La fine della pampa di Nazca, dovuta alla deforestazione


Il misterioso popolo a cui si attribuisce l'incisione dei giganteschi disegni* della pampa di Nazca, che creano figure di strani animali disegnate sull’altopiano, e visibili solo dall'alto, ha causato la sua improvvisa scomparsa per mezzo d'una sequenza di eventi antropici, che hanno portato alla loro "catastrofica" fine attorno al 500 AD. Questo, secondo uno studio dell'archeologo Alex J. Chepstow-Lusty, del French Institute of Andean Studies in Lima, coautore del documento in questione, assieme alla rivista Latin American Antiquity. Sembra che questa teoria sia stata avvalorata dallo studio dei resti di una specie particolare di pianta,il huarango (algarrobo), molto utilizzata da questo misterioso popolo, che li ha rimossi dalle valli per far posto all'agricoltura.

Il huarango è un albero che può vivere oltre i 1.000 anni, fissa l'azoto in maniera notevole, ed è stato un importante fonte di cibo, foraggio, legname e combustibile per la popolazione locale. Oltreciò, le radici estremamente profonde contribuiscono a generare un microclima umido e le sue foglie forniscono un ottimo fertilizzante. Alla fine, sono stati tagliati tanti alberi e questo, secondo David Beresford-Jones, il capo dello studio in questione, ha finito col danneggiare irrimediabilmente il fragile ecosistema. La deforestazione ha poi lasciato via libera ad un enorme El Niño, che ha provocato una serie di alluvioni che hanno devastato la Ica Valley, luogo in cui confluiscono molti fiumi che portano al mare, decretando, in tal modo, la fine di questa antica civiltà.

*Tutti i disegni sono stati eseguiti partendo dalla linea del solstizio, con il Sole come il centro del tratto che va dalle Ande al mare, dal quale emergono tutte le specie conosciute sulla Terra. E tutte le specie appaiono unite da un cordone ombelicale che rappresenta l'energia solare.

Immagine: www.cat-travel.com