Sale il "debito ecologico" dell'Italia



Global Footprint Network ha lanciato il suo Mediterranean initiative per portare in realtà dei vincoli ecologici al centro del dibattito politico del Mediterraneo, e per supportare i responsabili con strumenti che li aiuteranno a valutare la politica di compromessi.


Questi strumenti consentiranno agli analisti di politica e i responsabili di identificare più pienamente i rischi che le risorse e i limiti degli ecosistemi pongono all'economia dei loro paesi, al benessere economico e sociale.
In questo rapporto si esamina la natura delle tendenze delle richieste che i residenti nella regione del Mediterraneo stanno ponendo sul patrimonio ecologico della Terra


Per quanto riguarda il nostro Paese, c'è da dire che gli italiani sono quelli che usano più risorse rispetto alle capacità dell'ambiente naturale di rigenerarle. Questa la conclusione dell'ultimo rapporto del Global footprint network dal titolo "Mediterranean Ecological Footprint Trends"                       

                         
L'Italia, sostengono, è il Paese del Mediterraneo ad aver toccato il punto maggiore di "debito ecologico". Con il 23% si tratta di un record per la regione mediterranea.Seguono Spagna (17%), Francia (13%), Turchia (10%).

Lo studio presentato dal WWF Italia esamina il valore dell'impronta ecologica in un arco di tempo di 50 anni, tra il 1961 e il 2008.In quest'ultimo anno, l'Italia detiene il deficit ecologico maggiore della regione, quasi un quarto di quello complessivo.                 

Tra gli Stati meridionali, il Portogallo è l'unico Paese ad aver ridotto in maniera significativa il suo deficit  ambientale con una diminuzione del 18%  fra il 1998 e il 2008. Più è ricco un Paese, maggiore è la sua domanda di risorse naturali e quindi la sua impronta ecologica, come la Francia con il 18%. 


Global Footprint Network ha pubblicato questo rapporto nel mese di ottobre 2012 come base per
il dibattito sulle strategie e le politiche necessarie per garantire una migliore sostenibilità futura per tutti nella regione.

Immagine: froschinsider.com

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