Il cambiamento climatico può trasformare l'arido Sahel in Africa in una zona verdeggiante

Il cambiamento climatico è davvero sorprendente e non è detto che sia del tutto distruttivo e invivibile. Guarda l'Africa, ad esempio: il cambiamento climatico potrebbe trasformare  il Sahel, una delle regioni più aspre del continente nero che si estende dalla costa della Mauritania e Mali a ovest fino al Sudan e all'Eritrea a est, estendendosi sul bordo meridionale del deserto del Sahara, in un paradiso verde, qualora il pianeta si riscaldasse più di 2 gradi Celsius, provocando frequenti piogge, accendendo così una circolazione di monsoni.

Il Sahel ha visto peggiorare i maltempi estremi con siccità più frequenti, negli ultimi anni. Più di 100 milioni di persone sono potenzialmente colpite e si trovano già ad affrontare una (moltitudine) di instabilità, tra cui la guerra.

Ma se le emissioni di gas a effetto serra non vanno a diminuire, dichiarano i ricercatori dell' Institute for Climate Impact Research (PIK), il conseguente global warming - di oltre 2 gradi centigradi al di sopra dei livelli preindustriali - potrebbe cambiare i motivi climatici più importanti nel Sahel e in molte parti del mondo.



Per la prima volta, gli scienziati hanno trovato delle prove nelle simulazioni informatiche per un possibile brusco cambiamento con pesanti piogge stagionali in una regione finora caratterizzata da estrema siccità. I ricercatori hanno studiato modelli di pioggia nei mesi di luglio, agosto e settembre, quando la regione riceve la maggior parte della sua pioggia annuale.


Se il Sahel diventasse più vivibile, significherebbe più acqua per l'agricoltura, l'industria e l'uso domestico. Ma nei primi anni della transizione, le persone avranno probabilmente un clima molto erratico, con siccità estreme seguite da inondazioni distruttive, hanno detto i ricercatori.

Lo studio è stato pubblicato ieri in Earth System Dynamics, un giornale della European Geosciences Union.


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