L'incontro Obama - Xi Jinping ha sortito il Cap-and-Trade cinese

Dal 2017 la Cina adotterà un sistema per limitare le emissioni di CO2 nelle grandi industrie.

La strada per Parigi si va accorciando ed il mondo si sta muovendo in tutte le direzioni per tentare di vincere la guerra contro il cambiamento climatico e dare al COP 21, la chiave per redigere un nuovo Protocollo, più efficace ed equo.

Cina e Stati Uniti, i due più grandi inquinatori del pianeta (insieme raggiungono il 45%), che stanno reciprocamente impegnandosi nell'affrontare il cambiamento climatico, sempre insieme potrebbero imporre una direzione al mondo intero. 

Così, in vista della Conferenza sul clima di Parigi di fine novembre, l'incontro bilaterale alla Casa Bianca tra il presidente cinese Xi Jinping e Obama, si è concluso con un impegno importante da parte di una Cina sempre più rivolta al verde.

Un' intesa più avanzata rispetto a quella di 10 mesi fa a Pechino per la lotta all'inquinamento e ai cambiamenti climatici, con la Cina che s'impegna ad introdurre dal 2017 un sistema di riduzione della CO2 (Cap-and-Trade).


Ripartendo dalla storica iniziativa congiunta annunciata il novembre scorso a Pechino, allorchè Cina e Usa sottoscrissero la riduzione di emissioni inquinanti, è stata raggiunta un'intesa più avanzata: taglio per gli Stati Uniti del 26 - 28 % delle emissioni rispetto al 2005 entro il 2025; obbligo a tagliare, ma senza percentuale per la Cina entro il 2030 (quando raggiungerà il picco per poi cominciare a scendere), ora il presidente cinese Xi Jinping ha preso l'impegno che entro il 2017 fisserà un tetto massimo di emissioni di gas a effetto serra per limitare i danni provocati dalle grandi industrie.


Perciò, verra introdotto un programma nazionale di Cap-and-Trade, uno strumento di politica ambientale che offre risultati con una protezione obbligatoria sulle emissioni, che limiterà e metterà un prezzo alle emissioni di Co2.  Le aziende che supereranno le quote dovranno comprare dei permessi da quelle che hanno inquinato di meno. Si tratta di un meccanismo usato anche dai Paesi europei per limitare l’inquinamento.

Per qualificarsi come credito di carbonio, che permette al portatore di emettere una tonnellata di emissioni di anidride carbonica industriale o l'equivalente - il credito deve rappresentare una reale riduzione delle emissioni in qualche parte nel mondo. Tale riduzione deve essere in aggiunta a quelle che si sarebbero dovuto realizzare, senza alcun meccanismo di tariffazione di carbonio.

In un programma cap-and-trade, un governo fissa un limite rigido di quanto biossido di carbonio (CO2 o anidride carbonica) viene rilasciato in atmosfera ogni anno, attraverso la combustione di combustibili fossili come la benzina e il carbone.

Nel quadro del sistema, ai grandi emettitori, come ad esempio le centrali elettriche e le industrie siderurgiche, verrà assegnato un certo numero di tonnellate di emissioni consentite. Se emettono meno, possono vendere i crediti risultanti; se emettono più, avranno bisogno di acquistare crediti. Il punto evidente di tale programma è quello di utilizzare gli incentivi finanziari per stimolare la riduzione delle emissioni e limitare il riscaldamento globale.


Xi Jinping si è inoltre impegnato a raddoppiare le energie rinnovabili fino al 20%, anch'esse nel 2030. Pechino mobiliterà anche 3,1 miliardi di dollari per aiuti ai Paesi in via di sviluppo nel campo delle misure anti inquinanti

Nell'incontro con Obama  il presidente cinese prende impegni sui gas serra e la Cyber security ma non fa concessioni sulle questioni militari geostrategiche (isole contese del Mar Cinese Meridionale).


Immagini: thediplomat.com - hereandnow.wbur.org