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Clima globale: l'hanno già chiamato "Godzilla El Nino"

 "El Nino è un ottimo esempio di come il clima offra anche dei fenomeni prevedibili, in mezzo a tanto caos"

 Jagadish Shukla (meteorologo indiano)

Fulmini, temporali, nubifragi, alluvioni, bombe d'acqua di questi giorni hanno scaricato centinaia di millimetri di pioggia in poche ore nel nostro Paese, l'equivalente di un anno: Firenze primo agosto, 60 millimetri d'acqua in due ore, una tempesta che ha messo in ginocchio la città; il 5 agosto a San Vito di Cadore in provincia di Belluno, dove la pioggia ha fatto franare la montagna provocando 3 vittime.

Per gli esperti sono fenomeni che rientrano nell'ambito dei cambiamenti climatici.

Il ruolo del cambiamento climatico di origine antropica, legato alle emissioni di gas serra e il riscaldamento della temperatura ha un ruolo plausibile sull'aumento di questi fenomeni di precipitazioni intense. Ricerche attuali mostrano in effetti che la quantità totale di acqua precipitata, ad esempio sul bacino mediterraneo, rimane la stessa ma questa viene distribuita in meno eventi ma con molta più intensità di acqua precipitante. Quello accaduto nell'alluvione in Calabria, un evento straordinario, che ha devastato la costa jonica: 160 mm di pioggia in poche ore (quello che abitualmente precipita in una intera estate nella zona), è dovuto ad una vortice del sistema di bassa pressione ruotante in senso antiorario, che ha generato fulmini, temporali e nubifragi.

Per fortuna l'anticiclone africano, che ha fatto del 2015 il più caldo degli ultimi 180 anni, comincia a perdere di potenza e la temperatuta dell'aria sta rientrando nella norma. Nel mare però la temperatura resta ancora alta e questo può creare la condizione ideale affinchè possano prender vita nuovi eventi estremi.



Questo clima eccezionalmente instabile: giornate torride e piovose, fulmini e saette a tutto spiano, acque del mare calde potrebbe essere un preludio all' entrata in scena di El Nino, la corrente oceanica che scalda il Pacifico occidentale ma che influisce sull'intero globo, anche in Europa, sebbene con minore intensità, che per cause non del tutto chiare, colpisce ogni 3, 4 anni (ogni 2-7 anni per la NASA), ma può saltare uno, due turni mettendo in agitazione i meteorologi e tutti coloro che aspettano delucidazioni (e date esatte) da loro. Esso può innescare inondazioni e cicloni in alcuni luoghi, ma siccità e incendi in altri. E' così forte e potente che quando soffia è capace di sconvolgere gli equilibri del pianeta e far rallentare la rotazione terrestre.

Gli scienziati del clima non ci capiscono granchè su questo temutissimo "disastro ambientale" che si chiama El Nino. Il nome gli è stato affibiato poco prima di un Natale tra le Galapagos e le coste dell'Ecuador e del Perù. Come un bambino nasconde la perfidia che lo caratterizza. Questo scherzo della natura rispetta solo il calendario, per il resto è imprevedibile sia per l'intensità delle ondate di calore che scatena che per il momento scelto per manifestarsi.

L'ultima sua apparizione risale a 5 anni fa ma non fu molto intenso. Micidiale fu nel 1997-1998, dove s'imparò a conoscerlo, sebbene El Nino e La Nina ricorrono nel Pacifico da almeno 15 mila anni. In quell'anno morirono 23 mila persone e provocò danni per 45 MLD di dollari. El Nino ha causato devastanti inondazioni negli Stati Uniti occidentali e la siccità in Indonesia. Parti dell'America Latina hanno sperimentato piogge torrenziali e frane. E 'stato accusato di epidemie di virus mortali in Africa e l'aumento dei prezzi del caffè in tutto il mondo.

Stavolta potrebbe essere più micidiale perchè i cambiamenti climatici esasperano i fenomeni estremi. Tuttavia per ora, questa capricciosa corrente stenta ad arrivare. Ma i segnali ci sono tutti e fanno paura.

"C'è una probabilità superiore al 90% che El Niño continuerà l'inverno nell'emisfero settentrionale 2015-16, e intorno ad una probabilità dell'85% che durerà fino alla primavera 2016", ha detto il NOAA in un comunicato.

I mass media l'hanno gia sopranominato il "Godzilla El Nino". Per gli esperti un El Nino sostenuto potrebbe portare questo inverno caos sul clima globale con inondazioni, siccità e incendi in molte parti del mondo. 

Il fenomeno potenzialmente da record sconvolgerebbe i modelli climatici globali con possibili conseguenze, anche un inverno gelido in Gran Bretagna, tempeste devastanti negli Stati Uniti, frane in Sud America, condizioni di siccità in Asia del sud, e furiosi incendi in Australia.

 Bill Patzert, climatologo della Nasa al Jet Propulsion Laboratory in California, ha detto: "Questo sicuramente ha le potenzialità per essere il Godzilla El Nino". E ancora: "Se questo che stiamo aspettando è all'altezza del suo potenziale, questa volta può portare un sacco di inondazioni, frane e caos ". 

La Nasa sta monitorando da vicino la temperatura dell'acqua nel Pacifico orientale, che è un indicatore chiave: le temperature superficiali del mare al largo del Perù sono già 3.4F (15C) al di sopra della media e sono aumentati da mesi. Ed è da li che nasce El Nino.

DA LEGGERE ANCHE: El Nino: Godzilla? Perfino Bruce Lee l'hanno chiamato!
 

Immagini:  www.inkcinct.com - theconversation.com

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