"Salvare il mondo con investimenti più economici", lo dicono eminenti economisti



Per risolvere molti dei problemi apparentemente insormontabili del mondo, un think-tank (laboratorio di pensiero) danese presieduto da un gruppo di importanti economisti, ha votato come migliore e più conveniente investire in modo più economico,chiedendo un cambiamento sulle priorità globali.

"Potrebbe non sembrare sexy, ma risolvere i problemi di diarrea, vermi e malnutrizione farà del bene più ai poveri del mondo che altri interventi più grandiosi", ha detto in un comunicato Bjoern Lomborg, direttore del Copenhagen Consensus Centre, un gruppo che vede riuniti i più autorevoli economisti del mondo, che tastano e cercano di proporre le migliori soluzioni nell'affrontare il futuro, a cui chiedere periodicamente, come è possibile ottenere risultati migliori e in minor tempo.

Nell'incontro di "pensiero" di ieri sono stati presentati i risultati del suo terzo Copenhagen Consensus, nel quale è stato chiesto a eminenti economisti di lavorare sui 10 più problematici settori più importanti del mondo per proporre migliori investimenti atti a risolvere questi problemi.


Poi, un gruppo di esperti, tra cui quattro premi Nobel, attraverso gli interventi proposti stileranno una
classifica di quelli che secondo loro avrebbero l'impatto maggiore e "dove possiamo ottenere il massimo vantaggio economico per i nostri soldi", ha detto Lomborg, le cui opinioni sono state spesso dibattute su prestigiose riviste quali Scientific American, e sostenute da Time e Wall Street Journal.

Il danese - di cui ne abbiamo parlato in un vecchio post su Blogosfere - ex militante di Greenpeace, che ha sempre cercato di smitizzare lo spauracchio del global warming, ha raggiunto la fama nel 2001 col suo libro "The Skeptical Environmentalist" (L'ambientalista scettico), ha insistito che l'elenco era necessario in quanto i responsabili politici e le organizzazioni umanitarie spesso consentono di dettare emozioni irrazionali sul come spendere i soldi destinati alla lotta contro la povertà, la perdita di biodiversità o disastri naturali. Ha inoltre sottolineato che concentrarsi sulla creazione di riserve naturali e fare ampie fasce di foresta off-limit per lo sviluppo era "una bella idea, ma il problema è che spesso non accade."

Al contrario, gli economisti del Copenhagen Consensus hanno proposto di investire pesantemente in ricerca e sviluppo agricolo per rendere più efficiente la produzione alimentare, che è in grado di ridurre la fame nel mondo e anche proteggere la biodiversità , "riducendo la necessità di terreni forestali per essere convertiti in terreno agricolo".

Mentre sforzi di questo tipo potrebbero fare "una piccola differenza", Lomborg ha detto che spesso non vengono eseguiti. "Ci sono modi più intelligenti per affrontare questo, ad esempio investendo in ricerca e sviluppo in materia di energia verde, o guardare alla geoingegneria", ha ribadito.

Agli economisti del Copenhagen Consensus è stato chiesto come il mondo dovrebbe spendere 75 miliardi di dollari (58 miliardi di euro) nel corso di un periodo di quattro anni, che - dice Lomborg - è solo il 15 per cento in più rispetto alla spesa attuale per gli aiuti globali.

La malnutrizione è in cima alla lista delle 10 proposte, con il gruppo di esperti che suggerisce una spesa annuale di 3 miliardi di dollari per risolvere il problema che colpisce più di 100 milioni di bambini in tutto il mondo. Una alimentazione più sana migliora le funzioni cognitive e quindi anche le prospettive d'istruzione e di reddito di un individuo.

Gli economisti hanno inoltre proposto di investire circa 1 miliardo di dollari ogni anno in sistemi di allerta rapida per le catastrofi naturali, che - dice Lomborg - è un modo di gran lunga migliore di spendere soldi, prima che gran parte delle risorse vengano gettate via dopo il disastro.


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