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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2010

Terremoto in Cile: l'anello di fuoco

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Da thesundaypost.blogspot.com
Spaventoso terremoto in Chile

The Ring of Fire, l'anello di fuoco, è una zona lungo il bordo dell'Oceano Pacifico che ha molti vulcani e terremoti. Questa cintura a forma di ferro di cavallo si estende per circa 25000 miglia (40.000 chilometri) dal nord ovest della Nuova Zelanda alle Filippine, a nord-est del Giappone, ad est dell' Alaska, e a sud dell' Oregon, California, Messico, e la Cordigliera delle Ande del Sud America. La maggior parte dei vulcani del mondo si trovano lungo il Ring of Fire.

In questa zona, ieri, con magnitudo 8,8 si è verificato il quinto terremoto più forte registrato a partire dal 1900 (1.000 volte più potente del disastro haitiano). Un terremoto con la stessa magnitudo si ebbe al largo della costa dell'Ecuador nel 1906; mentre quello del Natale 2004, al largo della costa di Sumatra, il terzo più forte dal 1900 (ha generato lo tsunami che ha ucciso quasi 228.000 persone in Asia meridionale), è stato un terremot…

World Cup South Africa 2010: Costa d'Avorio

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UPDATE 11/06/2010
La Nazionale di calcio della Costa d’Avorio parteciperà ai Mondiali in Sudafrica 2010 allenata dal c.t. svedese Sven Goran Eriksson, il quale, fortunatamente potrà contare anche su Didier Drogba, che si era procurato una frattura all’avanbraccio nell’amichevole contro il Giappone.

Salomon Kalou e Didier Drogba, entrambi giocatori del Chelsea, come lo è anche Kolo Touré del Manchester City, sono le punte di diamante della nazionale della Costa d'Avorio, la quale si presenta per la seconda volta nella sua storia, ai mondiali di calcio in Sudafrica a giugno. 

L'esordio ai mondiali per la Costa d'Avorio è stato in Germania nel 2006, dove incappò, purtroppo, in un girone molto tosto con Argentina, Olanda, Serbia-Montenegro, con cui vinse l'unica partita, ma che non la salvò dal tornarsene a casa.

Sebbena al 2010 FIFA World Cup South Africa la Costa d'Avorio se la dovrà disputare con Brasile(ennesima occasione per veder combattere Lucio e Drogba, dopo la s…

Le grandi preoccupazioni di Obama

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Secondo alcune catastrofiche teorie internettiane, quali il calendario Maya, che prevede la fine del mondo per il 21 dicembre 2012; o quella del viaggiatore del tempo in missione sulla Terra nei primi anni 2000, tale TimeTravel, nickname del più famoso John Titor, che scrivendo sul forum del sito web del Time Travel Institute, descrive il futuro fra il 2000 e il 2036, accennando ad una catastrofica terza guerra mondiale (o Prima guerra termonucleare)... la temuta fine del mondo, causata proprio dalla mano dell'uomo, sembrerebbe essere alle porte.

Ma i governanti del mondo, che poco credono a questi tormentoni del web, cosa debbono fare affinchè, avvenimenti così cupi non debbano accadere mai, specie se per colpa dell'uomo?

Qualche decennio fa c'era stata la proposta di Gorbaciov che prevedeva un piano di disarmo nucleare globale in tre fasi per liquidare tutte le armi nucleari nel mondo entro il 2000. Piano che poi catturò subito l'attenzione del presidente degli Stati…

Plastica più efficiente per il prossimo futuro

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Leggera, durevole, indistruttibile e poco costosa. 
Negli anni '60, la produzione industriale della plastica(iniziata negli anni '50) è stato il simbolo del boom economico dell'Italia, oggi un danno incalcolabile per l'ambiente che si cerca di limitare. 
Come emblema d'un consumismo sfrenato, dove la plastica domina su tutti gli altri materiali, esiste in un punto sperduto dell'Oceano Pacifico, il Garbage Patch, un minestrone di spazzatura, con molta plastica dentro, vasto due volte il Texas, tenuto su da un gioco di correnti vorticanti che si muovono tranquillamente in quella parte del Pacifico nord orientale. L'appiccicosa area, mortale per la vita marina, trattiene alcuni dei due miliardi di tonnellate di rifiuti che generiamo ogni anno.
La Japan Science and Technology Agency(JST) ha appena creato l'alternativa più radicale, una sorta di acqua plastica composta da sostanze organiche.  

Sviluppato presso l'Università di Tokyo, il nuovo materiale è cos…

World Cup South Africa 2010: Algeria football

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Il Mondiale di Calcio per nazioni si terrà in Sudafrica dall'11 giugno all'11 luglio 2010. Una grande vetrina per il martoriato continente nero che ospita per la  prima volta la grande competizione calcistica.

In diverse occasioni mi sono occupato di Africa, motivato dal fatto che nel continente più disgraziato della Terra, un sommovimento di popoli, culture e razze sta vivendo una lenta ma inesorabile fibrillazione.

Del resto, perchè deve essere l'Africa a dover pagare il prezzo più salato nella guerra che l'Occidente, con oltre un secolo alle spalle d'inquinamento a go-go, ha dichiarato ai cambiamenti climatici e che vuole combattere soprattutto in terra d'Africa?

Il Professor Echos, come ha già fatto su Blogosfere gli scorsi mondiali in Germania, dedicherà alcuni post all'avvenimento, dedicati alle nazionali africane presenti in Sud Africa: Algeria, Ghana, Costa d’Avorio, Camerun, Nigeria e lo stesso Sudafrica.

Iniziamo questo percorso "economicsoci…

"Prendere il bambino e correre..."

"Prendere il bambino e correre", questa è la frase che più mi ha colpito nel filmato visto su Rai Uno, nel quale si vede un versante della collina che dal paese di Maierato, in Calabria, scivola mostruosamente a valle, muovendo tonnellate e tonnellate di terra: una frana che fa paura. 

A dire quella frase è stata una giovane mamma...

Il costone staccatosi dalla collina ha lambito decine di abitazioni, mettendo a rischio anche gli edifici che si trovano alla sommita' e che potrebbero scivolare a valle nel caso in cui la frana riprendesse a muoversi.

Un'area enorme, monitorata con il GPS da un elicottero della forestale.

Un territorio fragile, geologicamente instabile, tormentato da una urbanizzazione spesso fuori dalle regole e dalla legge, fatta di costruzioni abusive e campagne abbandonate... l'Italia delle frane. 

Secondo il Ministero dell'Ambiente 7 comuni su 10 sono ad alto rischio   idrogeologico. Circa 23 milioni di italiani vivono sotto la minaccia di allu…

The Ogiek people: i guardiani della foresta

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I popoli indigeni dal Rio delle Amazzoni all'Artico, dall'Africa al Pacifico, sono tra quelli che affrontano i cambiamenti climatici più drastici. Su alcuni provvedimenti proposti per attenuare le minacce del clima, si va contro le tradizioni e il modo di vivere di molte tribù indigene.
Tutto ciò è il motivo della discussione.
Gli sforzi per includere la silvicoltura, scienza che studia l'impianto, la coltivazione e l'utilizzazione dei boschi,  in progetti sui cambiamenti climatici post-Kyoto, stanno stimolando una opposizione particolarmente forte.
La proposta del progetto che offre la remunerazione finanziaria ai paesi in via di sviluppo in cambio della protezione delle foreste - e carbonio immagazzinato al loro interno - è conosciuto come REDD  "Reduced Emissions from Deforestation and Forest Degradation".
Alla base del REDD c'è l'idea di aumentare il sequestro di carbonio atmosferico proteggendo le foreste, attraverso un sistema di incentivi che rend…

Il climagate sarà la fine dell'IPCC?

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Il rapportoIntergovernmental Panel on Climate Change(IPCC) 2007 prevedeva la scomparsa dei ghiacciai dell'Himalaya entro 25 anni; l'imminente morte di quasi metà della foresta pluviale amazzonica, e gravi danni da uragani sempre più forti - il tutto in contraddizione con le opinioni di esperti, che la pensavano in altro modo, le cui analisi venivano ignorate dalla redazione IPCC per motivi prevalentemente ideologici.

Addirittura in alcuni casi, inganni che non ti aspettavi, come quello accaduto a Le Maldive, a proposito del fatto che stessero per essere sommerse dalle acque dell'Oceano Indiano, cioè stavano affondando, e allora siccome le misurazioni dell'acqua dell'oceano era basata sull'altezza di un albero, da una vita là radicato, e dal cui livello si poteva intuire il livello di altezza, allora, si è pensato bene di segarlo... Addirittura il Presidente delle Maldive, è stato coinvolto, suo malgrado, nel ClimateGate.

Questi eventi hanno dimostrato non solo …

Nucleare e geotermia: approvati i decreti

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Il decreto approvato ieri consentirà al governo di individuare il percorso per riavviare il nucleare in Italia.

Il provvedimento definisce i criteri per l'idoneità dei territori. Le aree dove verranno realizzati gli impianti saranno indicate dalle imprese interessate, nel rispetto della normativa. Le centrali dovranno rispettare le caratteristiche previste dalla normativa.

Per quanto riguarda le autorizzazioni si tratta di un'unica autorizzazione per la realizzazione dell'esercizio dell'impianto. E'  prevista la più ampia partecipazione delle Regioni interessate (dalla realizzazione del sito a tutto il funzionamento), degli Enti locali e delle popolazioni, anche attraverso consultazioni. Sono previsti benefici economici per i cittadini, le imprese e gli enti locali, nel cui territorio verrà realizzato la centrale. Si tratta di meno tasse e della riduzione della bolletta energetica, del Tarsu(tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi-urbani), dell'addizionale

Global warming: più emissioni dal suolo

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Un gruppo di ricerca finlandese del Finnish Environment Institute ha chiesto una revisione delle stime sui cambiamenti climatici dopo che le loro scoperte hanno mostrato che le emissioni dal suolo potrebbero contribuire molto di quanto si pensasse al riscaldamento climatico.

"L'errore è abbastanza gravi da richiedere revisioni delle stime sul cambiamento climatico", han detto in comunicato, aggiungendo che tutti i modelli climatici usati sinora per le emissioni del suolo hanno stime tutte sballate, basate su misurazioni ricevute utilizzando un metodo errato. Mentre le emissioni dal suolo erano note per avere una notevole influenza sul riscaldamento climatico, gli studi precedenti hanno preso in considerazione misure a breve termine, "distorcendo sistematicamente le stime sulle emissioni del global warming". 

Gli scienziati finlandesi hanno fatto esperimenti nelle foreste boreali, usando le misure al radiocarbonio, che
ha dimostrato che i residui più abbondanti, …

The oarfish, il pesce più lungo del mondo

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Lunghezza straordinaria di un gigantesco pesce, the oarfish, il pesce remo, trovato per la prima volta vivo, negli abissi marini attorno al Golfo del Messico e catturato da un team nato dalla collaborazione tra scienziati marini e imprese del settore energetico come BP, Shell, Chevron e Petrobras che operano nel Golfo del Messico.

Utilizzando un veicolo comandato a distanza   (ROV), che consente agli scienziati di osservare la vita di mare a  profondità  altrimenti irraggiungibili, si è riusciti ad avvicinarsi allo strano e inquietante ospite sottomarino, scambiandolo dapprima per un tubo di perforazione calato in acqua. Poi ingrandendo l'immagine di quello strano tubo verticale luminoso con il loro sofisticato strumento, si sono accorti che il pesce era lungo fino a 17 metri (55 piedi).  Questa osservazione, da parte degli scienziati nel Golfo del Messico, potrebbe essere la prima del pesce nel suo habitat naturale.


I pesci remo sono tra i più lunghi al mondo. Non solo sono allu…

Biocarburanti da mangrovia e salicornia

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I ricercatori del Masdar Institute in the United Arab Emirates stanno lavorando (in un'azienda agricola di circa 2 chilometri quadrati)  ad un progetto che unirà i pesci e l'allevamento dei gamberetti con la coltivazione di alberi di mangrovie e salicornia (nell'immagine), una pianta con ricchi semi oleosi, che può essere convertita in combustibile.

Lo scopo è quello di produrre biocarburanti senza togliere la terra dalle colture alimentari o con grandi quantità di acqua dolce, che, secondo Scott Kennedy, assistente universitario all'istituto di Masdar che sta conducendo il progetto, sono due delle imperfezioni principali dei combustibili biologici convenzionali, 

Il progetto è sostenuto da parecchie aziende importanti: Boeing, Etihad Airways (la compagnia aerea nazionale degli Emirati Arabi Uniti),e UOP Honeywell,  che fornirà la tecnologia per la conversione della biomassa di precursori chimici e combustibili.

Kennedy e i suoi colleghi affinano una tecnica chiamata a…

Iqaluit, un freddo, freddo G7

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Probabilmente non sarà molto apprezzato dai Grandi del mondo, ma il fatto di incontrarsi ad Iqaluit, che significa "luogo con molti pesci" nella lingua Inuktitut nativa, in un comune di circa 6.000 anime, accessibile solo per via aerea o via mare, dove con il maltempo i viaggiatori rischiano di restare bloccati per giorni -
"Con tutto il rispetto, i canadesi sono pazzi di organizzare in un luogo come quello," ha detto un funzionario europeo che non ha voluto essere nominato - vuol significare che il Canada, in veste di ospite dell'importante summit, voglia ribadire il suo interesse naturale per il Passaggio a Nord Ovest, la rotta che il riscaldamento globale ha permesso di riscoprire, e che sta mettendo in serio imbarazzo un po tutti. Tant'è, e forse non è un caso, che a questo vertice, dove conta avere più un giubbotto di pelle di foca Loaner, che può proteggerti da una temperatura anche al di sotto -40 gradi Celsius (-40 gradi Fahrenheit), piuttosto che in…

Nel bel mezzo della jungla africana, di notte....

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BENTROVATI  AMICI
E' un posto strano per un gruppo di francesi che dimorano in una tendopoli. Bakouma è uno dei più profondi e più oscuri angoli della giungla africana. Da Bangui, capitale della Repubblica Centroafricana senza sbocco sul mare, ci vogliono diversi giorni per traversare gli 800km di pista di sporcizia in questa zona della foresta vergine nel mezzo del continente nero. Di solito si vedono aerei leggeri  che atterrano in una pista di atterraggio vicina.

La maggior parte dei circa 160 abitanti della giungla sono scienziati, ma non sono lì a contare le farfalle. Essi fanno parte del team che elabora i programmi d'una miniera di uranio, per conto dellaAreva, il colosso francese del nucleare. Si aspetta che il progetto venga approvato dal governo, sperando di cominciare l'anno prossimo, la preparazione del terreno.


Bakouma non è un caso isolato. È solo un esempio di  spiegamento silenzioso e sospetto intorno al globo. Dopo decenni,come se fosse stata una risorsa di…