Cosa aspettiamo ad adeguare e ricostruire il nostro paese?

E' con vivo piacere che pubblico il commento fattomi da Rosario sul post di qualche giorno fa
"Il terremoto che non ti aspetti ". 


Rosario è napoletano di nascita che vive in quel di Como, con una evidente e comprensibile nostalgia della sua terra natia e con argomenti interessanti da fornirci sul sisma che tanto dolore sta portando alle famiglie dell'Emilia.

"Leggo con interesse il suo post, ma la realtà scientifica è un po diversa da quella descritta. Che l'appennino parmense - ferrarese e la piana antistante fino al Po siano una zona sismica e facciano parte di un sistema di faglie è un dato conosciuto dalla comunita scientifica da decenni. Basta andarsi a leggere gli atti di un importante convegno del febbraio del 1993.

Qui l'associazione ferrarese dei geologi in un'ampia relazione, dimostra e documenta come storicamente, la citta di Ferrara sia stata soggetta a terremoti che ne hanno segnata la storia, e di come il suolo della piana proprio per le sue intrinseche caratteristiche geologiche e per la natura dei sedimenti si presti a diventare un naturale amplificatore degli eventi sismici e dove l'edificazione richiede accorgimenti particolari per essere effettuata in sicurezza. La stratificazione delle piana dove sedimenti alluvionali si alternano a sedimenti di antichi fondi marini, la presenza di geosinclinali e di importanti faglie la rendono particolarmente suscettibile ai sismi. La cosa che piu mi stupisce è che conoscendo queste cose si sia aspettato il 2004 per includere la zona in quelle soggette alle norme antisismiche, coi risultati che abbiamo sotto gli occhi. 



Pensando queste cose penso alla mia terra natale e alla mia citta di nascita Napoli dove centinaia di migliaia di persone vivono in un distretto vulcanico e dove le falde del Vesuvio sono riccamente antropizzate e costruite, spesso abusivamente e senza nessun piano di governo del territorio. Li potrebbe avvenire davvero una catastrofe nazionale.... cosa aspettiamo ad adeguare e ricostruire il nostro paese? Questi interventi di riqualificazione e messa in sicurezza potrebbero portare lavoro e sviluppo per molti anni e per molti italiani."


Grazie all' interessante contributo di Rosario, ancora una volta una voce libera si alza sulle altre non per dire solo parole vacue ma per fare presente alla comunità politica e scientifica che il dramma del terremoto o dell'eruzione di un vulcano potrebbe causare una catastrofe senza precedenti nel nostro Bel Paese.


Allora, come ha scritto Rosario: "cosa aspettiamo ad adeguare e ricostruire il nostro paese?" 

Immagine:  latelanera.com 

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