La buona notizia: il buco di ozono si è ristretto

A volte, con molta comprensione, basta poco per trovare la soluzione che ci vuole. Quando questo avviene, il mondo può davvero stare insieme ed evitare una catastrofe ambientale prima che sia troppo tardi.

Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite ritiene che strato di ozono che protegge la Terra sta restringendosi, iniziando a recuperare - dopo molteplici sforzi nel 1980 per eliminare gradualmente i CFC (clorofluorocarburi) - sostanze chimiche che sono state ampiamente utilizzate nei frigoriferi e condizionatori  d'aria. Queste sostanze chimiche hanno già mangiato un enorme "buco" nello strato di ozono sopra l'Antartide, e il danno si è subito diffuso più a nord. 


Ma l'emergenza resta il riscaldamento globale, che andrebbe affrontato con la stessa urgenza.

La ricostruzione dello strato di ozono che protegge la terra dalle radiazioni ultraviolette del Sole è a buon punto, grazie all'azione concertata contro i gas distruggi -ozono", si legge nel rapporto.

Senza la protezione della fascia di ozono, sempre più persone sarebbero esposte ai raggi UV. I tassi di cancro della pelle in molti luoghi potrebbero aumentare, come già è accaduto a Puentas Arenas, Cile, che si trova sotto il buco dell'ozono esistente. Punta Arenas è spesso indicata come la città più australe del mondo, che lo rende particolarmente
soggetto agli effetti del buco dell'ozono. Con il buco dell'ozono che si va restringendo, saranno evitati 2 mln di casi di cancro alla pelle entro il 2030.
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Quei raggi UV possono anche danneggiare le colture e la catena alimentare marina.

 Immagine: www.ucsusa.org/