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Giovani, abbiate il coraggio di osare!

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Ci attendono al varco. Stanno solo aspettando di veder passare il cadavere di quello che fu il Bel Paese per poi rubarcelo definitivamente. Non ci sono riusciti per secoli ma ci hanno provato in tutti i modi col tintinnio delle lame affilate e col tuono dei cannoni. Adesso, adottando una guerra subdola, quella della finanzia, hanno trovato il il modo d'impoverirci e stanno quasi per farcela. I nostri nemici sono sempre  gli stessi, i paesi del nord Europa e la Francia, con la Germania in testa, che si fingono amici dietro lo scudo dell' Unione europea ma mirano alle meraviglie del Bel paese come han sempre fatto. Un tempo nel nostro paese c'era il dualismo tra Guelfi e Ghibellini, oggi c'è quello tra centrodestra e centrosinistra che da un ventennio, a forza di darsele tra loro, non han fatto altro che trascurare le cose più importanti, quelle che avrebbero dato più sviluppo alle imprese e più lavoro alla gente, oltre che dignità alla nazione. Ma così non è sta

Papa Francesco, il papa che vuole una chiesa più povera

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Bene!  Finalmente abbiamo il nuovo Papa Jorge Mario Bergoglio, che si è dato un nome dall'evidente sapore evangelico:  Francesco , perché è l'uomo della pace e vorrebbe "una Chiesa povera e per i poveri!". Se Papa Giovanni Paolo II veniva da un paese lontano, il nuovo Papa salito al soglio pontificio quale successore del dimissionario Benedetto XVI " è stato preso dai suoi fratelli cardinali quasi alla fine del mondo ",  dall'Argentina. Prima volta di un papa delle Americhe, quella del sud, la più povera, che conta 420 milioni di cattolici. E forse ce n'era bisogno, considerando come la povertà da quelle parti sia una realtà orribilmente palpabile in ogni dove. Papa Francesco è anche un gesuita. Ad maiorem Dei gloriam , per la maggior gloria di Dio, è il motto dei gesuiti. Castità, povertà, obbedienza.  Sono questi i cardini su cui poggia la Compagnia di Gesù, fondata nel 1534 a Parigi da un ex soldato di nobile famiglia basca Ignazio

Il vuoto di potere ci fa stare sulle spine

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L'anno corrente, iniziato esattamente da 64 giorni, sta mano a mano annunciandosi per quello che è: l'avverrarsi di un totale sconvolgimento di alcune grandi questioni in ballo (politica, religione : elezioni politiche, Beppe Grillo e dimissioni del Papa) ci pongono davanti questioni importanti. Dice il Sole24Ore , un periodo che si annuncia turbolento, forse drammatico; un periodo nel quale le forze politiche, oltre che a combattersi in una troppo lunga campagna elettorale, dovranno preoccuparsi di dare qualche indicazione agli italiani su come intendono proteggere lo Stato dai rischi ricorrenti di dissesto finanziario . Il vuoto di potere ci fa stare sulle spine. E in questa difficile partita, Roma e l'Italia intera rimane per la prima volta senza governo, con un papa che si è dimesso e con il semestre bianco, cioè il periodo finale del mandato del Presidente della Repubblica. " Nella stesura dei costituenti dell'articolo 88 della Costituzione, il prim

Impressionante scalata di una donna sull'Everest.

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Impressionante scalata di una donna sull'Everest. Una donna nepalese di 29 anni è entrata oggi nel Guinness dei primati come la prima donna al mondo ad aver fatto due salite in una sola stagione , raggiungendo il picco dell'Everest a 8850 metri, la prima volta il 12 maggio 2012 e un'altra volta una settimana più tardi, il 19 maggio. Chhurim (la maggior parte sherpa nepalese che usa un solo nome) ha riposato al campo base tra le salite. Il Nepal Mountaineering Association  dice che la montagna è stata scalata da quasi 4.000 arrampicatori, con maggioranza di uomini. Come spiega Chhurim , "l a scalata sull'Everest risulta essere molto difficile per le donne come me perché non ci sono  non ci sono servizi igienici. Cinque di noi han dovuto condividere una tenda ."  In passato molte persone, quasi 200 sono morte congelate sulle pendici della vetta più alta del mondo, e molti hanno finito per conservarsi nel ghiaccio dove erano caduti. I

La lotta infinita tra Sea Shepherd e, stavolta, la marina giapponese

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L'infinita lotta antartica tra gli attivisti di Sea Shepherd e il Giappone non finisce più. Quando i giapponesi sembravano volessero desistere dal continuare la caccia alle balene e lasciare il campo delle ostilità dandola ancora una volta vinta agli attivisti anti-caccia alle balene, eccoli invece ripresentarsi nelle acque antartiche con un rompighiaccio di 12.000 tonnellate. Sea Shepherd Society dice che la nave giapponese, Shirase, è arrivato durante la notte per aiutare le balenieri a rifornirsi di carburante al largo della costa del Territorio Antartico Australiano. La nave proviene dalla Japanese Maritime Self Defence Force. Bob Brown, a capo di Sea Shepherd. che sostituisce l'attivista ambientale Paul Watson , fondatore e presidente di Sea Shepherd Conservation Society, l'organizzazione dedita alla difesa e alla conservazione delle risorse e della fauna marina, a cui è stato impedito di avvicinarsi alle baleniere giapponesi su ordine della Corte degli Stat

Il film su Lincoln ripara una svista sulla guerra di secessione americana

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Dopo 147 anni e cioè dalla fine della guerra civile americana che si ebbe dal 1861 al 1865 tra gli Stati dell'Unione (Nord) e diversi stati schiavisti del Sud che avevano dichiarato la loro secessione formando gli Stati Confederati d'America (Sud), finalmente lo stato del profondo sud americano, il Mississippi ha ratificato il divieto di schiavitù. Il Mississippi fu l'ultimo stato a ratificare l'emendamento 13 della Costituzione degli Stati Uniti in un voto simbolico nel 1995. In un pasticcio burocratico, lo Stato ha omesso di notificare formalmente presso l'Office of the Federal Register ( l'ufficio del Registro federale) l'approvazione del provvedimento del 1865 che vietava la schiavitù negli Stati Uniti Tutto questo è accaduto solo perché un professore, Ranjan Batra, professore associato presso l'University of Mississippi Medical Centre, nell'andare a vedere il film di Lincoln, appena uscito nelle sale cinematografiche, spinto dalla sua cu

Siria: ed ora anche il tifo dalle acque dell'Eufrate

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Nella più lunga guerra civile del nuovo millennio che si sta consumando in Siria, dove stranamente nessuna forza d'intervento esterna ha messo piede, a parte le stragi quotidiane e le violenze che seminano morte è ora il turno delle conseguenziali malattie che ne derivano dovute a deficienze  igieniche. Sembra che in una regione della Siria  nel nord-est della provincia di Deir al-Zo, in mano agli oppositori del regime, sia scoppiato il tifo. La causa deriva dal dissetarsi di tanta gente nelle acque contaminate del biblico fiume Eufrate. Lo segnala l'organizzazione mondiale della sanità (OMS).. Circa 2.500 persone sono infettati dalla malattia contagiosa, che provoca diarrea e può essere fatale, " Non c'è abbastanza combustibile o energia elettrica per far funzionare le pompe in modo che le persone possano bere l'acqua dell'Eufrate che è contaminata, probabilmente con liquami, " ha detto a   Reuters  il rappresentante dell'OMS in Siria, Elisa

Invasione di uccelli sulla cittadina di Hopkinsville

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L'invasione di stormi di uccelli sulle nostre città ormai non è più un fatto raro. E' indubbio però che il vedere armate di volatili volteggiare su nel cielo, oscurandolo del tutto, per ritirarsi poi al crepuscolo.... è sempre una visione che provoca sgomento e perplessità. Alla stregua del famoso film di  Alfred Hitchcock " Gli uccelli " del 1963 che raccontava l'improvvisa comparsa nel cielo di Bodega Bay, California, di stormi di uccelli in una serie di violenti e diffusi attacchi sulle persone nel corso di pochi giorni, questo inverno il fatto è accaduto realmente nella Contea di Hopkinsville , una piccola città del Kentucky, dove si sono visti milioni di merli scendere dal cielo, spaventando gli animali domestici e aumentando il rischio di malattie su animali ed esseri umani. Per il presidente del  Little River Audubon Society David Chiles,  il fenomeno che stormi migratori sono appollaiati in città, piuttosto che volare più a sud, potrebbe essere dovu

Russia, Urali: frammenti di meteorite cadono sulla città

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In un primo momento si pensava fossero relitti di aeromobili caduti dallo spazio, ma poi gli scienziati hanno confermato che si trattava di un fenomeno naturale molto raro in effetti. Per i funzionari dell' EMERCOM , l'agenzia per il sostegno e il coordinamento della partecipazione della Russia in operazioni umanitarie internazionali. " Secondo i dati preliminari, i lampi, che ha visto la popolazione locale, erano una pioggia di meteoriti ".  Un po 'più tardi, tuttavia, le informazioni sono state corrette. " Non c'è stata pioggia di meteoriti sul cielo degli Urali, come è stato riferito in precedenza. Era solo una meteora che bruciava nel suo passaggio attraverso l'atmosfera più bassa ," han detto i funzionari a Interfax aggiungendo che il livello di radiazione nella regione rimane normale. Molte persone (a Ekaterinburg) hanno visto la meteora cadere e molti hanno pensato si trattasse di un aereo. Tuttavia, nessun aereo si è schi

Asia meridionale: l'inquinamento dell'aria è il sesto killer più pericoloso

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Un killer molto spietato si aggira in India e in Cina, i paesi più popolosi del pianeta. E sesto killer più pericoloso in Asia meridionale. Si tratta dell'inquinamento atmosferico, classificato come uno dei 10 peggiori assassini del mondo dalla Global Burden of Disease (GBD). Ora, seppur in ritardo, si cerca di correre ai ripari. Già il 5 dicembre scorso, in Cina, il ministro per la Protezione Ambientale ("MEP") ha annunciato il suo 12 ° piano quinquennale contro l'inquinamento atmosferico nelle regioni chiave, che mira a ridurre drasticamente le emissioni di sostanze inquinanti nelle aree economicamente più dinamiche. Questo è il primo piano della Cina contro l'inquinamento globale che giunge in un momento di crescente tensione sociale a causa del peggioramento dei livelli di inquinamento. Anche l'India non è immune da questo pericolo. Secondo la relazione di GBD l'inquinamento dell'aria esterna è diventata il quinto responsabile di morti in

Land grabbing: anche l'acqua è entrata nel mirino

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La crescita della popolazione mondiale comporta maggior cibo e acqua per tutti. Forse è per questo che grandi corporazioni e investitori dei paesi ricchi si stanno accaparrando terreni agricoli stranieri e i vantaggi di acqua dolce che ne derivano. Dal Sudan all'Indonesia, la maggior parte della terra si trova nelle regioni povere, così gli esperti avvertono che questo diffuso acquisto potrebbe ampliare il divario tra paesi sviluppati e in via di sviluppo. L'acqua depredata dalle corporazioni ammonta a 454 miliardi di metri cubi l'anno a livello globale, che corrisponde a   circa il 5 per cento dell'acqua che si utilizza annualmente nel mondo.  Gli investitori provenienti da sette paesi – Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, India, Regno Unito, Egitto, Cina e Israele – rappresentano il 60 per cento  dell'acqua acquisita in questi affari.  La maggior parte degli acquirenti sono investitori nel campo dell'agricoltura, dei biocarburanti e del legname. Alcun

Microturbina italiana V/S il forte aumento dei combustibili fossili

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Greenpeace International dice che l'estrazione globale di carbone e di gas naturale rischia di far aumentare le emissioni di combustibili fossili di un quinto entro il 2020, mettendo a repentaglio gli sforzi nel tentativo di arginare l'aumento delle temperature. Entro il 2020 si prevede un aumento di combustibili fossili in 14 parti del mondo, tra cui Australia, Iraq, Golfo del Messico e Artico, che andrebbero ad aggiungere 6,34  gigatonnellate (6,34 miliardi di tonnellate) l'anno di anidride carbonica in atmosfera entro il 2020. Secondo la   International Energy Agency già si bruciano combustibili fossili per 31,2 miliardi di tonnellate di CO2 l'anno, e le temperature globali aumenteranno di 3,6 gradi Celsius (6,5 gradi Fahrenheit), se i gas serra saliranno a 37 miliardi di tonnellate nel 2035. Per questo, sebbene al momento appare una battaglia impari contro l'aumento dei combustibili fossili, è da considerare un'ottima notizia quella provenient

India: la festa religiosa della paura

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"La religione è l'oppio dei popoli" disse Karl Marx nel XIX secolo, e mai aforisma fu più  azzeccato. Io mi domando perché ogni qualvolta c'è la festa religiosa a La Mecca (Arabia Saudita) , la festa più popolare dell'islam e la più affollata del pianeta, dove si verifica il maggior assembramento umano, la ressa dei pellegrini provoca inevitabilmente decine se non centinaia di morti. Stessa cosa dicasi per le feste religiose indiane, come quella che c'è stata ad Allahabad, e che riunisce milioni di devoti adoratori e migliaia di capi religiosi e asceti. Circa 30 milioni di indù si sono tuffati ieri domenica (uno dei giorni più sacri per fare il bagno) nel Sangam - la confluenza dei fiumi mitici tra il Gange, lo Yamuna e il Saraswati. Questa festività indù, conosciuta come Kumbh Mela, si tiene quattro volte ogni 12 anni e dura 55 giorni. I giorni di buon auspicio del Kumbh Mela sono decisi dall'allineamento delle stelle, e la caratteristica più dr

L'aria inquinata condiziona il peso dei bambini alla nascita

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L'inquinamento dell'aria è legato al basso peso alla nascita nei bambini. Le donne in gravidanza che vivono in aree con inquinamento atmosferico elevato hanno maggiori probabilità di avere figli con basso peso alla nascita, secondo il più grande studio internazionale di questo tipo. Le madri che sono esposte all'inquinamento da particolato atmosferico del tipo emesso da veicoli, riscaldamento urbano e centrali elettriche a carbone rischiano di avere figli di basso peso alla nascita. I dati analizzati nello studio sono stati raccolti da più di tre milioni di nascite in nove nazioni in 14 luoghi in Nord America, Sud America, Europa, Asia e Australia. Lo studio è stato condotto da Tracey Woodruff J, professore di ostetricia e ginecologia e scienze riproduttive della  UC San Francisco insieme a Jennifer Parker, del  National Center for Health Statistics, Centers for Disease Control and Prevention. I ricercatori hanno scoperto che nei siti di tutto il mondo, più alto

Via dall'obbrobrioso fenomeno del land grabbing

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Nell'ultimo decennio ( e in particolare nel corso degli ultimi quattro anni) i paesi ricchi hanno sempre più mediato offerte per enormi distese di terreni agricoli a prezzi stracciati nei paesi in via di sviluppo, installando aziende agricole su scala industriale, ed esportato i frutti dei terreni per mero  scopo di lucro. Secondo il gruppo antifame Oxfam International, oltre il 60 per cento di questi "terreni depredati" si verificano nelle regioni con gravi problemi di fame. Due terzi degli investitori prevedono di spedire tutti i prodotti che producono fuori dal paese sul mercato globale. E siccità, picchi dei prodotti alimentari e del prezzo del petrolio, oltre ad una popolazione mondiale in crescita hanno reso la ricerca di terreni coltivabili più urgente, e gli investimenti ancora più seducenti. In quello che un recente studio del Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) caratterizza come una "nuova forma di colonialismo", investitori

Le balene e il rumore

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Gli esseri umani sono molto bravi ad adattarsi ad un habitat urbano e riescono a sopravvivere all'inquinamento acustico e alle polveri sottili. Perfino gli uccelli si sono adattati alla vita in città e adesso cantano con frequenze più elevate, al fine di contrastare i forti rumori provenienti da auto, aerei e treni. I ricercatori del Max Planck Institute for Ornithology hanno scoperto che i comuni merli a Vienna cantano più forte rispetto alle loro controparti che canticchiano nei boschi fuori delle città e hanno concluso che gli acuti dei loro motivi sono solo un conveniente effetto collaterale degli uccelli ad alzare il volume. Altre specie però, lontani dalle città chiassose, difficilmente si adattano ai rumori della vita moderna. Tipo le balene. Fino a non molto tempo fa, nella profondità degli oceani dove non arriva la luce, il suono particolare emesso dai grandi cetacei, serviva loro per orientarsi nel buio. Rimbalzando sugli ostacoli il canto serviva alle balene

L'america poggia su una montagna di gas e petrolio

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Seppure esistesse nel nord America qualche uomo di buona volontà che farebbe di tutto per convertire il suo paese ad un più cauto consumo di fossili, puntando maggiormente sulle energie rinnovabili, sapendo quanto male comporti l'uso sfrenato di gas, carbone e petrolio... ebbene, d'ora in poi possiamo dimenticarcene per sempre. Dopo anni di tremenda crisi, che ha portato il paese più potente del mondo ad importare una gran quantità di petrolio, aumentando sempre più il suo già disastrato debito estero, ora gli Stati Uniti hanno superato la crisi e si avvia a diventare un esportatore netto di petrolio, riponendo in soffitta qualsiasi idea di progettare nuove tecnologie rinnovabili, se non forse portate avanti da pochi eletti. Eh sì, perché ora gli Stati Uniti si sono accorti di sedere su un'enorme montagna di riserve di petrolio e di gas naturale che hanno il potenziale per spostare l'equilibrio geopolitico in suo favore. Le preoccupazioni sono in aumento in Russia

Sea Shepherd: "Operazione Tolleranza Zero"

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Gli attivisti antibalene del gruppo Sea Shepherd affermano di aver ottenuto una prima vittoria contro la flotta baleniera giapponese prima che ancora una sola balena venisse uccisa nella loro caccia nell'Oceano Antartico. Il gruppo ambientalista senza impegnare in alcun modo le navi giapponesi sta ora tallonando ad una latitudine nord la Yushin Maru No. 3 , una delle navi della flotta arpione. Sea Shepherd ha definito la loro attività di quest'anno " Operazione Tolleranza Zero ", il cui obiettivo è di prevenire la morte anche di un singolo mammifero. E' stato detto che la nave di Sea Shepherd Bob Barker (nell'immagine a dx) perseguirà la  Nisshin Maru   ( un peschereccio la cui poppa è stata convertita in nave officina) da una distanza di circa 650 chilometri (400 miglia). Gli attivisti dicono che la flotta baleniera è stata dispersa e viene inseguita. Jeff Hansen, co-direttore della campagna di Sea Shepherd di quest'anno, dice che stanno a gu

Piccolo, tenero Joe

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L'elefantino che vedete nella foto ha solo tre mesi e sta vegliando sulla mamma che ormai non potrà più badare a lui. E' morta per avvelenamento come altri 9 rarissimi elefanti pigmei nel Borneo. Le guardie forestali hanno trovato l'elefantino con gli occhi malinconici mentre stava cercando di richiamare in vita la sua mamma sfiorandola con delicatezza. Le autorità malesi hanno scoperto i resti in decomposizione di un altro elefante in via di estinzione nel Borneo approfondendo un mistero che circonda almeno 13 decessi in questo mese. La polizia   sospetta che gli elefanti siano stati avvelenati. Nella foresta pluviale c'è chi li considera pericolosi per i raccolti e forse qualcuno potrebbe averli avvelenati proprio per questo motivo. Questo genere di elefanti sono animali intelligenti, tanto sensibili da compiere anche una specie di rito funebre nei confronti di chi muore. I primi 10 morti hanno catturato l'attenzione negli ultimi giorni quando è stata

Trovati batteri nella ​​media e alta troposfera che possono condizionare il meteo

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I ricercatori del  Georgia Institute of Technology   hanno scoperto un numero significativo di microrganismi viventi, soprattutto batteri, nella media e alta troposfera  (quella sezione dell'atmosfera circa quattro a sei miglia sopra la superficie della Terra)  con tecniche genomiche. I microrganismi sono state evidenziate in campioni di aria ottenuti nell'ambito del programma  NASA’s Genesis and Rapid Intensification Process (GRIP) per esaminare masse d'aria a bassa e ad alta quota legate alle tempeste tropicali. Secondo un comunicato stampa del Georgia Institute of Technology, il campionamento è stato condotto da un jet DC-8 della NASA sia sulla terraferma che in mare. La notizia rilasciata dice che il campionamento si è verificato prima, durante e dopo gli uragani Earl e Karl del 2010. Secondo la rivista  Proceedings of the National Academy of Sciences  è la prima volta che uno studio documenta la presenza di microrganismi in quella zona del cielo. Grandi quant

Le città influenzano il meteo anche in luoghi lontani

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Il calore delle grandi città altera i flussi locali di venti d'alta quota con potenziali ripercussioni nel meteo in migliaia di chilometri di distanza. Questo, secondo uno studio che compare sulla rivista   Nature Climate Change . La scoperta potrebbe spiegare un lunga rompicapo nel cambiamento climatico:  perché in alcune regioni dell'emisfero settentrionale si verificano inverni più caldi rispetto alle previsioni dei modelli al computer. I meteorologi hanno a lungo conosciuto che le città generano grandi quantità di calore rispetto alle aree rurali, con il calore proveniente da edifici, automobili, asfalto, tetti, centrali elettriche che bruciano petrolio, gas e carbone per trasporto, riscaldamento o aria condizionata. Questo si chiama effetto isola di calore urbana e si è sempre pensato che il calore rimanesse vicino alle città. Questo fenomeno, conosciuto come “ urban heat island ”, è conosciuto da anni,  ma fino ad oggi si pensava interessasse principalmente s

Razzia di metalli nelle nostre città

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720 bocce in lega di bronzo rubate in 5 circoli bocciofili della città di Torino. Ogni boccia pesa 920 grammi ed è in lega di bronzo. Una volta fuse vengono rivendute e sono soldi in contanti che sul mercato valgono 4,5 euro al kg Ma non solo bocce. La crisi economica sta esplodendo in tutto il suo tragico aspetto e con i prezzi delle materie prime alle stelle ormai non si salva più niente. La razzia del rame non conosce fine: grondaie in rame divelte direttamente da palazzi, aziende abbandonate, ferrovie, stazioni, tram, lampade... I carabinieri hanno sorpreso e bloccato una banda che stava letteralmente smontando la De Tomaso. A Terracina vecchia, in provincia di Latina, la notte girano bande di ladri che rubano rame dagli infissi, dalle grondaie, bronzo dei campanelli. Si rubano anche statue in metallo dei santi, campane in bronzo delle chiese, dei loculi cimiteriali... Insomma una ruberia continua che se non verrà bloccata rovinerà tanti bei luoghi antichi delle nostre p

The Tubbataha Reef: un angolo di paradiso da salvare

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The Tubbataha Reef Marine Park, si trova in una posizione unica nel centro del Mare di Sulu, Filippine, e comprende il Tubbataha Reefs e il Jessie Beazley. Protegge una superficie di quasi 100.000 ettari di habitat marino di alta qualità contenenti tre atolli e una vasta area di mare profondo. La struttura è sede di una grande varietà di vita marina. Balene, delfini, squali, tartarughe e napoleon fish sono tra le principali specie trovate qui. Gli ecosistemi delle barriere supportano oltre 350 specie di coralli e quasi 500 specie di pesci. La riserva protegge anche una delle poche colonie rimaste di uccelli marini di allevamento nella regione. Ebbene, 1000 metri quadrati di questo santuario marino considerato un patrimonio mondiale dell' UNESCO , sono stati gravemente danneggiati dall'arenamento di un dragamine della marina statunitense, il 68 metri USS Guardian  avvenuto il 17 gennaio. La guardia costiera filippina , la marina statunitense e gruppi di ambientalisti stann

Ande: il ritiro veloce dei ghiacciai

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I ghiacciai nelle Ande tropicali sono diminuiti in media del 30-50% dal 1970 I ghiacciai, che forniscono acqua per decine di milioni in Sud America, si stanno ritirando al loro tasso più veloce degli ultimi 300 anni. Lo studio, condotto da Antoine Rabatel, del Laboratory for Glaciology and Environmental Geophysics in Grenoble, France, ha incluso i dati relativi a circa la metà di tutti i ghiacciai andini e  ha accusato la fusione su un aumento della temperatura media di 0,7 C dal 1950 al 1994. Dettagli appaiono nella rivista accademica Cryosphere. Gli autori del rapporto dicono che i ghiacciai si stanno ritirando ovunque nelle Ande tropicali, ma la fusione è più pronunciata per i piccoli ghiacciai a bassa quota. I ghiacciai sotto i 5400 metri hanno perso circa 1,35 m di spessore di ghiaccio l'anno fin verso la fine degli anni settanta, due volte il tasso dei ghiacciai più grandi, ad alta quota. I ricercatori dicono anche che c'è stato un piccolo cambiamento nel