Emissioni globali inquinanti e l'onnipresente e quasi invisibile cemento

Nel 2013 le emissioni di CO2 dalla combustione di fossili e dalla produzione di cemento sono aumentate del 2,3%,  con un totale attorno ai 9,9 miliardi di tonnellate di carbonio (o GtC, Gigatonnellate carbonio), pari a 36 miliardi di tonnellate di CO2 emesse in atmosfera. Si prevede che nel 2014 le emissioni saliranno di un ulteriore 2,5%. Questa è l'ultima valutazione del Global carbon project (Gcp), uno dei centri ricerca più accreditati di ricerca sulle emissioni che alterano il clima.

La combustione di carbone è stata responsabile del 43% delle emissioni totali, il 33% è imputabile al petrolio, il 18% al gas, il 5,5% alla produzione di cemento e lo 0,6% al gas flaring.

L'industria del cemento è il terzo più grande inquinatore del mondo e uno dei più grandi emettitori di anidride carbonica, generando in media circa 830 kg di questo gas serra per ogni 1000 kg di cemento prodotte. Considerando che la produzione annua mondiale di cemento è di 3.800 miliardi kg, l'industria del cemento, un materiale onnipresente e quasi invisibile, rappresenta tra il 5 e il 6% delle emissioni di CO2 di origine antropica

Il cemento è l'ingrediente principale in calcestruzzo, che a sua volta forma le fondamenta e le strutture degli edifici in cui viviamo e lavoriamo, e le strade e i ponti su cui guidiamo. Il calcestruzzo è la seconda sostanza più consumata sulla Terra dopo l'acqua. In media, ogni anno, tre tonnellate di cemento vengono consumate da ogni persona sul pianeta. Il calcestruzzo è utilizzato a livello globale per costruire edifici, ponti, strade, piste, marciapiedi, e dighe. Il cemento è indispensabile per l'attività edilizia, per cui è strettamente legata all'economia globale. La produzione di cemento è in crescita del 2,5% annuo e la previsione per il 2014 è di un aumento del 3,5 per cento. Per il 2050 si prevede un aumento fino a 4 - 5 miliardi e mezzo di  tonnellate.

Ma ora una nuova forma di calcestruzzo in fase di sviluppo potrebbe significare la fine, almeno, per le riparazioni stradali. E per di più, è molto più ecologico del materiale tradizionale.

Dato che la produzione di una tonnellata di cemento genera più di una tonnellata di anidride carbonica, c'è chi si è messo alla ricerca di alternative. Come ha fatto David Ball, creatore di CemFree un nuovo sottoprodotto. "Abbiamo praticamente scoperto un modo di fare calcestruzzo senza l'utilizzo di cemento", ha detto Ball. "Il metodo tradizionale che è stato utilizzato dal 1850 ai tempi nostri si basa sulla pietra calcarea. Ho pensato che ci deve essere un modo per utilizzare sottoprodotti industriali. Usiamo il sottoprodotto creato quando il minerale di ferro si trasforma in acciaio, e ciò che resta è una sorta di roccia fusa chiamata scoria. Questo sottoprodotto è piuttosto comodo, in quanto può essere macinato  e mescolato con cenere di combustibile polverizzato - un prodotto di scarto dalle centrali - e abbinato con  CemFree's activator  per renderlo calcestruzzo.

L'articolo completo su quest'ultima parte del post, riferito a David Ball, il creatore del nuovo sottoprodotto per fare cemento, potete leggerlo QUI

gas flaring: sottoprodotto pericoloso in cui il gas viene bruciato alla bocca del pozzo che rilascia anidride carbonica nell'atmosfera. Procedimento usato maggiormente nei campi petroliferi. Soprvolando di notte il Golfo Persico si notano numerosi punti illuminati che sono appunto gli incendi alla testa del pozzo).

Immagine: bellona.org/