La bellezza della Sfinge Colibrì

Buongiorno, cari lettori
Ultimamente non stiamo aggiornando spesso questo blog, ma confido che gradiate comunque la lettura di articoli brevi e interessanti, seppur più sporadici.
Oggi vorrei parlarvi di un particolare esemplare di lepidottero appartenente alla famiglia Sphingidae, molto diffuso in Eurasia e Nordafrica: la Sfinge del Galio, o Sfinge Colibrì (in gergo, Macroglossum stellatarum).


Questa curiosa falena sembra avere più somiglianze con un colibrì che non con altre falene; difatti, oltre a condividerne l'aspetto similare e il vorticante movimento delle ali inferiori - che rendono difficile fotografarla in modo chiaro e soddisfacente - la Sfinge del Galio è un insetto migratore, e ha abitudini prevalentemente diurne. Succhia il nettare dei fiori di un'intera pianta senza mai posarsi, e ciò impedisce alle api o ad altri insetti di scacciarla da quella posizione dominante, come invece avviene con le farfalle, che come avrete notato, si nutrono comodamente adagiate sul fiore.
Grazie alla sua instancabile attività, questo piccolo lepidottero è ritenuto uno dei più importanti impollinatori, e permette quindi a molte specie vegetali di riprodursi.
Riposa solamente di notte, restando immobile fino al giorno seguente.
Sebbene la sua spirotromba - praticamente, la lingua - sia molto lunga e possa risultare minacciosa, la Sfinge del Galio è totalmente innocua per gli esseri umani. Anzi, la sua simbologia è molto positiva, e sembra che vederne una sia auspicio di buona fortuna.


Perciò, se ne vedete una non spaventatevi, anzi, restate ad osservare la sua vitalità per un po'... vi farà rendere conto di quanto il micromondo sia meraviglioso!

Al prossimo post,
Louisiana


Commenti

  1. Io ho sul balcone un bel plumbago azzurro e la sfinge colibrì ogni anno viene in questo periodo a farle visita. In effetti non è possibile fotografarla

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