Cosa nasconde la tensione crescente tra Turchia e Siria?

"Perché la primavera araba ha spazzato via i regimi dittatoriali di Tunisia, Bahrein, Libia, Egitto e non quello siriano? ". E' la domanda che mi sono posto da qualche tempo, sulla quale solo ora ho una risposta. Che poi, conoscendo come vanno certe cose, è la cosa più ovvia su cui si doveva pensare!

Nel mese di luglio 2011, quando erano in pieno svolgimento le operazioni di destabilizzazione degli stati del Golfo, i governi di Siria, Iran e Iraq hanno firmato un accordo storico sulla gas pipeline che è andato in gran parte inosservato dopo le notizie della CNN sui disordini siriani. Il gasdotto, concepito per costare 10 miliardi di dollari, che sarebbe stato completato in tre anni, è quello iraniano di Port Assalouyeh, nei pressi del campo di gas di South Pars nel Golfo Persico, che avrebbe poi raggiunto Damasco, in Siria attraverso il territorio iracheno. Da lì,  le intenzioni dell'Iran, sarebbero state quelle di estendere il gasdotto da Damasco fino au porto sul Mediterraneo in Libano, dove sarebbe stato consegnato ai mercati dell'UE.

South Pars, le cui riserve di gas si trovano in un enorme campo tra Qatar e Iran nel Golfo, si pensa sia il più grande giacimento di gas del mondo. Il fatto però che parte di questo gas sia nel Qatar, che ha altri piani con la loro quota del giacimento di South Pars, e che diversamente dall' Iran sciita è di fede sunnita, e che ospita, tra l'altro, l'imponente base militare Al -Udeid , un hub di comando per il Pentagono Comando Centrale USA e una delle più importanti basi americane nella regione, rende estremamente drammatica questa competizione in atto tra Siria e Turchia.

A questo punto è chiaro che alla base di questa tensione tra Turchia e Siria c'è una questione di geopolitica energetica. Sulla politica futura della Siria sembra dunque profilarsi  uno scontro mortale tra due schieramenti: da una parte una forma di santa alleanza che lega Israele, Qatar, Turchia, e dall'altra la Siria di Assad, l'Iran, la Russia e la Cina.

Questo pericolo di guerra è sempre più grave. La Turchia è un membro della NATO il cui statuto afferma esplicitamente che un attacco contro uno stato della NATO è un attacco contro tutti. Il fatto che le armi nucleari di Russia e Cina hanno fatto della difesa del regime siriano di Bashar al-Assad  una priorità strategica mette lo spettro di una guerra mondiale più vicino di quanto si pensi...

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