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Tatmadaw: il terrore del Myanmar

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Nello sfortunato Myanmar a farla da padrone è il Tatmadaw, l’organizzazione militare sia per la sicurezza nazionale interna e sia per la difesa dello Stato esterna. Dal Tatmadaw dipendono l’Esercito, l’aeronautica e la Marina oltre la polizia e le guardie di frontiera. E’ composto di circa 500 mila uomini arruolati sia su base volontaria che professionale  ed è padrone indiscusso dell’ex Birmania, uno stato nello stato che ha rovesciato il governo democratico lo scorso febbraio e ucciso d’allora circa 420 manifestanti. In un articolo del New York Times viene riportata la testimonianza di diversi membri, due dei quali hanno disertato dal colpo di stato e gli altri ne fanno ancora parte ed hanno rilasciato interviste in forma anonima. Costoro dipingono un quadro complesso di una istituzione che ha dominato il Myanmar per sei decenni. Dal momento in cui entrano nel campo di addestramento, alle truppe di Tatmadaw viene insegnato che sono i guardiani del Paese e di una religione. L’orga

Congo: la fuga violenta degli stupratori

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Donne stuprate e altre violenze fisiche subite dagli abitanti di un villaggio della repubblica Democratica del Congo. Lo ha denunciato Medici senza Frontiere , dopo aver notato quante erano le persone che avevano subito violenze per farsi curare: più di 100 le vittime picchiate e stuprate in soli due giorni. Oltre 60 donne sono state violentate dai militari dell'esercito congolese fuggiti da una base militare a 10 chilometri (sei miglia) da Fizi. Lungo il loro percorso, questa armata brancaleone abbandonata da tempo in mezzo al deserto e formata da reggimenti diversi, compresi gruppi locali armati, è sospettata di aver violentato più di 150 donne e ragazze nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Il processo di integrazione nelle forze armate è iniziato dopo una guerra regionale che  ha devastato la Repubblica Democratica del Congo tra il 1998 e il 2003 e il nuovo esercito manca ancora di formazione e di disciplina. La Repubblica Democratica del C

La sfrenata e devastante rincorsa alle materie prime

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Ai tempi attuali la rincorsa alle materie prime è diventata un obiettivo primario per molti grandi stati, i quali con l'ausilio dei loro potenti fondi sovrani investono massicciamente in progetti minerari in varie parti del mondo, come sta facendo, ad esempio, la Temasek Holdings , uno dei più aggressivi fondi sovrani di proprietà  della Repubblica di Singapore , che  per la seconda volta in due giorni, ha fatto un rilevante investimento nell'industria estrattiva, stavolta con la Toronto Inmet Mining , che sarà utilizzato per costituire un fondo per un massiccio progetto di estrazione del rame attraverso il Cobre Panama project .  La settimana scorsa Temasek ha gettato le basi per investimenti dell'industria mineraria in Africa ed in Mongolia, oltre ad aver investito 100 milioni di dollari nella Platmin Ltd , in una transazione che potrebbe essere precursore di altri investimenti in Sudafrica .   Purtroppo ci si appropria delle materie prime anche nel modo più tradi