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Arabia Saudita: l'energia di domani

La previsione dell'Arabia Saudita nel completamento della costruzione di centrali nucleari e solari avrà un ritardo sui tempi di circa otto anni.

L'Arabia Saudita ha il 16% delle riserve certe di petrolio del mondo, è il più grande esportatore di liquidi petroliferi del mondo, e mantiene la più grande capacità di produzione di greggio del mondo.

 Nel 2012 in una conferenza stampa ad Abu Dhabi, Hashim Yamani, presidente del King Abdullah City for Atomic and Renewable Energy disse che il primo esportatore di petrolio al mondo avrebbe installato  entro il 2032, 17 gigawatt di energia nuclearee e circa 41 GW di solare. Attualmente l'Arabia Saudita non ha centrali nucleari.

"Il piano è iniziato con l'idea che dopo 20 anni di ricerca, il 2032 fosse la pietra miliare per l'energia del nostro Paese, tuttavia di recente, però, abbiamo rivisto l'outlook  (relazione periodica sullo stato dell’economia) insieme ai nostri stakeholder e abbiamo deciso di concentrarci sul 2040 come pietra miliare a lungo termine per la pianificazione energetica in Arabia Saudita" ha spiegaqto Hashim Yamani,
 
Yamani non spiega il motivo del ritardo ne dice quando le prime centrali nucleari e solari sarebbero operative. Sebbene l'Arabia Saudita ha ampie risorse finanziarie per realizzare i progetti, si trova ad affrontare sfide tecniche, forniture limitate di acqua per l'uso degli impianti e potenziali ostacoli burocratici.

La domanda di energia nel deserto del regno saudita è in crescita dell'8 per cento l'anno, costringendo la statale Saudi Electricity Company, la più grande società di servizi del Golfo, a spendere miliardi di dollari in progetti per aumentare la capacità energetica. Le centrali nucleari e solari ridurrebbero la diversificazione petrolifera dell'Arabia Saudita in uscita per uso interno, lasciando più disponibilità per l'esportazione.

Yamani ha detto che nonostante una iniziativa del governo che chiede l'efficienza energetica, il picco della domanda di energia elettrica dell'Arabia Saudita dovrebbe superare 120 GW entro il 2032.

 Immagine: pv-magazine.com


    

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