Imponente marcia su Manhattan apre il Vertice sul clima di New York

Si apre domani al Palazzo di Vetro dell'Onu a New York il vertice sul clima delle Nazioni Unite

In un mondo in preda al caos climatico, dove siccità, tempeste, inondazioni, minacciano costantemente il pianeta, bisogna agire subito. Questo chiedono le centinaia di migliaia di persone che marciano per le variopinte strade intasate del centro di Manhattan, questo pretendono centinaia di migliaia di persone nelle piazze di circa 2700 città in tutto il mondo. In tutti i continenti è nata una mobilitazione spontanea: da Delhi alle campagne della Nuova Guinea, da Rio de Janeiro a Berlino, da Roma a Parigi.

Al summit parteciperanno dai 12 ai 160 Paesi, con capi di stato e di governo, ma già la macchina degli ambientalisti si è messa in moto a Manhattan, con una marcia epica, la "People's Climate March", la più imponente di tutte, organizzata da più di 1200 imprese: sindacati, gruppi religiosi, scuole, associazioni ambientaliste.

Per circa 2 miglia alla marcia ha partecipato anche il Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon e Al Gore.

Proprio come ha detto di recente il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, "Il tempo sta per scadere. Più ritardiamo, più si pagherà. Il cambiamento climatico sta accelerando e le attività umane sono la causa principale ... Gli effetti sono già diffusi, costosi e consequenziali - L'agricoltura, le risorse idriche, la salute umana e gli ecosistemi sulla terra e negli oceani. Il cambiamento climatico pone rischi radicali per la stabilità economica e la sicurezza delle nazioni.  

Per l'occasione,  sembra che siano stati trasformati trenta piani del quartier generale delle Nazioni Unite in un maxischermo su cui l'allarme per il global warming viene rilanciato a ciclo continuo. Ventiquattro macchine hanno proiettato immagini e slogan sul tema del cambiamento climatico.

La Terra si avvia verso quello che gli organizzatori della marcia chiamano il caos, le regole della natura calpestate per colpa dell'uomo. Nel 2009, al vertice di Copenaghen i governi si erano impegnati a fare in modo che la temperatura globale non crescesse oltre i 2 gradi in media. Continuando di questo passo si arriverà a + 4 gradi entro la fine del secolo. Per gli esperti climatici il 2014 potrebbe essere l'anno + caldo di sempre.

"Dobbiamo impedirlo, siamo arrivati a un momento di svolta necessario perchè le conseguenze derivanti dai cambiamenti climatici sono sotto gli occhi tutti" ha detto Leonardo Di Caprio, nuovo ambasciatore di Pace, che domani parlerà alle Nazioni Unite.

La richiesta pressante è più energia  pulita, rispetto per le foreste, rispetto per la natura perché i cambiamenti climatici hanno un costo: 650 milioni di persone negli ultimi 5 anni sono state colpite da disastri ambientali. 

Obiettivo del vertice: discutere della riduzione di emissione di CO2, accelerare il passaggio all'efficienza energetica e alle fonti rinnovabili, in vista dell'accordo globale atteso a novembre 2015 a Parigi.

Pur tuttavia, per raggiungere con meno affanno questi obiettivi c'è bisogno di mettere d'accordo tutti coloro che si occupano di clima, studiosi, scienziati, politici...  Ancora troppi rapporti conflittuali e opportunistici stanno oscurando le  potenziali cause di un vero e proprio allarme globale.

Immagini: www.officeoftourism.org/
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