Speriamo che almeno la foresta del Canada si salvi...

     
Un nuovo rapporto invita a salvare la metà dei 1,5 miliardi di ettari di foresta boreale del Nord America - una delle ultime grandi foreste intatte del mondo - per proteggere l'habitat di oltre 300 specie di uccelli migratori. Il paesaggio nordico è irto di petrolio, gas, miniere e altri pericoli industriali destinati però ad un vasto bosco incontaminato.

Secondo il nuovo rapporto  “Boreal Birds Need Half: Maintaining North America’s Bird Nursery and Why it Matters,”  rilasciato il 5 maggio da the Boreal Songbird Initiative, Ducks Unlimited and Ducks Unlimited Canada, la foresta boreale  - i boschi circumpolari che circondano l'emisfero settentrionale superiore -   che si snoda dall'Alaska a Terranova fornisce l'habitat per circa 3 miliardi di uccelli nidificanti e migratori. Altre specie sono minacciate e in via di estinzione a causa di abusi industriali ni loro habitat. Ad esempio, dice il rapporto, le capinere del Canada e il frosone (grosbeaks evening) recentemente stanno entrambi sperimentando un calo della loro popolazione vicino all' 80 per cento,
Sebbene la foresta boreale rimane una delle più grandi foreste intatte del pianeta, è "anche vista come l'ultima grande frontiera per l'estrazione di risorse naturali".

Ormai, molte foreste boreali del sud, sono state utilizzate per l'estrazione del petrolio, del gas, per lo sfruttamento delle miniere, delle industrie dei prodotti forestali, da l'energia idroelettrica, da strade, infrastrutture... Attualmente, il Canada sta considerando di usare politiche adeguate e conservative che vanno ad influire sul restante 70 per cento della zona boreale. "Le decisioni sono state prese oggi per cose che accadranno nei prossimi 100 anni", ha detto Jeff  Wells del Cornell Lab of Ornithology, autore del rapporto. I consumatori negli Stati Uniti possono avere un impatto sulle politiche in base alle loro scelte di acquisto, ha spiegato Wells, visto che la maggior parte dei prodotti della foresta boreale vanno direttamente negli Stati Uniti, compreso legname, petrolio e gas, minerali ed energia idroelettrica.

Inoltre, sostiene il rapporto, tutte le soluzioni per il bilanciamento, la conservazione e lo sviluppo debbono essere effettuate congiuntamente tra il Canada e le comunità indigene e i governi provinciali.

Fonte: www.news.cornell.edu
Immagine:  www.greenme.it/