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Traffico illegale di animali selvatici: la vergogna dell'uomo (idiota)

Il traffico della fauna selvatica si esplica maggiormente in Africa e in Asia. Perdite devastanti per elefanti e rinoceronti. Negli Stati Uniti, per salvaguardare la vita di questi animali e aumentare la consapevolezza di questo grosso problema, è stata istituita la campagna sugli elefanti WCS’s 96 Elephants, che ha attirato circa 170 partner.

Ogni anno vengono uccisi dai bracconieri 35 mila elefanti africani. Si pensa che entro 100 anni saranno estinti gli elefanti africani e probabilmente anche quelli asiatici.

Ma i traffici illegali in natura stanno aumentando considerevolmente. Commercio di animali e soprattutto delle loro parti più pregiate, commercio di armi, droga e esseri umani vanno insieme a braccetto. Un pericolo costante per le fragili democrazie africane. Lo sterminio degli elefanti come quello delle tigri e dei rinoceronti non ha limiti. Per le Nazioni Unite il commercio illegale di animali selvatici fomenta conflitti, genera terrorismo e apre la strada alla trasmissione di agenti patogeni anche molto pericolosi. In Africa le uccisioni di elefanti procedono al ritmo di 35 mila esemplari ogni anno. In Africa centrale, in 10 anni, la popolazione degli elefanti è diminuita del 60 per cento. Vengono abbattuti soprattutto gli esemplari adulti per via delle loro zanne più sviluppate. In tal modo vengono privati i piccoli delle loro mamme e senza il latte materno è difficile che quest'ultimi sopravvivono.

In Cina gli ultimi elefanti selvatici rimasti sono tra i meno numerosi. Lo scorso week-end nel sud dello Yunnan è stato scoperto il cadavere smembrato di un elefante asiatico all'interno della riserva naturale. Dopo essere stata informata del rinvenimento della carcassa dagli abitanti di Manpa Village, 100 chilometri a sud est della città di Xishuangbanna, la polizia forestale giunta sul posto ha trovato i resti di un elefante maschio che sembrava aver avuto gran parte del suo volto rimosso con una motosega. Il tronco dell'animale era separato completamente dalla testa e mancavano le zanne. Dopo aver condotto un rapporto di autopsia e balistica su un numero imprecisato di proiettili, i medici legali veterinari hanno concluso che l'elefante era stato ucciso con un fucile ad alta potenza, di tipo militare. Tuttavia, il bracconaggio di elefanti nello Yunnan è relativamente raro, forse a causa del piccolo numero di animali che vivono nella zona.

Storie simili di caccia illegali si sono verificati sporadicamente negli ultimi dieci anni. Più di recente nel 2012, 2008 e 2007, questi casi sono avvenuti nei pressi di Mengla County e i bracconieri cinesi coinvolti utilizzavano fucili d'assalto per far cadere la preda. In ogni caso, le zanne degli animali sono stati poi rimossi e gli organi lasciati a marcire. La contea confina lungo più di 150 chilometri con il Laos, una zona che comprende una riserva di elefanti di 54.700 ettari.

La legge cinese proibisce severamente l'uccisione di elefanti e molte altre specie minacciate e decine di paesi hanno vietato il commercio di avorio dal 1980. In conformità con le leggi anti-bracconaggio, la polizia di Xishuangbanna sta conducendo una caccia all'uomo per i bracconieri, offrendo ricompense comprese tra i 20.000 e i 40.000 yuan a chi da informazioni che portino all'arresto.

In Namibia, Africa, esiste una delle più grandi popolazioni al mondo di rinoceronti neri, che sono minacciati dai bracconieri che vendono le loro corna al mercato nero principalmente per l'uso della medicina cinese. Secondo il World Wildlife Fund sono circa 1.750 i rinoceronti neri che vivono in Namibia, su una popolazione mondiale di 4.800 e 469 i rinoceronti bianchi, secondo Save The Rhino and WWF. Per contenere il bracconaggio. Adesso il governo della Namibia, secondo Bloomberg, sta pensando alla decornazione dei rinoceronti, cioè togliere ai bracconieri le parti del rinoceronte a cui anelano.

"Il bracconaggio è aumentato drammaticamente, ed è questo il motivo per cui bisogna prendere alcune misure immediate e drastiche", ha detto il vice ministro Pohamba Shifeta. Il programma non è senza polemiche. C'è disaccordo sul fatto se la  decornazione sia un metodo sicuro o efficace. Ci sono anche preoccupazioni per il fatto che il governo intende accumulare e poi vendere il corno di rinoceronte. Se così fosse, per ottenere il permesso, bisogna che sia CITES (The United Nations’ Convention on International Trade in Endangered Species) a farlo. (leggi QUI articolo per intero).

Anche altre specie di  mammiferi, uccelli, rettili, ed altri sono minacciate dal commercio internazionale illegale

Tra il 2000 e il 2013, più di 27.000 sequestri di derivati ​​della tigre, principalente in Cina e Vietnam sono stati segnalati alla CITES  (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora). A livello mondiale le tigri rimanenti in natura sono circa 3000 e anch'esse sono minacciate da uccisioni illegali per le loro ossa e altre parti del corpo. Pelli di tigre sono l'articolo più comunemente trattato, seguito dalle ossa.

Più del 50 per cento delle circa 330 specie di testuggini e tartarughe d'acqua dolce sono elencati nella IUCN Red List come minacciate. Il commercio internazionale é la minaccia principale. Essi sono negoziati come cibo primario e come animali domestici. Gran parte di questo commercio è illegale. Questa illegalità include sia gli animali che sono vittime della tratta e quelli che vengono scambiati con quelli che sembrano avere permessi legali, quando in realtà gli animali sono stati prelevati dall'ambiente naturale e falsamente identificati come allevati in cattività.

Molte specie di uccelli sono minacciati dalla cattura illegale e il commercio per il commercio di animali domestici. The straw-headed bulbul  (immagine sopra a sx) un uccello del Sudest asiatico che fino a due decenni fa abbondava nella regione si pensa che possa essere estinto in Thailandia e Java, e praticamente del tutto estinto a Sumatra.

Negli ultimi anni, la forte domanda per il pappagallo grigio africano ha portato le specie a perdere quasi metà della sua popolazione.

 Fonte: newswatch.nationalgeographic.com - www.gokunming.com/ - thewildlife.wbur.org


Immagini: thewildlife.wbur.org - newswatch.nationalgeographic.com/

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