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Visualizzazione dei post da Giugno, 2017

Un caldo bestiale avvolge il pianeta

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Le temperature record stanno abbattendosi su gran parte del globo, portando con sé più siccità, insicurezza alimentare, carestia e massicci esodi umani ed animali.

Per il National Oceanic and Atmospheric Administration o NOAA il pianeta ha avuto il secondo anno più caldo a 1,66 gradi al di sopra della media del xx secolo.

Questo aumento di temperatura avrà un grosso impatto sul nostro ambiente contribuendo
allo sbiancamento della barriera corallina in tutto il mondo ma è l'intera catena alimentare a subirne, a cascata, le conseguenze.

Per l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), le ondate di calore sono arrivate insolitamente presto. Anche la primavera si è assestata ben al di sopra della media del secolo scorso. In maggio è stato anche registrato la rottura in corrispondenza di un grado e mezzo superiore alla norma del 20 ° secolo.

Nell' ArkLaTex  (Arkansas, Louisiana e Texas) la primavera è stata la 12a più calda degli ultimi 142 anni. Si è raggiunti i 68 grad…

Oggi è il solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno

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Oggi 21 giugno è il solstizio d'estate, noto per essere come il giorno più lungo dell'anno ed é l'unico giorno dell'anno in cui il Circolo Polare Artico è luminoso per 24 ore.

Il termine «solstizio» deriva dalla parola latina "solstitium", cioè «sole in piedi». Gli astronomi dicono che il sole sembra "stare fermo"perché il movimento stagionale del sentiero del Sole (come visto dalla Terra) si arresta momentaneamente, come per "riprendere fiato" prima di invertire la direzione.

In astronomia il solstizio d'estate é il momento in cui il sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l'eclittica, il punto di declinazione massima o minima. Il sentiero del sole smette di muoversi nel cielo verso nord e i giorni, seppur inizialmente lentamente, diventano sempre più corti nella consueta marcia verso l'inizio del solstizio d'inverno che accade il 21 dicembre, quando l'asse della Terra è inclinato più lontano dal sole di…

Come cominciano gli uragani?

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Negli Stati Uniti dal 1° giugno è iniziata la stagione degli uragani, anche se il termine uragano viene utilizzato solo per le grandi tempeste sull'oceano Atlantico, il Golfo del Messico e l'Oceano Pacifico Orientale.

Il termine scientifico utilizzato dai meteorologi è "ciclone tropicale". Altri nomi sono dati a queste tempeste a seconda del luogo dove si formano. Per esempio, le tempeste che si formano nell'Oceano Pacifico occidentale sono chiamati tifoni. Ma a prescindere dal nome, ognuna di queste tempeste ha bisogno degli stessi ingredienti per formarsi.

I cicloni tropicali sono come dei motori, ma invece di combustibile hanno bisogno di aria calda e umida per sopravvivere. Il primo ingrediente per la formazione dei cicloni tropicali è la formazione delle calde acque oceaniche. La temperatura dell'oceano deve essere di almeno 80 gradi e non solo in superficie ma circa 165 piedi (50 metri) in basso!

Il secondo ingrediente per un ciclone tropicale è il v…

Dove è finito El Nino ?

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Che fine ha fatto El Nino ? 

I report di BOM(Bureau of Meteorology El Nino–Southern Oscillation Outlook) riportano diversi indicatori che hanno mostrato un minimo aumento o nessun aumento da alcune settimane, suggerendo che lo sviluppo di El Nino è in fase di stallo.

Per BOM le prospettive mostrano che le temperature superficiali del mare attraverso il Pacifico tropicale rimangono più calde della media,  ma il raffreddamento è avvenuto in alcune aree nelle ultime settimane, in risposta a venti più forti della media.

El Niño è la fase calda della El Niño Southern Oscillation (ENSO) ed è associata a una banda di acqua calda dell'oceano che si sviluppa nel Pacifico tra l'equatore centrale ed il centro- est del Pacifico (circa sui 120 ° W), inclusa la costa del Pacifico del Sud America.
L'oscillazione del sud di El Nino si riferisce al ciclo di temperature calde e fredde, misurate dalla temperatura superficiale del mare dell'Oceano Pacifico centrale e orientale tro…

Africa: iniziative solari dal mondo che non ti aspetti

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Poco più di due anni fa avevo scritto un post intitolato " Là dove l'energia del sole rende felici", riferendomi alla campagna crowfunding "Free the sun" che portava un vantaggio alle popolazioni dell'Africa attraverso la possibilita di avere forni solari fai da te. Era una bella iniziative di GoSol.org il cui fine é diffondere l'energia solare in tutto il mondo per porre fine alla povertà energetica.

Come si sa in tanti Paesi in via di sviluppo le popolazioni vivono le peggiori situazioni climatiche e di povertà, l'energia elettrica scarseggia o manca un frigorifero, e allora, con qualche buona iniziativa ci si impegna affinche il problema si possa risolvere.

Questa, è una iniziativa che vale la pena sottolineare.

Succede in Kenya, dove un partenariato tra Jaguar Land Rover, e la società ambientalista ClimateCareporterà la luce sicura e pulita, che andrà a sostituire le lampade inquinanti a  petrolio, a 1,2 milioni di persone che vivono offline

Navi sismiche potrebbero pulire la plastica oceanica

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Navi sismiche potrebbero pulire la plastica oceanica

La società di rilevamento sismico Petroleum Geo-Services ha sviluppato un concetto per un efficiente raccolta di plastica dagli oceani.

Il concetto di raccolta di plastica su grande scala è stato presentato alla Conferenza delle Nazioni Unite a New York, giugno 2017. Questa soluzione innovativa utilizza i benefici inerenti dei vasi sismici e sfrutta i loro compressori d'aria e le capacità per gestire grandi configurazioni di traino.

La nave antinquinamento marino é generalmente fornita di una benna per "spazzar via" i rifiuti più grossi, di attrezzature per il recupero degli idrocarburi e di apparecchiature per spargere sulla macchia di petrolio i disperdenti. Questi ultimi sono prodotti tensioattivi che danno origine a gocce di dimensioni diverse, in modo che parte degli idrocarburi venga dispersa e parte emulsionata. Tali prodotti non devono essere dannosi per la flora e la fauna marine e per la costa.

Il concett…

Il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi e la rotta cinese

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Cosa significa il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi sul clima, uno dei più importanti accordi internazionali che verte sulla riduzione delle emissioni di gas serra ?

L'accordo di Parigi si è realizzato perchè i milioni di morti e di migranti causati dai cambiamenti climatici nei prossimi anni cresceranno.  Lo stesso Esercito americano ha  messo in guardia il Presidente, poiche ci saranno danni enormi a livello di migrazioni,  siccità che porteranno guerre e che costeranno molto. Un solo grado in più di temperatura potrebbe significare questo.

Ma questa sortita di Trump, che ha spiazzato il mondo e già va costituendo nuove alleanze a livello internazionale, è definitiva o diventerà una negoziazione cui gli Stati Uniti (grande contribuente per il clima) vorranno avere l'ultima parola?

Ha detto Trump, nel giardino delle rose alla Casa Bianca. " Io opererò affinchè l'America rimanga il leader mondiale per quanto riguarda le tematiche ambientali ma in un …