I droni dei mari

La US Navy ha completato con successo una missione di prova per le imbarcazioni senza equipaggio autonome, in grado di proteggere una nave più grande, e prevenire attacchi kamikaze coordinati. Utilizzando la tecnologia NASA esistente, entro un anno da oggi, la flotta della US Navy avrà nuove motovedette automatiche autoguidate, che attaccano, o distruggono le minacce letali che si presentano in acqua.

Il programma è stato in parte ispirato all'incidente del 2000, in cui il cacciatorpediniere USS Cole ha avuto il suo scafo speronato  da una singola carica di esplosivo ad alto potenziale messo su un gommone,da parte di Al-Qaeda.

La simulazione US Navy ha coinvolto un transito attraverso lo stretto, che è simile al passaggio di routine delle navi da guerra della US Navy che passano attraverso lo Stretto di Hormuz, situato nel Golfo Persico o nello stretto di Malacca, altrettanto pericoloso per la pirateria.

Tredici gommoni rigidi automatici hanno scortato una nave più grande della US Navy, il Relentless, quando la barca designata come ostile è apparsa sul lato opposto del fiume. Otto tra le imbarcazioni più piccole, che di solito sono dotate di mitragliatrici, si sono messe in formazione e hanno circondato la nave bersaglio, con il resto rimanente dietro a guardia della nave madre.

.Insomma per la US Navy l'esercitazione è stata un successo. Così dopo i droni che spaziano minacciosi nei cieli, adesso é la volta delle imbarcazioni senza equipaggio automatiche.

Ma le motovedette possono solo sparare e usare la forza letale quando vengono comandate da un essere umano. L'essere umano, responsabile delle barche senza pilota, può assumere il controllo di una delle motovedette in qualsiasi momento.