Iraq: il califfato del terrore


In un mondo senza Dio, tutto è destinato a bruciare... e l'uomo ancora non l'ha compreso.

Questo nostro bel pianeta azzurro, datoci in gestione da Colui che tutto ha creato, e che l'uomo sta distruggendo insensatamente con un continuo disboscamento e un uso sempre più sfrenato dei combustibili fossili, pone seri problemi ambientali. La combustione di combustibili fossili produce circa 21.300 milioni di tonnellate (21,3 gigatonnellate) di anidride carbonica (CO2) all'anno, ma i processi naturali, quelli non provocati dall'uomo, ne possono assorbire solo circa metà di tale importo.

Ma il mondo sta bruciando anche per altri motivi, che nulla hanno a che fare con l'ambiente e il riscaldamento globale. Il punto dolente è proprio laddove ha avuto inizio la storia dell'Umanità: l'antica Mesopotamia, la Siria e la Terra Santa, luoghi dove la mano dell'uomo irresponsabile continua a fomentare morte, atrocità, distruzione...

 "Non si fa la guerra in nome di Dio", ha detto ieri il Papa all'Angelus. "Mi lasciano incredulo e sgomento le notizie dall'Iraq. Migliaia di persone e cristiani cacciati dalle case in modo brutale. Bimbi morti di sete e fame durante la fuga. Donne sequestrate, persone massacrate, violenze inaudite,distruzione di patrimoni religiosi e culturali", ha aggiunto Papa Francesco. 

Il movimento jihadista del cosiddetto Stato islamico dell'Iraq e del Levante, guidato dal califfo al-Baghdadi avanza speditamente con la sua artiglieria e con le sue milizie ben più spietate di Al-Qaeda nell'Iraq settentrionale martoriato per imporre il Califfato che nei suoi folli propositi dovrebbe comprendere anche Roma. I jihadisti del califfato islamico hanno ormai preso il controllo delle principali città cristiane nel Nord dell'Iraq; l'ultima è Talkeef, a nord di Mosul.  Curdi irakeni incalzati dalle milizie jihadiste:  un vero e proprio esodo tra le colline desertiche di Erbil.

L'aviazione militare Usa ha annunciato di aver compiuto diversi raid nel nord  dell'Iraq contro i miliziani dell'Isis. Caccia e droni statunitensi hanno distrutto veicoli blindati dei jihadisti, definiti da Obama "terroristi barbari".  

Nei giorni scorsi una donna di 40 anni è stata giustiziata per avere imprecato contro i jihadisti e cercato di convincere i commercianti di un mercato locale a non vendere loro alcuna merce. La donna è stata uccisa a colpi d'arma da fuoco nei pressi della sua casa, nel villaggio di Al Zab, a sud-ovest di Kirkuk.
             
Dopo i raid aerei americani contro le postazioni dell'Isis, l'Onu sta lavorando alla "creazione di corridoi umanitari" per  evacuare i civili intrappolati. Già  20mila dei 40mila yazidi rifugiati sul  monte Sinjar sono riusciti a fuggire, attraverso un corridoio di fuga controllato dai combattenti curdi.  Dal cielo piovono anche viveri, medicinali e soprattutto acqua per aiutare la popolazione in fuga: sono migliaia e migliaia a fuggire. Cristiani e appartenenti alla minoranza religiosa degli yazidi, seguaci di un antico credo pre-islamico,  "giustiziati" dai jihadisti.  La denuncia arriva dal ministro iracheno dei Diritti Umani,  Kamil Amin, che fornisce anche particolari agghiaccianti: le vittime sono state sepolte vive in fosse comuni. Il ministro, al-Sudani, afferma di avere le prove che si tratta soprattutto di donne e bambini. Sembra inoltre, che centinaia di donne della minoranza yazidi, tutte sotto i 35 anni,  siano tenute prigioniere dai jihadisti sunniti in alcune scuole a Mosul: il timore è che possano essere vendute come schiave o, secondo quanto denuncia il portavoce del ministero per i Diritti umani, utilizzate come oggetti sessuali   "in modi umilianti da quei terroristi per soddisfare i loro istinti animali in un modo che contraddice tutti i valori islamici e umani".

Immagini: d4niel444.blogspot.it
voxnews

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