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Summit sul clima in Perù: mai luogo fu più appropriato

Mai luogo d'incontro in un vertice sul clima, ha avuto un impatto così forte e in profonda sintonia proprio con la discussione per la quale ci s'incontra. Succede al summit sul clima di Lima, Perù, che si avvia verso la  conclusione, e da cui ci si augura si pongano le basi per redigere un nuovo accordo sul clima a lungo termine, da vergare poi a Parigi l'anno che sta per venire.

Nel momento in cui il tifone Hagupit sta flagellando le Filippine, le cui immagini, secondo Shubert Ciencia del Philippine Rural Reconstruction Movement, dovrebbero riverberarsi in tutte le sale del summit, non c'è esempio migliore per sottolineare, ancora una volta, "la necessità di tagliare le emissioni e preparare in tempo le comunità più vulnerabili ai drammatici cambiamenti climatici," ribadisce Celine Charveriat, direttore della Campagna Oxfam. Recenti studi scientifici dimostrano che tutti gli eventi meteorologici sono ora collegati al cambiamento delle condizioni climatiche, rendendo le tempeste come Hagupit più frequenti e gravi, sostiene Oxfam. Nel 2013, solo in Asia, c'è stato il 70% dei decessi dovuti alle calamità, anche se solo il 43 per cento dei disastri globali è avvenuto lì. Nel corso degli ultimi 20 anni, l'Asia ha pagato quasi la metà del costo economico globale stimato di disastri provocati da fenomeni naturali, pari a quasi 53 miliardi di dollari l'anno.


Se le emissioni di carbonio non vengono tagliate drasticamente e rapidamente, il cambiamento climatico potrebbe infliggere gravi, diffusi, e irreversibili impatti sulle persone e il mondo naturale, dicono gli esperti dell'IPCC. Tuttavia, lungi dal diminuire, le emissioni globali di anidride carbonica sono sulla buona strada nel raggiungere quest'anno le 44 miliardi di tonnellate, 2,5 per cento in più rispetto al 2013, secondo il Global Carbon Project.

Lo stesso Ban Ki-moon, Segretario Generale ONU, ha detto che "la scienza ha parlato. Non vi è alcuna ambiguità nel messaggio. I leader devono agire poiché il tempo non è dalla nostra parte".


Ironia della sorte poi,  i quasi 9.000 delegati presenti a Lima, hanno scoperto di avere anche un problema di riscaldamento locale con cui fare i conti. Temperature soffocanti all'interno delle sale riunioni hanno spinto molti di loro a lamentarsi degli edifici, appositamente costruiti per l'occasione nel quartier generale militare peruviano a Lima, che generano troppo calore. Pare che  la colonnina di mercurio abbia raggiunto in alcune sale gli 86°Fahrenheit (30 degrees Celsius).

Fonti:
www.cctv-america.com - www.telegraph.co.uk - www.thejakartapost.com

Immagini: www.sacbee.com- www.chinatopix.com/

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