCHA.
Le inondazioni, innescate da piogge torrenziali monsoniche il mese scorso, hanno causato la morte di oltre 1.600 persone e distrutto oltre 8.900.000 acri di terre fertili.
Purtroppo, alcune ri…