Buone feste dalla Nuova Caledonia


Dopo un viaggio lungo 20 mila chilometri e 24 ore tra voli e scali (Parigi, Giappone, Oceania) sono finalmente giunto all'Aeroport International de Nouméa, a una cinquantina di chilometri a nord ovest, situato su una penisola nel sud dell'isola principale della Nuova Caledonia. 

Nouméa è la capitale della speciale collettività francese della Nuova Caledonia e ospita la maggior parte degli europei dell'isola, e popolazione polinesiana, indonesiana, vietnamita, melanesiana. La città sorge sul porto principale della Nuova Caledonia.

A Nouméa ci vive da qualche anno l'amico John Keyman (nell'immagine), che ultimamente ha scritto qualche post dalla Conferenza sul clima di Parigi (COP21). Si è accasato bene ed ha un'amica della suocera muy hermosa che vuole assolutamente presentarmi. Tra l'altro, mi ha detto John, conosce una tecnica tutta particolare che contempla massaggi, relax, lunghe passeggiate e nuotate... Qualcosa che ti rimette al mondo, insomma. Non ci resta che verificare, ovviamente!

Sono venuto nel Pacifico del sud, oltre a trovare l'amico John, con l'intenzione di concedermi una lunga vacanza, ricaricarmi da una vita che comincia ad annoiarmi. Qui, in uno dei luoghi ancora trascurati delle mete balneari (ancora per poco da quanto mi è dato sapere), con una laguna dalle sette meraviglie che circonda l'isola e con le gustose prelibatezze locali, lontano dallo stress quotidiano e dalle insidie di un progresso prepotente potrò ricaricare le pile e chissà decidere di restarci.

Peccato che ultimamente a Belep, nell'estremo nord dell'isola, la Nuova Caledonia sia presa di mira dalle società di viaggio, che guardano all'isola  come nuova destinazione delle navi da crociera, come si vede nell'immagine grande. Il giornale territoriale dice che i colloqui esplorativi hanno avuto luogo tra la company Kenua e i capi tradizionali per capire quanto l'isola sarebbe pronta a far fronte ad un afflusso di turisti. Il rapporto dice che c'è preoccupazione, perchè i locali non sono abituati a vedere un gran numero di turisti che sbarcano.

Per fortuna qui fa meno freddo che nell'emisfero boreale, dove le festività natalizie spesso sono accompagnate dalla neve. A colpo d'occhio, con questo clima tropicale, è strano il Natale qui.

Auguro a tutti voi che leggete "il professor echos" ma anche a chi ci capita per caso,  

Buone Feste dalla Nuova Caledonia.

Quando ci risentiremo?

Non so. dipende molto dalla signora muy hermosa che andrò a conoscere... claro!

Immagine: www.radionz.co.nz  


Post in evidenza

Le 10 più terribili catastrofi naturali della storia

Oleodotti nel Mar Caspio: una partita da giocare

L'alba del nuovo impero

Il mistero delle antiche carte nautiche

Terremoto in Cile: l'anello di fuoco

Energia geotermica: si sperimenta un nuova tecnologia sul Newberry Volcano

Lo tsunami che ha messo in ginocchio il Giappone

La vergogna del mondo consumistico si trova nell'Oceano Pacifico

I grandi disastri ambientali causati dall'oro nero

Referendum in Sudan: una bomba a orologeria