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Cambiamento climatico: il regalo di Natale da parte delle formiche

Non avrei mai immaginato che la formica potesse aiutare l'essere umano nel combattere il cambiamento climatico.

C'è da stupirsi per  l’ingegno che la formica mostra nel gestire il suo mondo. Una  caratteristica  che accomuna le formiche è la capacità di  vivere insieme con mirabile coesione e funzionalità  di lavoro. Molto più efficienti dell'uomo, che, come sappiamo, è un pasticcione.

Le formiche costituiscono città sopra e sotto il terreno con un invidiabile ingegno, coltivano terreni sotterranei e immagazzinano i raccolti. Tutto per far vivere al meglio la comunità  cominciando dalla regina e dalle piccole larve.  
Una miriade di forme di geoingegneria - sfruttando i sistemi naturali della Terra a livello planetario, sono oggetto di indagine da parte degli scienziati, che stanno cercando di utilizzare le formiche e le eruzioni vulcaniche.
Se non possiamo o non vogliamo frenare il nostro uso di inquinanti energetici, il cambiamento climatico diverrà un grandissimo problema che minaccerà sempre più la vita umana sulla Terra. Ci sono forse altri modi che si possono utilizzare per invertire il danno che abbiamo fatto sul pianeta di cui siamo custodi e beneficiari e che il Creatore ci ha dato in usufrutto?

La quantità di anidride carbonica nell'atmosfera è aumentata costantemente a partire dalla Rivoluzione industriale, ed è chiaro che gli esseri umani hanno bisogno di ridurre le emissioni di gas serra.

Ed ecco le formiche, vecchie come i dinosauri - si stima che ce ne siano circa 10 quadrilioni sul pianeta - che possono sollevare fino a 100 volte il loro peso corporeo e possono espellere il  carbonio - uno dei gas a effetto serra che sta riscaldando il pianeta - fuori dall'atmosfera.

La scoperta che le formiche catturano il carbonio è stata fatta proprio quest'anno da Ronald Dorn, un geomorfologo presso l' Arizona State University, ma è sorto da un esperimento che è in corso da 25 anni. Dorn stava studiava il decadimento di diversi materiali, come la roccia, al fine di comprendere meglio i processi che creano le caratteristiche topografiche della Terra.

In uno dei suoi studi Dorn prese del basalto (si forma quando la lava si raffredda) dalle Hawaii e lo seppellì nel terreno in un luogo lontano dal suo habitat naturale:  The Catalina Mountains in Arizona. L'idea era che sarebbe tornato a studiare il deposito anni più tardi e cercare prove del basalto in tutte le aree del deposito iniziale per vedere come si era ormai diffuso.

Quando egli ritornò nelle montagne nel sud-ovest degli Stati Uniti circa 20 anni più tardi, ha  scoperto che in tutta la zona, la pietra lavica si era scomposta in calcio e allora ha combinato con l'anidride carbonica nell'aria di riformare il calcare. Egli ha anche notato che nei luoghi in cui vivevano le formiche, quel processo stava accadendo molto più velocemente.

Dorn si rivolse ad alcuni colleghi che studiano le formiche, i quali gli riferirono che da anni i biologi sanno che i formicai tendono ad avere un sacco di calcare, ma pensavano che fossero le formiche a portarselo nei loro formicai. Ora, dopo la ricerca di Dorn, sanno che sono gli insetti a crearlo.

Questa ricerca rivela che le formiche sono uno dei più potenti agenti biologici di decadimento minerale sinora osservatiIl meccanismo per la cattura del carbonio è ancora un mistero, ma Dorn pensa che se potessimo capire, potrebbe essere replicato in modo sintetico. Immaginate le mura del giardino costruito con un materiale che rapidamente si rompe, cattura carbonio dall'aria, e lo riforma come calcare. Sarebbe una scoperta eccezionale!

Questo è il regalo di Natale che le formiche ci stanno facendo e speriamo che possa avere sviluppi concreti quanto prima.

L'articolo intero (in inglese) lo trovate QUI

Fonte: www.irishexaminer.com

Immagine: realsimplescience.com/

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