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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

Raggiunta una pietra miliare nei livelli del riscaldamento globale

L'aria del mondo ha raggiunto una nuova e preoccupante pietra miliare per l'anidride carbonica, il principale inquinante del riscaldamento globale, lo dicono gli scienziati.

Stazioni di monitoraggio attraverso l'Artico hanno misurato più di 400 parti per milione d'intrappolamento di calore gas in atmosfera. Il numero non è una sorpresa perché è sta aumentando ad un ritmo sempre più incalzante.

Anni fa, passò il segno a 350 ppm, di cui molti scienziati dissero che era è il più alto livello di sicurezza per l'anidride carbonica. Adesso ammonta globalmente a 395.

Finora, solo l'Artico ha raggiunto il livello di 400, ma il resto del mondo seguirà a breve.

I ricercatori del governo indicano come deprimente e preoccupante questa pietra miliare.

Gli scienziati dicono che i livelli di biossido di carbonio non sono mai stati così elevati da almeno 800.000 anni.

Immagine: cbc.ca

Il terremoto che non ti aspetti

Quando vi fu il terremoto in Abruzzo si ebbero dei sismi molto vicini come intensità a quello principale. E' molto probabile che nel terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna si stia muovendo non solo una faglia ma una serie di piccole faglie parallele le une alle altre. Il che potrebbe significare che lo sciame sismico non ha ancora compiuto il suo ciclo. E' lo stesso fronte che si era attivato da Ferrara fino a tutto il modenese che si è esteso un po' verso la parte più occidentale.

Le zone sismiche delle mappe ufficiali, quelle che servono per le costruzioni, partono dall'Etna e percorrono tutta la dorsale appenninica. In esse si può vedere che nella zona dove è avvenuto il recente terremoto la sismicità è considerata molto bassa. C'è poi una mappa non ufficiale, che è stata presentata a Porta a Porta dopo la prima scossa, quella del 20 di maggio, portata in studio da Giuliano Panza, ordinario di sismologia all'Università di Trieste, dove invece la zon…

La farfalla che si fa beffa del global warming

Eccezionalmente, almeno in questa occasione il riscaldamento globale non produce solo guai. Come si sa   il contributo antropico ma anche quello delle attività vulcaniche come pure le fasi di raffreddamento globale e i cambiamenti nei regimi di precipitazione hanno ripercussione sull'ambiente e sul clima che minaccia l'esistenza di molte specie di animali, come l'orso polare, gli elefanti in Mali, i leoni del Serengeti e i coccodrilli in Malawi... Tuttavia, nel caso della piccola e rara Argus butterfly le cose vanno diversamente.

Nel corso di circa 25 anni, la farfalla ha trovato difficoltà spingendosi a vivere nel nord della Gran Bretagna dove ha trovato un vero e proprio banchetto a sua disposizione che la sta facendo prosperare meglio di prima.

In questa sua nuova condizione la farfalla si è addirittura ingrandita e vive in una zona che non è minacciata dal riscaldamento globale. Lo dice un recentissimo pubblicato sulla rivista Science.

Decenni fa, l'Argus butterfl…

Chittagong: là dove le grandi navi vanno a morire

Da quando nel 1960 un ciclone ha colpito il Golfo del Bengala, lasciando una gigantesca nave cargo arenata sulla riva del mare nei pressi di Chittagong, Bangladesh, il luogo è diventato uno dei più grandi cimiteri del mondo per le navi.

Gli armatori abbandonarono il relitto, e gli operai metalmeccanici locali lentamente cominciarono a portare via pezzi della nave, rottami metallici e materiali. Nel 1974, una nave della della marina pakistana, che è stata affondata durante la guerra di liberazione del Bangladesh, fu recuperata e demolita da Karnafully Metal Works. Questi due incidenti sono considerati l'inizio di  quello che oggi è considerato un lavoro sporco e pericoloso, dove ogni anno, pare, reastano uccisi decine di lavoratori, ma per i proprietari dei cantieri si tratta di un business lucrativo.

Da allora, questo luogo dove le navi vanno a morire, è cresciuto gradualmente e dalla metà degli anni '80 il Bangladesh è diventato uno dei maggiori "demolitori" di navi…

Energia: il risveglio dell'Africa orientale

Dell'Africa Orientale si ricordano volentieri la spettacolare fauna selvatica, le terre abbondanti e le spiagge scintillanti. Ora, non so se è un bene o un male, si può aggiungere il gas naturale, così tanto gas che potrebbe trasformare il volto di questa regione, tra le più povere al mondo, in uno dei maggiori produttori al mondo di gas naturale.

I nuovi giacimenti gassiferi scoperti al largo della Tanzania e il Mozambico potrebbero fornire gas a Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia per almeno un anno - o forse molto di più.

Queste e altre scoperte in Africa orientale nel corso dell'anno passato hanno inviato esploratori sul luogo
per aprire richieste pubbliche di acquisto creando malumori da molte parti, specie tra i produttori di gas  nelle altre regioni.

Rio +20: laddove si discuterà il futuro che vogliamo

Venti anni fa, c'era il Summit della Terra, che aveva segnato una svolta nella considerazione delle sfide ambientali a livello internazionale. Riuniti a Rio de Janiero, i leader mondiali concordarono su un progetto ambizioso per un futuro più sicuro, cercando di bilanciare i propri imperativi con una robusta crescita economica e le esigenze di una popolazione che tendeva a crescere contro la necessità ecologica di conservare le risorse più preziose del nostro pianeta:  terra, aria e acqua. Convennero che l'unico modo per farlo era quello di rompere con il vecchio modello economico e inventarne uno nuovo, chiamato sviluppo sostenibile.

Due decenni più tardi, poco è cambiato e le sfide dell'umanità di oggi sono molto simili a quelle di allora, solo più grandi. Lentamente, si è giunti a comprendere che probabilmente siamo entrati in una nuova era. Alcuni addirittura la chiamano una nuova epoca geologica, in cui l'attività umana sta radicalmente modificando le dinamiche d…

La torre ad energia pulita che sfida in altezza il Burj Khalifa

Può la Torre di energia prevista sul confine tra Stati Uniti e Messico creare energia pulita e mitigare il cambiamento climatico? Se gli americani mettono l'uomo sulla luna, perché no?!

Il professor Dan Zaslavsky e il dottor Rami Guetta del Technion-Israel Institute of Technology (Israele è uno dei leader mondiali nella produzione di tecnologia verde che viene utilizzato ovunque, tranne che in Israele), stanno cercando di sviluppare una prima idea brevettata da Phillip R. Carlson nel 1975. Trattasi di una torre che produce energia pulita in cui l'acqua è spruzzata su aria riscaldata dal sole sulla sommità di una torre cava.

Ora raffreddata e più densa, questa aria scende velocemente nella parte inferiore della torre dove poi le turbine generano energia elettrica.

Wind Energy Clean Tower, Inc (CWET), Annapolis Maryland, ha in programma di costruire due  Downdraft Tower vicino al confine con il Messico, entro i limiti della città di San Luis, nell'Arizona.

Con un'altezza…

Il gas del Turkmenistan che fa sorridere India, Pakistan e Afghanistan

Il ministro del Petrolio indiano S. Jaipal Reddy ha guidato una squadra in Turkmenistan per firmare un accordo per ottenere il gas naturale attraverso un gasdotto.

GAIL India Ltd (GAIL), il più grande distributore di gas della nazione, e TurrnenGas, compagnia petrolifera nazionale del Turkmenistan, avrebbero già dovuto firmare l'accordo (che ancora non è stato ufficialmente annunciato).

Il governo indiano ha approvato la proposta del ministero del Petrolio di firmare il contratto di cessione per il progetto del gasdotto, compreso il prezzo del gas.

Gli Stati Uniti, che prevedono di porre fine alla loro presenza militare in Afghanistan, appoggiano il gasdotto di 1.680 chilometri (1.044 miglia), che passerà attraverso il paese e il Pakistan come alternativa ad una linea dall'Iran.

Il gas contribuirà a soddisfare la domanda di energia a corto di India e Pakistan, che stanno cercando di stimolare le imprese, promuovere il commercio e alleggerire le restrizioni dopo aver combattuto…

Quanto dureranno ancora le risorse del pianeta ?

Anche se ora non appare come la tendenza più investibile, nel corso dei prossimi 20 anni saranno le risorse rinnovabili e non rinnovabili, minerali, combustibili fossili e biomasse, i settori che cresceranno in una popolazione più ricca e con una crescita globale sempre più esigente.

Allo stato attuale si sta attraversando una soglia critica. La domanda sulle risorse del pianeta sembra aver cominciato a superare la velocità con cui tali risorse possono essere fornite. Il divario tra la domanda umana di risorse rinnovabili del nostro pianeta e la fornitura di tali risorse è noto come ecological overshoot.

L'impresa umana consuma circa 60 miliardi di tonnellate metriche delle quattro risorse chiave: minerali, minerali metalliferi, combustibili fossili e biomasse (materie vegetali) all'anno.

I cittadini dei paesi sviluppati consumano una media di 16 tonnellate di queste quattro principali risorse pro-capite (che vanno fino a 40 o più tonnellate per persona in alcuni paesi sviluppa…

Sfruttare l'energia solare dallo spazio

Per i ricercatori della University of Strathclyde, Glasgow, che hanno già collaudato un'attrezzatura che fornirebbe una piattaforma per i pannelli solari per raccogliere l'energia per permettere che essa sia trasferita di nuovo a terra tramite le microonde o i laser, l'energia solare dallo spazio potrebbe essere una preziosa fonte di energia rinnovabile.

Questo sviluppo unico costituirebbe una fonte affidabile di energia che permetterebbe d'inviare la preziosa risorsa nelle zone più lontane del mondo, fornendo energia nelle zone disastrate o aree periferiche difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali.

"Lo spazio fornisce una fonte fantastica per la raccolta dell'energia solare e abbiamo il vantaggio di essere in grado di raccoglierla indipendentemente dall'ora del giorno o addirittura dalle condizioni del tempo", ha detto Massimiliano Vasile, ingegnere meccanico e aerospaziale presso l'University of Strathclyde, che sta conducendo la ricer…

La US Navy adotterà dal 2016 combustibili alternativi al posto dell'antieconomico petrolio

La US Navy ha annunciato ufficialmente di alimentare entro il 2016 la sua "Great Green Fleet", la flotta di navi alimentata da biocarburanti e da altri fonti di energia eco-compatibili.

L'iniziativa è stata pubblicizzata come una delle mosse più efficaci per avviare l'uso di energie rinnovabili nelle forze armate degli Stati Uniti e ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili, che, a loro volta, creano effetti disastrosi per l'economia.

Il Dipartimento della Difesa statunitense (DoD) è il più grande ente governativo consumatore di petrolio nel mondo, con la contabilità Marina che raggiunge i 1,2 miliardi di galloni (1 gallone USA = 3.7854 litri) di consumo di carburante ogni anno ad un costo di circa 5 miliardi di dollari. Con l'estrema volatilità del petrolio, i costi potrebbero facilmente variare di un miliardo di dollari.

Segnali di successo stanno già emergendo. Nel mese di novembre, nella più grande prova di combustibile alternativo della storia d…

"Salvare il mondo con investimenti più economici", lo dicono eminenti economisti

Per risolvere molti dei problemi apparentemente insormontabili del mondo, un think-tank (laboratorio di pensiero) danese presieduto da un gruppo di importanti economisti, ha votato come migliore e più conveniente investire in modo più economico,chiedendo un cambiamento sulle priorità globali.

"Potrebbe non sembrare sexy, ma risolvere i problemi di diarrea, vermi e malnutrizione farà del bene più ai poveri del mondo che altri interventi più grandiosi", ha detto in un comunicato Bjoern Lomborg, direttore del Copenhagen Consensus Centre, un gruppo che vede riuniti i più autorevoli economisti del mondo, che tastano e cercano di proporre le migliori soluzioni nell'affrontare il futuro, a cui chiedere periodicamente, come è possibile ottenere risultati migliori e in minor tempo.
Nell'incontro di "pensiero" di ieri sono stati presentati i risultati del suo terzo Copenhagen Consensus, nel quale è stato chiesto a eminenti economisti di lavorare sui 10 più problemat…

Expo di Yeosu, il più grande evento internazionale della storia dedicato agli oceani

Nella baia di Yeosu, una splendida città da 300mila abitanti nel Sud della penisola coreana, si è aperta l’Expo 2012 Yeosu Korea, una esposizione mondiale riconosciuta dal Bureau of International Expositions (BIE) denominata “The Living Ocean and Coast: Diversity of Resources and Sustainable Activities” e avrà come tema la gestione sostenibile degli oceani e delle coste oceaniche. L’expo di Yeosu fa da ponte fra quella di Shanghai, con i suoi mille record e quella di Milano del 2015.

L'Expo di Yeosu resterà aperta dal 12 maggio al 12 agosto di quest'anno.

L'esposizione, il più grande evento internazionale della storia dedicato agli oceani, dovrebbe attirare circa 11 milioni di visitatori durante la sua durata di tre mesi. I media stranieri hanno mostrato un enorme interesse per l'evento. E 'stato riconosciuto dalla CNN come "uno dei luoghi migliori da visitare nel 2012. "Lonely Planet " l'importante guida internazionale consiglia inoltre di visi…

California: la contestata centrale solare nel deserto si farà

Nonostante la forte opposizione degli ambientalisti, e le preoccupazioni sollevate dai cittadini locali e tribù indiane d'America, la California Energy Commission  (la legislatura dello Stato della California) ha approvato nel 2011 una legge molto controversa (AB 1073) che consente di bypassare le revisioni ambientali obbligatorie da parte degli organismi di regolamentazione statali e locali nel tentativo di costruire una grande centrale elettrica (Calico solar project), ma il progetto nel frattempo ha cambiato proprietà da Tesserra a K-Road Potenza e il cambiamento nel contenuto e la portata.
In passato funzionari governativi statali e federali hanno generalmente lavorato fianco a fianco dei gruppi ambientalisti per aiutare l'industria nascente a costruire impianti solari attraverso il deserto della California ma la lotta con Calico solar project è un'eccezione molto visibile, visto che dovrebbe realizzarsi  in una valle che ospita tartarughe del deserto, aquile reali e il…

Il lato devastante del land grabbing

Si chiama land grabbing, ovvero saccheggio del territorio. Un fenomeno crescente in Africa ma anche in altre zone svantaggiate del mondo in cui le popolazioni non riescono a fermare la posizione straniera delle proprie risorse.

Adesso però sta nascendo una nuova consapevolezza e persino i popoli indigeni di Panama cercano di ribellarsi.

Violazione dei diritti unami, mancanza di assenso libero e preventivo e poi contratti iniqui, affitti irrisori, vendita di terreni in cambio di promesse di posti di lavoro e nuove infrastrutture ma anche assenza di studi adeguati sull'impatto ambientale. Dietro al "land grabbing", l'accaparramento di terre nei paesi a sud del mondo c'è tutto questo. La corsa all'acquisto senza regole sale nel biennio 2007-2008 per la crisi dei prezzi, ma le multinazionali, solamente in Africa, dal 2000 ad oggi si sono aggiudicate una superficie pari a 8 volte la Gran Bretagna.

Il land grabbing fa male a tutti ed è un esempio di un egoismo anc…

L'isola di plastica nel Pacifico aumenta considerevolmente

La quantità di plastica che si trova nella zona di mare nota come "Great Pacific Garbage Patch" è aumentata di cento volte rispetto ai primi anni 1970. Questo secondo un nuovo studio che contiene  risultati allarmanti che mira a fare pressione sulla California ed altri Stati costieri a fare di più per ridurre i rifiuti di plastica.

Durante una spedizione nel 2009, i ricercatori dello Scripps hanno prelevato campioni d'acqua a 1.000 miglia ad ovest della California, e li hanno confrontati con la quantità di plastica trovata nei campioni prelevati da altri ricercatori, risalenti al 1972.

Mentre in molti dei campioni di 40 anni è stata trovata poco o niente plastica, vaste distese del Pacifico settentrionale sono ormai inquinate da miliardi di piccoli pezzi grandi come confetti, provenienti dalla spazzatura che galleggia sul mare e si rompe col vento e con le onde.

I piccoli detriti galleggiano sopra o vicino alla superficie, dove vengono mangiati da pesci, tartarughe mari…

Animali marini muoiono in Perù: colpa di El Nino?

Centinaia di uccelli e delfini sono stati trovati morti lungo la costa del Perù, ed ora i funzionari del governo sono in cerca delle cause.

Le morti di massa hanno avuto luogo sullo sfondo del riscaldamento oceanico nella regione.

Almeno 1.200 uccelli, soprattutto pellicani, sono stati trovati morti nelle ultime settimane lungo un tratto di costa del Pacifico nel nord del Perù.

Nella stessa zona, negli ultimi mesi sono stati visti morìire anche circa 800 delfini. I funzionari hanno raccomandato alle persone di tenersi lontane dalle spiagge.

Secondo il ministero dell'agricoltura, test preliminari su alcuni pellicani morti indicano nella malnutrizione una delle cause.

"Stiamo partendo dall'ipotesi che è perché gli uccelli sono giovani e sono incapaci di trovare cibo a sufficienza per se stessi, e anche perché la temperatura del mare è aumentata e le acciughe si sono spostate altrove," ha detto a Reuters il vice ministro dell'Agricoltura Juan Rheineck.

Una massa di…

Il primo grande global warming sul nostro pianeta fu causato dai dinosauri

Eminenti scienziati sostengono che dietro la catastrofica fine dei dinosauri potrebbe celarsi il cambiamento climatico. Ciò sarebbe dovuto all'ingente gas metano emesso dalla troppa flatulenza.

Graeme Ruxton del St Andrews University, Scozia, ha detto che gli animali giganti trascorsero 150 anni emettendo il potente gas responsabile del riscaldamento globale.

I grandi sauropodi, dinosauri esclusivamente erbivori, sarebbero stati i principali responsabili a causa delle enormi quantità di verde che consumavano.

E' stato calcolato che gli animali avrebbero prodotto complessivamente più di 520M di tonnellate di metano l'anno - più di tutte le fonti moderne attuali messi insieme (le mucche ed altri animali emettono attualmente solo circa 100 tonnellate di metano all'anno). Si pensa che questa enorme quantità di metano sarebbe bastata a riscaldare il pianeta. 

L'Argentinosauro (Argentinosaurus huinculensis), un sauropode le cui notevoli dimensioni (90 tonnellate di peso e 1…

Global warming: le piante che fioriscono velocemente...

Una ricerca condotta negli Stati Uniti e pubblicata sul sito web di Nature, evidenzia come il riscaldamento globale stia avendo un impatto significativo su centinaia di specie animali e vegetali in tutto il mondo, cambiando alcuni modelli di allevamento, di migrazione e di alimentazione.

Lo studio si basa su dati provenienti da studi del ciclo di vita delle piante e di esperimenti effettuati in quattro continenti e 1.634 specie. Si è riscontrato che alcuni esperimenti avevano sottovalutato la velocità della fioritura da 8,5 volte e le foglie che crescono di 4 volte.

Come risposta ai cambiamenti climatici le piante sono fiorite più velocemente di quanto gli scienziati avevano previsto, fenomeno che potrebbe avere effetti devastanti a catena sulla catena alimentare e sull'ecosistema.

L'aumento della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera dalla combustione di combustibili fossili può influenzare il modo in cui le piante producono ossigeno, mentre temperature più…

Uragani prossimi venturi: il segreto più custodito

Da diversi anni le condizioni climatiche mondiali stanno modificandosi senza alcuna ragione apparente se non quella di attribuirne le cause al riscaldamento globale. Ad oggi, purtuttavia, molti scienziati del clima non trovano punti d'accordo con altri colleghi sul perché si verificano condizioni meteo sempre più ad alta intensità.

Sembra che uno dei segreti più custoditi presso il Climate Prediction Center è la previsione della pre-stagione atlantica degli uragani. Esce il 24 maggio di quest'anno, e non un giorno prima. L'agenzia tace fino ad allora.

Il segreto è un ordine dato dagli alti vertici del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), ed è non solo per l'effetto drammatico. L'agenzia sa che gli uragani sono in grado di influenzare i mercati dei futures e del settore assicurativo.

Da quanto trapela negli ambienti meteorologici si che da quest'anno il passaggio de La Nina e El Nino potrebbero alterare profondamente i modelli di temperatura …

CETO, l'energia del mare del futuro

Il primo progetto di energia del moto ondoso nell'emisfero sud è impostato per iniziare l'operazione nel  Western Australia l'anno prossimo.

Carnegie Wave Energy inizierà la costruzione del progetto su scala commerciale il prossimo anno intorno a Garden Island, con potenza erogata entro la fine del 2013.

Il ministro dell'Energia Craig Ferguson ha annunciato ieri che il governo federale contribuirà con 9,9 milioni dollari come parte del programma Emerging Renewables, con il governo dello stato che contribuirà con 5,5 milioni dollari nell'ambito del programma di sviluppo a bassa energia di emissione.

Il progetto sviluppa la tecnologia CETO, di proprietà australiana, dal nome della dea del mare primordiale nella mitologia greca, figlia di Gaia e Ponto, ed è l'unico del suo genere in tutto il mondo.

CETO offre il potenziale per rivoluzionare la produzione di elettricità e acqua a livello globale, sfruttando l'attuale enorme energia rinnovabile nelle onde dell…