Alaska: in una pianta il futuro dell'agricoltura

Chi tanto e chi niente. La mia non è invidia, naturalmente, poichè é un sentimento che non mi appartiene, ma solo una constatazione di come anche gli Stati, come gli uomini, di solito esprimono la loro esistenza in base alla loro estrazione regionale (sociale per gli uomini), un po' come per i paesi arabi che hanno petrolio, gas a non finire mentre altri, non hanno neanche una lacrima per piangere. 

Guarda un po' l'Alaska, il cui futuro radioso è già segnato. Adesso, si parla anche di una strana pianta, la Rhodiola, di cui un recente studio parla delle sue benefiche proprietà antidepressive.

Ebbene, questa strana pianta potrebbe rappresentare il futuro dell'agricoltura in Alaska, l'ultima frontiera, non è noto se per il suo clima mite o per il suo panorama agricolo produttivo.

"Ho cercato di ucciderla, ma non si può ucciderla. Questa è il mio tipo di pianta," ha detto Al Poindexter, le cui piante coprono quattro ettari nella pianura centro-sud dell'Alaska, ad Anchor Point, che farà raddoppiare entro la fine dell'estate. Oltre 2.000 vaschette dove in ognuna vi crescono decine di piante che sembrano "come qualcosa che ci si aspetta da Marte". I nascituri sono piccole protuberanze; quelli più grandi sono più di un pollice di altezza e presentano una spirale di foglie carnose.

Se la pianta viene coltivata a livello nazionale ci vogliono cinque anni per raggiungere la maturità. In natura ci vogliono quasi due decenni. Steve Albers ha acquistato le sue piante di avviamento di due anni dalla cooperativa, e ha piantato quasi 15.000 semi finora.

"Può stare settimane senza acqua. L'alce non la mangia, i conigli neppure e il meteo non sembra preoccuparla. Si tratta veramente di una pianta facile da coltivare"  sostiene sempre Poindexter.

La Rhodiola rosea, una succulenta radice dorata che è stata utilizzata in Cina e in Tibet già nel 2697 aC. Descritta dal medico greco Dioscoride 2000 anni fa, è stato chiamata dopo l'odore di rosa come della radice appena tagliata. Il naturalista svedese Carl Linnaeus ne ha  documentato il suo uso come medicinale nel 1700. 

La Rhodiola rosea un tempo era  considerata una specie di segreto militare sovietico. Decenni fa, i sovietici si resero conto che la Rhodiola, classificato come un adattogeno, poteva aumentare l'energia e la resistenza, e aiutare a gestire lo stress.

La pianta è nota nei circoli scientifici sin dal 18 ° secolo, da quando Linnaeus le diede il nome. Gli scienziati sovietici hanno cercato di mantenere il silenzio durante la Guerra Fredda, usandola efficacemente per migliorare le potenzialità dei loro soldati, atleti e cosmonauti.

In questi giorni, un piccolo gruppo di agricoltori dell'Alaska, sta sperando che la Rhodiola possa entrare nel pantheon delle piante (caffè, cioccolato, coca) i cui poteri la gente prende sul serio, così, cammin facendo, magari diventare la coltura più preziosa dell'Alaska.

Per Stephen Brown, professore presso la University of Alaska-Fairbanks. "in realtà l'ambiente dell'Alaska è l'ideale per la coltura della Rhodiola, a differenza di tutto quello che vi cresce. Potrà crescere nella regione artica e subartica. Potrebbe essere la culla del  rinascimento del centro-sud dell'Alaska".

Immagine: www.atlasobscura.com - www.alaskarhodiolaproducts.com