Rifiuti industriali in attesa di una sentenza che non arriva mai

Buongiorno e bentrovati amici. Non statemi a chiedere perché di tanto in tanto sparisco dal web... forse per ritrovare l'entusiasmo che qualche volta latita o chissà per altre motivazioni che hanno a che fare probabilmente con l'uso d'Internet, che qualche volta stanca... Ma poco importa.

Qui ci siamo, osserviamo quanto accade, seguiamo gli eventi, i grandi eventi che riguardano il mondo e i meno grandi ma comunque importanti eventi che riguardano il nostro Paese. E se oggi ho voglia di scrivere è perché sono costernato per quanto sta accadendo in uno dei tanti paesi della bella Campania, sempre alle prese con problemi di spazzatura, oltre che di criminalità.

Sappiamo che in Italia si spendono 8,5 MLD di euro per smaltire la immondizia all'estero, due volte l'IMU sulla prima casa... ma il problema, per quanto sia un costo esoso, non questo.

Assistendo alla nuova trasmissione di Rai2 "virus, il contagio delle idee" condotta, direi bene dal giornalista economico Nicola Porro, sono rimasto allibito da quanto dichiarato da un abitante di Giugliano, di professione oncologo presso un ospedale del capoluogo campano.

Il signore, una persona competente quindi, assai adirato, c'illustra le condizioni drammatiche provocate dai  rifiuti industriali nella zona.

In Italia ogni giorno 100 mila tonnellate di rifiuti tossici vengono svezzati senza controllo mentre i rifiuti urbani sono il 20% del problema. Ogni anno vengono prodotti in Italia 140 milioni di tonnellate di rifiuti industriali, ogni minuto in questa terra viene svezzato una tonnellata di rifiuti industriali provenienti non da questa terra.

Nei miei pomodori, dice l'oncologo, sono stati trovati i rifiuti industriali del nord.

E mentre la politica la tira per le le lunghe in questa terra la gente muore per i rifiuti industriali.

Lo stato permette una evasione fiscale di tutte le industrie in Campania per 500 chili l'anno.  Quello che brucia ogni giorno sono le nostre industrie che fanno scarpe, borse a nero e ogni giorno bruciano a nero ma ogni anno ogni cittadino veneto produce 4 tonnellate di rifiuti a testa, e in base all'evasione fiscale del 30 % l'anno ogni cittadino veneto ha l'obbligo, non la facoltà, l'obbligo di smaltire  illegalmente almeno una tonnellata a testa di rifiuto tossico industriale e oggi l'avete trovato a Caivano.

Porro chiede all'oncologo se è stato fatto qualcosa per denunciare questi fatti gravissimi. L'uomo, sempre più incazzato, dice se bastano le 35 mila querele fatte, che sono però in attesa che la  Magistratura ci dia soddisfazione emettendo una sentenza. Ma la sentenza non arriva perché, dice l'oncologo, guarda caso per noi le sentenze sono lentissime e sicuramente andranno in prescrizione perché in questo caso questi reati vanno in prescrizione molto prima dei presunti reati di Berlusconi, per cui i reati che ci ammazzano vanno in prescrizione in 5 anni mentre i reati di Berlusconi vanno in prescrizione molto dopo e ci vanno comunque ma a me, a noi  e a tutti d'innanzi questi fatti gravissimi che hanno a che fare con la salute... dei reati di Berlusconi poco c'importa.

Come dar loro torto, vi pare?

Immagini: casoria.napolitoday.it  - 247.libero.it 



Post in evidenza

Le 10 più terribili catastrofi naturali della storia

Oleodotti nel Mar Caspio: una partita da giocare

L'alba del nuovo impero

Il mistero delle antiche carte nautiche

Terremoto in Cile: l'anello di fuoco

Energia geotermica: si sperimenta un nuova tecnologia sul Newberry Volcano

Lo tsunami che ha messo in ginocchio il Giappone

La vergogna del mondo consumistico si trova nell'Oceano Pacifico

I grandi disastri ambientali causati dall'oro nero

Referendum in Sudan: una bomba a orologeria