Carbone: questi sono i fatti


Fino a poco tempo erano fiorenti comunità costiere. Ma l'aumento del livello del mare e l'erosione  ha costretto il trasferimento di almeno 300 rifugiati climatici dai villaggi di Vunidogoloa e Narikoso nelle isole Fiji. Qualche giorno fa un gruppo di isolani del Pacifico meridionale si sono fatti sentire, prendendosela con quello che per loro è un potente simbolo del loro problema in Australia - il secondo più grande esportatore di carbone. Imbarcatosi con le loro canoe tradizionali hanno bloccato Newcastle, uno delle porte del carbone più grandi al mondo, per attirare l'attenzione sul riscaldamento globale.

Dopo l'infelice e discutibile frase sul carbone : "il carbone è un bene per l'umanità", detta dal Primo ministro australiano Tony Abbott il problema del carbone sta diventando argomento di maggior discussione negli ambienti dove questo minerale, emblema della rivoluzione industriale, ha i suoi pro e i suoi contro. 

"Le nostre isole del Sud Pacifico stanno già avvertendo l'impatto del cambiamento climatico, ma questo influenzerà tutti sulla terra", ha detto un giovane operaia delle Isole Marshall.

L'anno scorso l'Australia ha esportato 39,8 miliardi di dollari di carbone, la seconda fonte più grande di esportazione dopo il ferro. La produzione annua di carbone termico australiano - il tipo bruciato per produrre energia elettrica -previsioni di crescita del 3 per cento annuo di 291 milioni di tonnellate nel 2018. Il paese ha circa 110 anni di riserve di carbone nero e 500 anni di lignite.

Gli ambientalisti dicono che il carbone, che produce quasi il doppio di gas a effetto serra quando è bruciato come il gas naturale, deve rimanere nel terreno per evitare un riscaldamento catastrofico.

A favore del carbone, naturalmente, ci sono i grandi investitori, tra cui BHP Billiton, Rio Tinto e Glencore, i quali sostengono che il carbone è un combustibile vitale e necessario per sollevare centinaia di milioni di persone nei paesi in via di sviluppo e farli uscire dalla povertà.

"L'energia a buon mercato è il modo in cui far crescere la tua economia", ha detto Peter Lynch, presidente di Cokal, un'impresa specializzata in coking coal, che viene utilizzato per produrre l'acciaio.

"E' ipocrisia delle nazioni sviluppate girare intorno al problema e dire che il mondo in via di sviluppo non dovrebbe utilizzare il carbone quando lo hanno fatto loro stessi." La pensa così Peabody Energy che recentemente ha lanciato una campagna online per sollecitare i leader del G20 a favore dell'industria carbonifera per la lotta contro la povertà energetica.

Fortunatamente, i costi per l'energia rinnovabile stanno scendendo e diventano più competitivi con quelli dei combustibili fossili. Ogni anno la banca d'investimento Lazard mette insieme un'analisi del costo per costruire nuova capacità di energia elettrica da fonti energetiche multiple e calcola il costo livellato dell'energia, o LCOE, una approssimazione di costo per kWh. La cosa interessante è che negli ultimi anni Lazard sta facendo caso che le rinnovabili stanno diventando l'opzione energetica più economica per le nuove centrali.

Il crollo dei prezzi, l'attivismo ambientale e l'aumento delle energie rinnovabili sono alcuni dei venti contrari che deve affrontare l'industria mineraria

Da quando ha assunto il potere lo scorso anno, Tony Abbott, questo politico controcorrente, che se ne infischia altamente di tutto il male che il carbone ha causato (non dimentichiamoci però tutto il bene che ha portato nella qualità della vita di centinaia di milioni di persone nel passato), ha fermamente sostenuto i minatori di carbone privilegiando la crescita economica su la protezione dell'ambiente. Il suo governo ha abrogato le tasse sul carbone e le attività minerarie, e ha inoltre approvato operazioni carbonifere nei pressi della Grande Barriera Corallina, avviando, dulcis in fundo, un riesame volto a ridurre gli incentivi per le energie rinnovabili - mossa che ha attirato critiche da attivisti ambientali e partiti di opposizione.

E questa, almeno per oggi, è una buona notizia.

Immagine: thirddegreeshow.blogspot.it/