Papa Francesco, il papa che vuole una chiesa più povera

Bene!  Finalmente abbiamo il nuovo Papa Jorge Mario Bergoglio, che si è dato un nome dall'evidente sapore evangelico: Francesco, perché è l'uomo della pace e vorrebbe "una Chiesa povera e per i poveri!".

Se Papa Giovanni Paolo II veniva da un paese lontano, il nuovo Papa salito al soglio pontificio quale successore del dimissionario Benedetto XVI "è stato preso dai suoi fratelli cardinali quasi alla fine del mondo",  dall'Argentina. Prima volta di un papa delle Americhe, quella del sud, la più povera, che conta 420 milioni di cattolici. E forse ce n'era bisogno, considerando come la povertà da quelle parti sia una realtà orribilmente palpabile in ogni dove.

Papa Francesco è anche un gesuita. Ad maiorem Dei gloriam, per la maggior gloria di Dio, è il motto dei gesuiti.

Castità, povertà, obbedienza. Sono questi i cardini su cui poggia la Compagnia di Gesù, fondata nel 1534 a Parigi da un ex soldato di nobile famiglia basca Ignazio di Loyola e da  alcuni suoi fedelissimi, che scoprì la fede dopo essere rimasto ferito nella battaglia di Pamplona

Ignazio di Loyola poi si stabilì a Roma dove Papa Paolo III ha ufficializzato l’Ordine il 27 settembre 1540. Il compito dei Gesuiti è stato da subito quello di impartire l’insegnamento nelle scuole e nel giro di pochi decenni erano già attivi non solo in Italia ma in tutta Europa. La Compagnia di Gesù si è posta l’obiettivo del rinnovamento interiore della Chiesa cattolica e del clero ma non sempre c’è stata una felice collaborazione: ad esempio, nel 1773 Papa Clemente XIV ha sciolto l’ordine che è stato poi riconosciuto di nuovo il 7 agosto del 1814 da Papa Pio VII. Il motivo? L’interferenza con la vita politica e il fatto che alcuini Gesuiti avessero “troppo potere”.

E' un bel segnale l'elezione al soglio di Pietro di Papa Francesco. Impariamo a chiamarlo Francesco e non Francesco I, perché in questi casi è dal secondo che si comincia a numerare coi numeri cardinali. E trovo molto significativo quello che ha detto a braccio: se non proclamiamo Gesù,  "diventiamo una Ong pietosa e non una sposa del Signore".                            

Così, dopo l'elezione del Papa, che ha interesse mondiale, a noi italiani non resta che colmare il vuoto di potere, con la nascita di un nuovo governo (???) e l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica. 

La vedo dura!

Intanto, da oggi abbiamo il nuovo presidente della Camera Laura Boldrini, la terza donna alla guida di Montecitorio ed ex portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Una specie di Ong, appunto!