Alla ricerca di energie future

Alla ricerca di energie future sarà un tema  che tratteremo su "Il professor Echos", e lo faremo con più interesse, poiché il tema energetico é quello su cui l'uomo non smetterà mai  di cercare. Purché ci allontani sempre di più dai combustibili fossili!

Nel futuro, quello che ci servirà per vivere, che non DEVE DIVENTARE però PREZIOSO, sarà la sola aria che respiriamo.


Entro il 2050, un terzo dell'energia mondiale dovrà provenire da fonti rinnovabili, come il sole e il vento. A pensarla così sono nientepodimeno che British Petroleum (BP) e Shell e non organizzazioni ambientaliste.

Forse in Islanda, che genera il 100 per cento della sua energia da fonti rinnovabili, la statistica non dice niente, ma sono molti i paesi del mondo che dipendono ancora e troppo dai combustibili fossili... e questo rende vano tutto il resto. Bisogna occhieggiare l'energia del domani con uno sguardo diverso, non concentrato sul solito tornaconto, bensì sulla qualità dell'aria che si respira e che circola nell'ambiente.

Ci sta provando un'azienda israeliana che promuove l'utilizzo delle fonti rinnovabili, la Seven israelo-Alternative Energy

Lo sapevate che la roba che si getta nella toilette potrebbe essere utilizzata per ricaricare il telefono? Questo è uno degli sforzi che sta facendo Emefcy, un'altra azienda israeliana,,che si propone di trovare un certo tipo di batteri nei rifiuti che producano elettricità non appena si decompone la materia organica

Fondata nel 2007, l'obiettivo di Emefcy  è  quello di sfruttare la potenza di questo batterio in modo che possa essere utilizzato come fonte di energia sempre più rinnovabile.

Immagine: annoncesgoogle.ca/



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