Cina: adesso con l'economia, poi...

Secondo uno studio commissionato dalla World Bank, citato dal Financial Times, la Cina potrebbe superare già da quest'anno gli Stati Uniti e diventare la prima economia mondiale. Gli USA perderanno la posizione che detenevano sin dal 1872. L'India si afferma come terza economia del globo. Tra i primi 12 anche Russia, Brasile, Indonesia, Messico. Con una popolazione pari al 17 % di quella dell'intero pianeta i paesi ricchi rappresentano il 50 % del PIL mondiale.
Da evidenziare che pure nel campo degli armamenti la Cina ha avuto un notevole aumento nelle spesa per la difesa, aumentandole del 12,2 per cento nel 2014. Con un grande budget militare, dietro soltanto a Stati Uniti, la Cina sta costruendo una difesa sempre più perfezionata, grande e sofisticata, anche se le tecnologie realizzate in patria debbono ancora essere testate in battaglia. Tutto ciò è in linea con l'appello del leader cinese che vuole portare il Paese a diventare una grande potenza militare-industriale. Ciò rende nervosi gli altri attori nella regione. Per sentirsi quindi protetti da un forte vicino le cui intenzioni volgono all'instabilità, vicino che amplia e intensifica continue rivendicazioni territoriali qui e la tra le isole del Pacifico, il Giappone e le Filippine fanno affidamento sulla US Navy presenti nella vasta area.

Dallo scorso anno la marina cinese ha commissionato 17 nuove navi da guerra. In poco più di un decennio si prevede che avrà tre portaerei, dando più peso alla sua presenza militare in una regione di mare contestato: una piaga purulenta in dispute territoriali.

Per gli analisti il grande paese asiatico entro il 2020 avrà ben 78 sottomarini, nell'ambito di un ampliamento che ha messo in fila Stati Uniti e Russia in numero di navi da guerra consegnate ogni anno.

Si pensava che un rapporto di collaborazione con la Cina potesse essere d'aiuto ad incoraggiare il paese del dragone a mantenere un livello di sicurezza nella zona asiatica del Pacifico. Quanto succede sul campo, in realtà evidenzia che nel lungo termine, l'importanza alla sfida del crescente potere della Cina, per quanto possa sembrare in parte sbiadito, pone oggi serie preoccupazioni.

Da "L'alba del nuovo impero"