Trump e la decisione da prendere sugli accordi di Parigi

Il primo viaggio all'estero di Donald Trump non sarà ricordato per la visita nei tre Paesi di religione monoteista, ne per la vendita stratosferica di armamenti all'Arabia Saudita. Il primo viaggio all'estero del presidente americano sara ricordato per la nuova e aggressiva politica statunitense. Anche riguardo al clima, di cui scrivo da anni.

L'entrata di Donald Trump sulla scena internazionale è giunta come un tornado e sta spazzando via vecchie intese, alleati, interessi... messi su dalle precedenti amministrazioni. In particolare l'amministrazione Obama, definita troppo permissiva dai suoi detrattori.

La comunità scientifica teme che il progresso e lo slancio per affrontare le più grandi sfide, anche eliminando i peggiori impatti dei cambiamenti climatici, saranno seriamente ostacolati da questa nuova amministrazione statunitense.

L'Unione europea, la cui millenari storia la rende intoccabile, resta letteralmente scioccata dall'uragano Trump, anche nei modi di colloquiare: ne sa qualcosa Angela Merkel! I G7 hanno terminato il loro vertice di Taormina senza un accordo unanime sul cambiamento climatico, dato che l'amministrazione Trump intende prendere più tempo per dire se l'America rimarrà nell' accordo di Parigi.

Anche se Trump ha reso chiaro durante la campagna elettorale e in più conversazioni prima del suo viaggio all'estero che era favorevole al ritiro dagli accordi sul clima di Parigi, improvvisamente sembrava stesse per cambiare idea o volesse soltanto valutare la reazione di amici e aiutanti. Nel viaggio appena concluso Trump ha trascorso molte ore con Ivanka Trump e Jared Kushner, potenti consiglieri che sostengono di restare negli accordi di Parigi.

La Casa Bianca sul tema è spaccata: Steve Bannon preme per un'uscita, Ivanka punta invece a restare nell'intesa. Ma sono in molti a spingere per il No a Parigi. Trump avrebbe il sostegno del Senato a non rispettare l'accordo: c'è una lettera di 22 senatori repubblicani che lo esortano a ritirarsi dall'accordo. Ad alcuni suoi confidenti, incluso il numero uno dell'Agenzia per la Protezione Ambientale Scott Pruitt, un noto ecoscettico e negazionista della teoria del cambiamento climatico causata dall'uomo, o antropogenica,  Trump ha rivelato la sua intenzione di sfilarsi dall'accordo sul clima di Parigi. La Casa Bianca esorta Pruitt a limitare le apparizioni televisive fino a che non sarà lo stesso presidente ad annunciare la sua decisione. (Nelle settimane precedenti, l'amministratore dell'EPA è andato in TV per dire che gli Stati Uniti hanno bisogno di uscire da Parigi).

Immagine: www.quotidianodiragusa.it

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