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Le 10 più terribili catastrofi naturali della storia

Segnaliamo in data 18 settembre 2015, il forte terremoto avvenuto in Cile, con la prima scossa di magnitudo 8.3 alle 8 di ieri sera (ora locale). L'UPDATE al 18 settembre 2015 lo trovate in fondo al post.
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Il recentissimo terremoto in Nepal e lo tsunami in Indonesia del 2004, si aggiungono a questa serie di catastrofi naturali della storia. L'UPDATE al 27 aprile 2015, lo trovate in fondo al post.
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10Tifone Tip


I tifoni del Pacifico generalmente sono molto più potenti degli uragani atlantici. Questo, poichè l'Oceano Pacifico ha molto più acqua su cui i tifoni possono raccogliere la loro forza. Il tifone Tip è stato il più vasto e intenso ciclone tropicale mai registrato, con un diametro di  2.220 chilometri.  Fu la novantesima tempesta tropicale, il dodicesimo tifone e il terzo supertifone del 1979. Esso sviluppò la perturbazione monsonica il 4 ottobre 1979  vicino all'isola di Pohnpei. Inizialmente una tempesta tropicale situata a nordest sembrò ostacolare la formazione del ciclone, ma spostandosi verso nord Tip fu in grado di aumentare la sua forza.

Tip ha fatto la storia con la più bassa pressione dell'aria mai registrato a livello del mare sulla Terra: 870 mbar. L'uragano Andrew fu di 922 mbar. Il suo distruttivo passaggio uccise 99 persone,  tra i quali 44  pescatori in alto mare nel Pacifico. affondò o costrinse a terra 8 navi. Uno di questi era un cargo gigante che la tempesta aveva rotto a metà.


9Lago Nyos
  
Il lago Nyos è un lago di origine vulcanica nella provincia nord-occidentale del Camerun. Esso è situato nel cratere del vulcano quiescente Mount Oku, (vulcano non attivo, ma del quale si conoscono eruzioni in tempi storici o per lo meno negli ultimi 10.000 anni e per cui non è esclusa la possibilità di ritornare in attività). Una diga naturale di roccia vulcanica racchiude le acque del lago.

La possibilità di un'esplosione di gas da sotto il lago, chiamato limnic eruzione*, inorridì il mondo il 21 agosto del 1986, quando il lago emise una enorme nuvola di CO2, che provocò la morte per soffocamento di oltre 1800 persone e  3500 capi di bestiame nei villaggi adiacenti. Gli scienziati, per scongiurare un'altra tragedia, proposero di costruire cinque tubature per consentire al gas di fuoriuscire in sicurezza in superficie, prima di arrivare al punto critico. Ad oggi, una sola tubatura è stata costruita.

* Un'eruzione limnic, conosciuta anche come capovolgimento del lago, è un tipo raro di disastro naturale in cui l'anidride carbonica (CO2) scoppia improvvisamente dall'acqua profonda del lago, dalla fauna selvatica soffocante, dal bestiame e dagli esseri umani.

8Terremoto del 1960 in Cile

Il terremoto più potente mai registrato colpì il Cile il 22 maggio 1960, alle 2:11 ora locale. Il disastro provocò circa 6.000 morti e più di due milioni di sfollati. Ma le vittime sarebbero state molto di più, se il Cile non si fosse fatto trovare pronto a ricevere i terremoti, ma anche per la posizione remota dell'epicentro.

Il suo epicentro fu localizzato nei dintorni della città di Valdivia, con una magnitudo di 9,5 della scala Richter: . Dopo la scossa principale si registrarono una serie di importanti movimenti tellurici che tra il 21 maggio e il 6 luglio  colpirono la maggior parte del sud del paese.

Il sisma fu avvertito in differenti parti del pianeta e produsse uno tsunami che colpì diverse località dell'Oceano Pacifico, come le Hawaii e il Giappone e l'eruzione del Vulcano Puyehue.

Il sisma possedeva due volte l'energia del terremoto del 2004 nell'Oceano Indiano, pari a 178 miliardi di tonnellate di TNT. Ciò avrebbe alimentato tutti gli Stati Uniti, ai livelli del 2005 il consumo di energia, per 740 anni. Da notare che la bomba di Hiroshima è stata pari a circa 13000 tonnellate di tnt (55 terajoule). 


7Ondata di caldo in Europa nel 2003

Durante i primi quindici giorni del mese di agosto 2003, l'Europa conobbe una delle estati più caldi mai registrate in Europa, specialmente in Francia e Portogallo, dove le conseguenze sugli ecosistemi, la popolazione e le infrastrutture furono importanti e provocarono anche una crisi politica. Oltre 30mila cittadini europei sono morti a causa della canicola. Questo fenomeno fu eccezionale sia per la durata che per l'intensità; in effetti numerosi record di temperatura furono battuti in diverse città europee. Questa canicola seguì ad una primavera ed un inizio dell'estate particolarmente siccitosi, che ricordavano l'anno 1976, pur essendo ben più gravi in termini di carenze idriche che in termini di durata.



6La tempesta del secolo

Nella seconda settimana di marzo del 1993, una tempesta di rara violenza investì gli Stati Uniti orientali , battendo molti record di intensità del vento, quantità di neve, freddo e minimi barici, provocando circa 270 vittime e paralizzando i trasporti per due giorni .

Il 12 marzo l'aria fredda proveniente dal nord confluì in una preesistente depressione posizionata sul Golfo del Messico che si intensificò rapidamente  e si spostò verso nord-est. Nelle prime ore del 13 marzo il centro depressionario transitò sulla Florida con piogge torrenziali e numerosi tornado poi risalì rapidamente interessando tutti gli stati orientali con tormente di neve
che, dall’Alabama, si estesero fino al confine canadese; sulla regione appalachiana, un grande sistema montuoso che, tra l'Atlantico e le pianure centrali, si estende da sud-ovest a nord-est per circa 2500 km, fino ai rilievi della Nuova Inghilterra, caddero in poche ore 130 cm di neve e 110 nella città di Syracuse  (New York) presso il Lago Ontario. Negli Appalachi del North Carolina, Virginia e West Virginia la neve raggiunse i 3,5 metri e 300 persone morirono congelate.

5La grande alluvione del 1931 

La grande alluvione che si ebbe in Cina nel 1931 fu causata dallo straripamento del Fiume Giallo e provocò  tra gli 800.000 e 4.000.000 di morti. Il disastro naturale più letale mai registrato si verificò durante l'inverno, la primavera e l'estate nella Cina centrale. In quell'anno le nevicate invernali furono particolarmente pesanti sulle montagne attorno a bacini idrografici dei fiumi  Yangtze, Giallo e Huai, e quando giunse la primavera, tutta quella neve si sciolse, scorrendo nei fiumi che si gonfiarono a dismisura, in particolare il Fiume Giallo, causando circa 4 milioni di persone morte annegate o morte di fame.

Nanjing City, diventò un'isola circondata da oltre 100.000 chilometri quadrati di acqua, una superficie superiore allo stato dell'Indiana, o a tutto il Portogallo.


4L'esplosione di Tunguska

Il 30 giugno 1908, alle 7:14 ora locale, una misteriosa esplosione si è abbattuta sull'altopiano siberiano, immediatamente a Nord del fiume Tunguska, affluente dello Yenisej. Fu preceduta dall’ apparizione di un oggetto ancor più luminoso del disco solare, che sfrecciò nel cielo da sud-est a nord-ovest. La regione, era a quei tempi quasi disabitata, caratterizzata da monti e vallate ricoperte dalla taiga, la fitta foresta di conifere secolari. Il disastro fu di vastissime proporzioni: 2150 km quadrati di foresta bruciata e devastata, migliaia di animali abbattuti e, stando alle testimonianze locali, cacciatori e abitanti di povere capanne feriti ed ustionati.
Solo gli alberi al di sotto del centro dell'esplosione restarono in piedi ma completamente carbonizzati.

Secondo gli studiosi si trattò dell'impatto di una cometa o di un’asteroide, esplosa ad una altitudine di 3 a 6 miglia, con una energia pari alla più grande bomba termonucleare esistente, la  Castle Bravo bomb, da 10-15 megatoni. Fortunatamente, nessuno essere umano è stato ucciso, perché i testimoni più vicini erano a circa 40 miglia di distanza da ground zero. Costoro hanno riferito di aver visto un enorme palla
di fuoco, simile al sole ma di un blu brillante, che copriva gran parte del cielo. Poi un violento spostamento d'aria. Per anni nessun abitante delle regioni limitrofe ebbe il coraggio di avventurarsi nella zona dell'esplosione e su di essa fiorirono incredibili leggende locali.

31999: tornado in Oklahoma

Oklahoma City - 3 maggio 1999, il più forte tornado della storia. Per quattro ore un gigantesco tornado, largo quasi 2 chilometri e lungo16, ha imperversato nell'Oklahoma e nel Kansas, a una velocita' fra i 335 e i 420 chilometri orari, polverizzando quanto ha incontrato sul percorso: 45 i morti accertati (di cui 40 in Oklahoma), dozzine di dispersi, centinaia di feriti e migliaia di senzatetto. E' stato uno dei tornado piu' micidiali nella storia degli Stati Uniti (il peggiore pero' fu quello che nel 1925 uccise 689 persone tra Missouri, Illinois e Indiana) della durata di 3 giorni, che ha cancellato interi quartieri.  Il tornado ha provocato 1,1 miliardi dollari in danni.
Questo è stato il tornado più potente mai registrato sulla Terra.

21815: eruzione vulcano Tambora

Nell'aprile del 1815 ci fu l'eruzione più distruttiva della storia dell'umanità, quella del vulcano Tambora nell'isola di Sumbawa (nella foto, ripresa dallo space shuttle, la caldera di 7 km formatasi per l'eruzione).

E 'iniziata il 6 aprile alle ore 11, 1815, ma il peggio è stato, alla fine, dal 10 al 11 aprile. La potenza è valutato come il 7° grado dell'iIndice di esplosività vulcanica, rendendo questa eruzione la più potente nella storia, quattro volte più potente della eruzione del Krakatoa 1883.

L'eruzione lanciò cenere e lapilli in un raggio di 40 chilometri; i circa 10.000 abitanti di Tambora furono uccisi all'istante dall'improvvisa colata di lava, cenere infuocata e dai gas asfissianti fuoriusciti dal vulcano;si calcola che l'evento causò  più di 10.000 vittime al momento dell'esplosione, ed altre 82.000 a causa di epidemie e per la carestia provocata dalla distruzione di tutti i raccolti. Il catastrofico evento riverso' nell'atmosfera una quantita' tale di ceneri da causare la diminuzione della temperatura terrestre. I mesi successivi alla spaventosa eruzione vennero ricordati sia in Europa che in America come "l'anno senza estate": a New York in giugno ci fu addirittura una nevicata

UPDATE 8 settembre 2015: Mount Tambora: come andò, in realtà, l'eruzione più distruttiva della storia dell'umanità
 


11958: terremoto a Lituya Bay

Lituya Bay  è  un fiordo che si trova all'interno di Glacier Bay National Park, lungo la costa sud-est dell'Alaska statunitense. È lungo 14,5 km e largo 3,2 km nel suo punto più ampio. La notte del 7 luglio 1958, un terremoto di magnitudo 8,0 si è verificato lungo la faglia Fairweather con una conseguente frana nella zona del Crillon alla testa della baia, causando un'onda anomala mostruosa alta 524 metri, che sradicò alberi e suolo dall'altra parte del golfo e sconvolse l'intera baia, distruggendo tre pescherecci ancorati lì e uccidendo due persone. Tuttavia, non appena l'onda raggiunse il mare, si esaurì velocemente. Questo fatto fu la prima prova avente testimoni dell'esistenza di megatsunami. 


UPDATE 27 APRILE 2015

Nepal, la terribile natura

La natura è bellissima ma anche molto crudele. Quando scatena le sue forze, attraverso terremoti, alluvioni, tsunami fa terribilmente paura. E non sempre bisogna attribuire la colpa alle attività umane (anche se poi l'uomo ha sempre colpa) perché la Natura ciclicamente ce lo ricorda. Solo lei è capace di compiere cose così terribili.

Il dopo terremoto di magnitudo 7.9 che ha scosso la capitale del Nepal e la Valle di Kathmandu, si sta rivelando devastante.

Si sa che l'area è al più alto rischio sismico della Terra. La collisione tra l'India e il resto dell'Asia, iniziata 45 milioni di anni fa, è tuttora in corso. L'India, prima di cozzare contro l'Asia, ha compiuto un percorso di circa 5000 chilometri da sud verso nord, nell'Oceano Indiano, viaggiando ad una velocità di circa 10 centimetri all'anno. Dopo l'inizio della collisione, il suo movimento non è terminato ma è continuato per altri 2000 chilometri. Lo scontro, come si può notare in uno scontro frontale fra due macchine, ha provocato l'accartocciamento della parte più superficiale della crosta terrestre con il conseguente innalzamento di tutta la regione himalayana. La spinta, si dice in questo interessante servizio di TGcom, non ha elevato solo montagne ma ha prodotto anche lunghissime fratture, le faglie, all'interno delle quali si scaricano improvvisamente le energie che si accumulano nel tempo. Quando ciò avviene, si hanno i terremoti. Il sisma del Nepal si è scaricato proprio all'interno di una di queste faglie

Il sisma di magnitudo 7,9 che ha colpito alle 11:41 ora locale di due giorni fa il Nepal, é avvenuto ad una profondità di 9,3 miglia, che è considerato poco profonda e quindi più dannosa di un terremoto più profondo sotto la crosta terrestre.

Per le persone dell'area interessata il terremoto è durato un tempo molto lungo: sembrava di stare su una nave col mare mosso. Sono crollate case secolari e templi. Il Nepal, Kathmandu in particolare, sono l'epicentro di un crocevia che tiene insieme la tradizione buddista e parte della tradizione religiosa tibetana che fa capo al Dalai Lama,i cui seguaci sono fuggiti dal Tibet in Nepal. La zona crollata, patrimonio Unesco, è il centro storico di Kathmandu, un crogiolo di templi e palazzi tra cui
la torre Dharahara, attrazione turistica

E' stato il peggiore terremoto nella nazione himalayana in oltre 80 anni.

Al momento  il numero delle vittime sta salendo ancora. Se ne contano 3400.

L'Onu stima che sono almeno 6,6 milioni le persone colpite dal sisma.

Sepolto dalla neve anche un villaggio a nord di Kathmandu, Langtang, era la meta prediletta per il trekking, Qualche centinaio di vittime anche nei Paesi vicini:  India, Bangladesh e, in Cina, il Tibet.


Tsunami in Indonesia 2004

Il maremoto dell'Oceano Indiano del 26 dicembre 2004 è stato uno dei più catastrofici disastri naturali dell'epoca moderna, che ha causato centinaia di migliaia di morti. Ha avuto la sua origine e il suo sviluppo nell'arco di poche ore in una vasta area della Terra: ha riguardato l'intero sud-est dell'Asia, giungendo a lambire le coste dell'Africa orientale, destando per questo, insieme all'ingente numero di vittime, notevole impressione tra i mezzi di comunicazione e in generale nell'opinione pubblica al mondo.

L'evento ha avuto inizio alle ore 00:58:53 UTC del 26 dicembre 2004 quando un violentissimo terremoto - con una magnitudo momento di 9,3[2] (originariamente di 9,0) - ha colpito l'Oceano Indiano al largo della costa nord-occidentale di Sumatra (Indonesia).

Tale terremoto è risultato il terzo più violento degli ultimi quarant'anni, dopo il sisma che colpì Valdivia in Cile il 22 maggio del 1960, e quello che colpi l'Alaska nel 1964. Ha provocato centinaia di migliaia di vittime, sia direttamente sia attraverso il conseguente maremoto manifestatosi attraverso una serie di onde anomale alte fino a quindici metri che hanno colpito sotto forma di giganteschi tsunami vaste zone costiere dell'area asiatica tra i quindici minuti e le dieci ore successive al sisma.

Gli tsunami hanno colpito e devastato parti delle regioni costiere dell'Indonesia, dello Sri Lanka, dell'India, della Thailandia, della Birmania, del Bangladesh, delle Maldive giungendo a colpire le coste della Somalia e del Kenya (ad oltre 4.500 km dall'epicentro del sisma).
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UPDATE 18 settembre 2015

Il terremoto avvenuto in Cile, con la prima scossa di magnitudo 8.3 alle 8 (ora locale) di ieri 17 settembre . Chi non l'ha sentita l'ha vista in diretta TV durante il telegiornale nazionale. Per 5 ore ci sono state altre 30 repliche tra i 6 e 7 gradi della scala Richter.

Terremoto in Cile, un paese tra i più esposti ai terremoti catastrofici 
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Questi eventi, che destano grande paura, hanno sempre suscitato grande interesse nell'uomo, forse perchè abbiamo tutti paura del giorno in cui potremmo esserne coinvolti. Probabilmente, sono proprio queste paure  il motivo di questo oscuro fascino. 

L'elenco sopra riguarda le dieci catastrofi naturali più terrificanti della nostra storia.

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