Sea Shepherd: "Operazione Tolleranza Zero"


Gli attivisti antibalene del gruppo Sea Shepherd affermano di aver ottenuto una prima vittoria contro la flotta baleniera giapponese prima che ancora una sola balena venisse uccisa nella loro caccia nell'Oceano Antartico.

Il gruppo ambientalista senza impegnare in alcun modo le navi giapponesi sta ora tallonando ad una latitudine nord la Yushin Maru No. 3, una delle navi della flotta arpione.


Sea Shepherd ha definito la loro attività di quest'anno " Operazione Tolleranza Zero ", il cui obiettivo è di prevenire la morte anche di un singolo mammifero. E' stato detto che la nave di Sea Shepherd Bob Barker (nell'immagine a dx) perseguirà la Nisshin Maru  (un peschereccio la cui poppa è stata convertita in nave officina) da una distanza di circa 650 chilometri (400 miglia). Gli attivisti dicono che la flotta baleniera è stata dispersa e viene inseguita. Jeff Hansen, co-direttore della campagna di Sea Shepherd di quest'anno, dice che stanno a guardia del Southern Ocean Whale Sanctuary  (Santuario delle Balene dell'Oceano del Sud) e hanno impedito alla flotta baleniera di raggiungerlo. Ha poi aggiunto di avere conferma visiva che la Yushin Maru 3 ha l'arpione ancora coperto e non è stato caricato, cioè non hanno ancora avuto l'opportunità di spararlo.

Oggi, giovedì, l'ultimo giorno di gennaio, il mese tradizionalmente di massima caccia delle balene, gli attivisti si aspettano che sia la prima volta che passi il mese senza una sola morte di balena. Bob Brown, che alcune settimane fa ha assunto il comando al posto del fondatore di Sea Shepherd Paul Watson, ha detto che "le prime 24 ore di contatto con i bracconieri di balene sono state una vittoria per Sea Shepherd e una perdita totale per la flotta baleniera giapponese".


Il gruppo è ancora legato da una sentenza del Tribunale degli Stati Uniti che ha ordinato loro di rimanere ad almeno 500 metri dalle navi giapponesi e ha vietato qualsiasi modo di navigazione che possa mettere a rischio la loro vita. Con l'attuale obiettivo di tenere i cacciatori di balene divisi e in fuga, Sea Shepherd dice di avere abbastanza carburante per le loro navi a rimanere nell'Oceano Antartico fino a marzo, quando finisce la stagione di caccia alle balene.

 Immagine: news.msn.co.nz    www.radioaustralia.net.au



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