India: la festa religiosa della paura

"La religione è l'oppio dei popoli" disse Karl Marx nel XIX secolo, e mai aforisma fu più  azzeccato.

Io mi domando perché ogni qualvolta c'è la festa religiosa a La Mecca (Arabia Saudita), la festa più popolare dell'islam e la più affollata del pianeta, dove si verifica il maggior assembramento umano, la ressa dei pellegrini provoca inevitabilmente decine se non centinaia di morti.

Stessa cosa dicasi per le feste religiose indiane, come quella che c'è stata ad Allahabad, e che riunisce milioni di devoti adoratori e migliaia di capi religiosi e asceti. Circa 30 milioni di indù si sono tuffati ieri domenica (uno dei giorni più sacri per fare il bagno) nel Sangam - la confluenza dei fiumi mitici tra il Gange, lo Yamuna e il Saraswati.

Questa festività indù, conosciuta come Kumbh Mela, si tiene quattro volte ogni 12 anni e dura 55 giorni. I giorni di buon auspicio del Kumbh Mela sono decisi dall'allineamento delle stelle, e la caratteristica più drammatica del festival è il Naga sadhus, quando i pellegrini vengono condotti in riva al fiume prima dell'alba da asceti che indossano solo ghirlande di calendula, saltando con gioia nelle acque purificate.

Secondo la mitologia indù, il Kumbh Mela, uno dei più grandi raduni religiosi del mondo, celebra la vittoria degli dei sui demoni in una furiosa battaglia sul nettare che avrebbe dato loro l'immortalità. Gli dei fuggiti con la brocca del nettare attraverso i cieli lo hanno versato su quattro città indiane: Allahabad, Nasik, Ujjain e Haridwar.

Con questo rito gli Hindu credono che i peccati accumulati nelle vite passate ed attuali richiedono loro di continuare il ciclo di morte e rinascita, fino a quando essi sono purificati. Se si fa il bagno presso il Gange il giorno più propizio del festival, i credenti si liberano dei loro peccati.

Ed è appunto durante il Kumbh Mela, nella calca che si è sviluppata alla stazione ferroviaria della città, dove sono rimaste uccise 37 persone e altre 30 sono rimaste ferite per il crollo di una passerella.

D'innanzi questa tragedia Arun Kumar, un alto funzionario di polizia, si è limitato a dire: "E 'stato semplicemente un caso di sovraffollamento. Persone che avevano fretta di tornare indietro e non c'erano stati accorgimenti sufficienti da parte delle autorità ferroviarie".