Fusione nucleare: la panacea di tutti i nostri problemi energetici è sempre più vicina


Da tempo si favoleggia sulla fusione nucleare, che in effetti sarebbe la panacea di tutte le nostre preoccupazioni energetiche, anche se come possibile primo traguardo si parla del 2050.

Ma ora pare che siano molte aziende governative e aziende private nel mondo che se ne stanno occupando maggiormente. La più conosciuta è ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) ma anche start up di varie nazionalità. Tuttavia, il costo crescente e la complessità di tali progetti portano a dubitare se saranno mai in grado di produrre impianti che possono generare energia a un costo abbordabile.

Sarebbe la soluzione migliore, una grande svolta per l'Umanità, qualora venisse realizzato il progetto ITER, partito qualche anno fa da Parigi con un investimento iniziale stimato attorno ai 10 miliardi di euro, il cui scopo è rendere la fusione nucleare un'energia a disposizione dell'uomo.

La fusione nucleare, molto semplicemente consiste nel far sballottolare due atomi di idrogeno per liberare energia. Ma a dirlo è facile a farlo... sinora impossibile.  

Tra le aziende che ci stanno lavorando alacramente spicca la startup statunitense Tri Alpha Energy, una società a capitale privato che opera fuori da un edificio industriale senza alcuna scritta ne insegna nella periferia di Los Angeles, la quale ha appena fatto un passo avanti nel contenimento del plasma caldo che deriva dalle reazioni di fusione. Tri Alpha Energy ha costruito una macchina che forma una palla (a forma di sigaro) di gas surriscaldato a circa 10 milioni di gradi Celsius, e la tiene ferma per 5 millesimi di secondo, senza decadimento di distanza.

La strategia di Tri Alpha Energy è leggermente diversa dalle altre. Invece di utilizzare magneti esterni per contenere il plasma, il loro plasma crea il proprio campo magnetico, che consente di contenere se stesso. Difficile comprendere per noi profani, ma in effetti questo tipo di approccio, noto come configurazione del campo-invertito, l'unico flusso di particelle del plasma, determinato dal progetto del reattore, la cui forma gli permette di resistere, normalmente cade a pezzi dopo circa 0,3 millisecondi.

Il progetto di Tri Alpha Energy è di costruire una macchina di seconda generazione che consenta di allungare i tempi e di alzare la temperatura di dieci volte, portandola a 100 milioni di gradi, per avanzare verso il vero obiettivo finale: oltre 3 miliardi di gradi, che sarebbe un valore tale da riuscire a usare combustibili più facili da produrre e da gestire.

Se riusciranno a mettere a punto la tecnica  giusta, che possa far ottenere tempi più lunghi e temperature più alte, Tri Alpha Energy riuscirà a creare la situazione in cui i nuclei degli atomi di gas collidono con abbastanza forza da fondersi, rilasciando energia.
 
Tri Alpha non ha ancora prodotto energia, avranno bisogno di graduare il loro reattore a ottenere tempi di contenimento più lunghi e temperature più elevate, ma il loro successo nel mantenere il plasma insieme, è un passo importante per capire la fusione nucleare una volta per tutte.

Immagine: www.youtube

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