L'alba del nuovo impero. la minaccia termonucleare di Kim Jong-un



Che la Cina voglia la supremazia nella zona del mondo che le è di competenza è un fatto e che non ce l'abbia del tutto è un altro fatto. Così, se all'ultimo secondo, prima che eventualmente quel giovane pazzo di Kim Jong-un scateni un'apocalisse senza senso (purché ne abbia uno!) mettendo a repentaglio la vita di centinaia di milioni d'individui...  interviene il Paese del Dragone, pronto a giocare il suo ruolo in ambito globale, ringiovanito al suo interno, stavolta anche con una una first lady, per riportare quello scavezzacollo di  Kim Jong-un a migliori ragioni.

Vien da pensare che chissà che l'attrito in atto tra Corea del nord e Corea del sud, con obiettivo anche dell'isola di Guam, non serva a mettere in moto un meccanismo perverso, studiato, appunto, dalla Cina, rivolto soprattutto alla potenza americana, la sola che ora sia in grado di poterle tener testa, a dare sprono allo sparring partner e sicario nord coreano che da giorni sta catalizzando l'attenzione internazionale con le sue minacce termonucleari..

Ecco che gli Stati Uniti, guardiani del mondo, d'innanzi un intervento risolutivo cinese, si sentirebbe in obbligo di rinunciare a gran parte della sua influenza, lasciando al suo avversario la supremazia di quasi tutta l' aerea asiatica.


Il trentenne paffuto Kim Jong-un, che minaccia la guerra termonucleare, e che dispone di armi temibili stipati negli arsenali tra cui l'atomica, ha studiato a Berna, in Svizzera, è appassionato di basket e di Topolino ed è  successore di una dinastia di dittatori che governa il paese da decenni, affamando il popolo e vivendo isolati nei loro palazzi e minacciando apocalissi nucleari.  .

Le sospensione dell'armistizio e le minacce nucleari inducono la Corea del sud a cautelarsi, restando sempre pronto però a minacciare a sua volta azioni militari per proteggere i suoi cittadini.

L'ira del nord Corea scatena pure la reazione giapponese che dispone 2 caccia torpediniere nel mare antistante le sue coste e sistemando nel centro di Tokio e in altri punti dell'area metropolitana una serie di batterie antimissile Patriot. Una mossa decisa per neutralizzare eventuali lanci balistici da Pyongyang nelle prossime ore.

Il fuoco della Corea del nord è al limite dei musudan, 4000 chilometri, i missili più potenti già testati. I suoi missili a medio raggio Rodong, con una portata di circa 800 miglia (1300 km), sono "operativi e credibili" e potrebbero raggiungere le basi americane in Giappone. Ben altra portata hanno i debodong che ancora non hanno sufficiente  sperimentazione balistica ma che minacciano concretamente le Hawaii e le coste dell'Alaska.

Ovviamente il timore d'innescare la miccia nucleare rende prudente gli Stati Uniti che ha comunque messo in moto le sue contromosse: inviare nell'isola di Guam, territorio statunitense più vicino alle mire di Kim Jong-un, il più avanzato dei sistemi missilistici in dotazione al suo esercito.

Intanto si va dicendo che il giovane dittatore nord coreano è molto arrabbiato coi suoi scienziati perchè non sono stati in grado di preparargli un missile che potesse raggiungere il Texas, dove non si sa bene perchè Austin sarebbe  stato indicato come il bersaglio prediletto di Kim Jong-un.

I residenti di Austin, Texas, ringraziano.  


Immagine: foxnewsinsider.com




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