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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2015

Finalmente, l'energia solare !

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La produzione di energia elettrica da combustibili fossili rappresenta oltre il 40% delle emissioni di CO2 di origine antropica. Gli impianti a carbone esistenti si sono impegnati per quasi 300 miliardi di tonnellate di emissioni oltre la loro vita.

In questo drammatico contesto energetico, che tanto incide sulla salute nostra e del pianeta che ci ospita, al cui anfitrione dovremo dar conto, ben venga, dunque, l'era dell'energia solare, che sta diventando sempre più competitiva. 

Difatti, i prezzi solari fotovoltaici sono diminuiti dell'80 per cento dal 2008. Nel 2013, l'energia solare commerciale costa quanto produrre altre fonti di energia elettrica in Italia, Germania e Spagna, e si prevede che presto lo sarà in Messico e in Francia (Reuters).
L'energia solare è destinata a diventare  la più economica fonte di energia elettrica in molte parti del mondo entro i prossimi 10 anni, con il costo del fotovoltaico che continua a diminuire. In alcune parti del mond…

Petrolio: un appetito senza fine

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Il picco petrolifero, il momento teorico in cui l'estrazione di petrolio raggiungerà il suo culmine e inevitabilmente il suo declino, è stato da tempo previsto e mai arrivato. Già nel  19esimo secolo le previsioni dicevano che il petrolio si sarebbe esaurito. Ma più di 100 anni dopo, stiamo ancora aspettando.

Ryan Carlyle, l'ingegnere statunitense, scrisse su Forbes il perché il petrolio è di vitale importanza. A tal proposito disse:  "Non è possibile spostare qualsiasi cosa, ovunque più veloce di circa 25 miglia all'ora senza petrolio". E ancora: "Senza petrolio non si può gestire un moderno esercito, e non è possibile eseguire una economia moderna. Non vi è alcun dubbio che la civiltà moderna crollerebbe nel giro di pochi mesi se il petrolio cessasse di scorrere".

"Il petrolio è quanto di più importante per il mondo sviluppato, come l'agricoltura."

Petrolio e cibo (ma anche l'acqua, ovviamente) sono le due risorse più importanti de…

Cambiamenti climatici: le grandi contraddizioni di chi ci governa

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Se questa notizia che sto per pubblicare corrisponde al vero... allora, non vedo a cosa serve la 21esima Conferenza sul Clima in programma nel mese di novembre a Parigi, in cui 192 nazioni s'incontreranno per concordare un trattato globale sul clima, considerato come l'ultima possibilità di salvare il mondo dalle peggiori devastazioni del cambiamento climatico.

 La notizia é questa.

Un recente rapporto di Overseas Development Institute del Regno Unito (ODI) stima che il gruppo del G20 dei paesi ricchi sta dando sostegno da parte del governo per un valore fino a
88 miliardi di dollari all'anno per le industrie di combustibili fossili per l'esplorazione e estrazione di petrolio, gas e carbone.

Questi paesi si sono impegnati (o almeno così dicono) di ridurre le emissioni di CO2 di questi combustibili che producono inquinamento e che faranno aumentare le temperature del globo.

Come dire che i governi del mondo promettono di frenare per le nostre emissioni di CO2, ma n…

Le isole di calore urbane producono più temporali

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Le ondate di calore sono cresciute più del solito negli ultimi 40 anni, e questa tendenza si sta rivelando più veloce nelle città, che con tutto il loro asfalto e cemento, assorbono più calore.
Tutto è in fase di riscaldamento, ma l'effetto è amplificato nelle aree urbane.

Nel sud degli Stati Uniti le aree urbane producono più temporali rispetto alle aree rurali. Alcune grandi città, in particolare quelle situate in ambienti caldi e umidi, in realtà riproducono più temporali delle aree rurali circostanti.

Questa è la conclusione di un nuovo studio condotto da ricercatori del Northern Illinois University, che è stato pubblicato nel Quarterly Journal della Royal Meteorological Society.

Gli scienziati hanno scoperto che le nascite dei temporali sono significativamente più alte nei giorni feriali rispetto ai giorni del fine settimana, il che suggerisce che un aumento dei livelli di inquinamento legati all'industria e al trasporto dei pendolari può giocare un ruolo.

L'effetto d…

Israele aiuta le isole Marshall nella depurazione delle acque

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Grazie allo Stato d'Israele, presto le isole Marshall avranno un primo veicoloper la depurazione delle acque. 

Il ministero degli Esteri israeliano, insieme alla GAL Water Technologies, fornirà un veicolo di desalinizzazione per la piccola nazione composta di circa 70.000 persone.

Situate vicino all'equatore nel nord dell'Oceano Pacifico, le 13 isole facenti parte della  Repubblica delle Isole Marshall soffrono di una grave carenza di acqua dolce, che Israele spera di aiutare a superare.

Lunedi scorso, si è svolto ad Hadera, Israele, presso la base della GAL Water Technologies, una speciale cerimonia di lancio per il veicolo di dissalazione (nella foto) che verrà inviato alle Isole Marshall. All'evento hanno partecipato funzionari del governo israeliano e il Console Onorario delle Isole Marshall in Israele.

"Quando ero ad una riunione con i capi di Stato delle Small Islands Developing States (SIDS) a Samoa ho incontrato il presidente delle Isole Marshall, …

L'albero a vento a place de la Concorde

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Dal 12 marzo al 12 maggio in place de la Concorde a Parigi sarà posizionato "l'albero a vento". Si tratta di un prototipo di una turbina eolica che emula un albero in grado di generare energia dalle foglie che si comportano come tante mini turbine eolichee. Il design permette di utilizzare ogni tipologia di vento in qualsiasi ambiente.

"L'albero a vento" è una struttura di 36 metri di altezza, composto da un tronco d'acciaio e rami con 100 dispositivi di plastica simili a foglie che agiscono come turbine in miniatura. Con l'ausilio di piccole lame situate all'interno della struttura delle foglie, quest'ultime ruotano anche con la più leggera delle brezze, alimentando piccoli generatori in ciascuno di esse.


"Il principale vantaggio della nostra tecnologia è che funziona con un piccolo apporto di energia, in modo che possa funzionare con vento di 2 metri al secondo, a differenza di altre macchine che necessitano di 4 o 5 metri al secondo …

Marocco: il più grande impianto solare del mondo

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E' in atto in Marocco, nella regione di Ouarzazate, soprannominata "la portadel deserto",ad un'altitudine di1.160metri (3.810piedi)nel bel mezzo diun altopianoa sud dellemontagne dell'Atlas Mountains, la costruzione del più grande impianto di energia del mondo. Una volta completate le 4 fasi di costruzione previste, il complesso solare consentirà di risparmiare circa 800mila tonnellate di CO2 all'anno.

L'agenzia dell'energia solare marocchina ha già completato la vendita all'asta delle fasi 2 e 3 del progetto a concentrazione solare termico (CSP project). Questi progetti sono in aggiunta all'altro progetto di 160 MW già in costruzione da parte della ACWA Power dell'Arabia Saudita. La capacità totale delle tre fasi sarà di circa 500 MW.

La prima fase prevede un impianto di energia solare termica basato su riflettori parabolici,
La fase 2 include un progetto di 200 MW che utilizza la stessa tecnologia (contratto stimato in 1 miliardo di euro)

Effetto serra: il grande aiuto viene dalle praterie marine

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Le praterie di posidonia (seagrass meadows ) sono molto legate alle emissioni di gas a effetto serra e svolgono un ruolo importante nel ridurre la quantità di anidride carbonica  nell'atmosfera. Esse fungono da serbatoi di carbonio su scala globale e la conservazione e la rivegetazione delle aree fortemente colpite, può aiutare a mitigare le emissioni di origine antropica

Un team internazionale di ricercatori ha scoperto che la scomparsa della posidonia potrebbe contribuire al rilascio di anidride carbonica conservata per secoli sotto il mare.

Queste insolite piante fiorite marine sono chiamate "fanerogame", hanno foglie  lunghe e strette e crescono in grandi prati sottomarini che assomigliano ad un pascolo frequentato da una gran varietà di creature marine che si alimentano di biomassa e sedimenti. Ma rappresentano anche più del 10% di immagazzinamento di CO2 dell'oceano e, per ettaro, valgono almeno il doppio dell'anidride carbonica immagazzinata dalle foreste p…

San Valentino: una festività troppo mercificata e ammantata d'ombre

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Che male avrà fatto il Santo, vescovo e martire di Terni, considerato patrono degli innamorati e protettore degli epilettici, se il suo ricordo ci fa venire a mente impennate in Borsa, biglietti da visita, diamanti, ninnoli vari, bijours, caramelle e cottillons, tavolette di cioccolato, baci o una calda bevanda al bar in un freddo giorno d'inverno? A San Valentino il cioccolato è una voce calda, perché non importa quale altro tipo di regalo le persone scelgono per i loro cari, tuttavia quasi sempre il cioccolato accompagnerà esso.

Sarebbe però un peccato venire a conoscenza che "l'industria che produce quel cioccolato che ti é stato regalato" (l’alimento più buono del mondo), tanto mercificato nelle svariate feste dell'anno, si porta dietro un bagaglio un po' troppo ingombrante per un prodotto che fa sorridere e ingolosire giovani e vecchi. Esso nasconde scenari loschi di schiavitù e sfruttamento: i bambini e i giovani che lavorano nelle piantagioni di cacao…

L'energia pulita che viene dall'Asia nordorientale

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I sistemi di energia rinnovabile si riveleranno il più economicamente sostenibili nel futuro, lo dice un nuovo studio, precisando che solare ed eolico si riveleranno più economici nelle forme di produzione di energia per i mercati energetici in Asia entro la fine dei prossimi dieci anni.

Lo studio, condotto dalla Lappeenranta University of Technology, (LUT) mostra che il Nord-est asiatico e la Cina in particolare beneficiaranno di una commutazione interamente a sistemi di energia rinnovabile per i prossimi 5 a 10 anni. In particolare, il prezzo dell'elettricità solare è destinato a ridursi della metà entro il 2025-2030

"Un ulteriore sviluppo del sistema energetico dell'Asia nordorientale si trova ad un bivio a causa di gravi limitazioni dell'attuale sistema energetico convenzionale", scrivono gli autori del rapporto. Per il Nord-est asiatico, "le eccellenti risorse solari del deserto del Gobi potrebbero essere utilizzate per i centri di carico in Cina,…

Una specie invasiva minaccia l'Amazzonia

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E se le termiti sono valenti costruttori ingegneristici, non altrettanto si rivelano le cozze d'oro in Amazzonia, dove sono divenute una specie invasiva

Recentemente, gli scienziati stanno notando l'effetto enormemente distruttivo delle cozze d'oro cinesi sugli ecosistemi fluviali del Sud America.

Le cozze o mitilo dorato ( (Limnoperna fortunei) sono arrivate su navi da carico cinese nel 1990, e il piccolo mollusco ha invaso gran parte dei corsi d'acqua del Sud America. Finora, il Rio delle Amazzoni è rimasto indenne, però gli scienziati temono che sia solo questione di tempo prima che questi molluschi invadano il possente fiume.

Questa specie distruttiva viene tenuta a bada a 1.200 miglia (2.000chilometri) di distanza dal Pantanal, dove da tempo é diventata una piaga ambientale. Considerando però che le loro larve si attaccano alle barche e agli scafi di navi che vengono trasportate via terra per l'Amazzonia, gli scienziati temono che questi organismi invasivi po…

Le termiti si rivelano grandi ingegneri ambientali

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Con i cambiamenti climatici sugli ecosistemi la minaccia di siccità e desertificazione è molto reale. Nel nord della Cina e nel Sahel in Africa, per esempio, sono stati realizzati "Grandi pareti verdi" (Great Green Walls) di alberi e arbusti per tenere a bada il deserto. La Great Green Walls africana (circa 4400 miglia in tutto) si è dimostrata una vera impresa nel clima arido tra il deserto del Sahara e il sudanese Savanna.

Ora una nuova ricerca da parte della Princeton University suggerisce che le termiti potrebbero fare qualcosa di straordinario per l'ecosistema. Questi insetti eusociali, difatti, sono impressionanti ingegneri ecologici e possono essere la chiave per mitigare alcuni dei peggiori effetti del riscaldamento globale nelle terre aride. Fornendo un rifugio umido per la vegetazione in un paesaggio arido, i termitai permettono alle piante di fiorire e tenere a bada la desertificazione. Alcune specie di questi parassiti normalmente fastidiosi ereggono …

Combustibili fossili ed energie rinnovabili a braccetto

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Lo scorso dicembre la Canadian Gas Association, gruppo leader nelsettore della distribuzionedel gasnaturaledel Canada, ha pubblicato un rapporto sulla promozione del gas naturale rinnovabile in Canada, intitolato, Renewable Natural Gas Technology Roadmap for Canada”. Il rapporto offre un supporto molto aggressivo per la produzione di biometano rivelatosi utile per ridurre i gas di scarico e le emissioni dei gas serra.

Il gas naturale è principalmente metano, il quale è un potente gas serra, e le grandi quantità che vengono prodotti ogni giorno sono diventati un motivo di preoccupazione per la lotta al riscaldamento globale.

Quando il metano proviene da risorse biogene è spesso chiamato biometano o gas naturale rinnovabile (RNG), un raro esempio di una industria dei combustibili fossili tradizionali che abbraccia le energie rinnovabili.

Ma il metano e biometano sono la stessa molecola, CH4, e questo dà al biometano un grande vantaggio tra i combustibili rinnovabili, perché può essere…

Territori del Nord-ovest canadese: i presupposti dell'oleodotto dei grandi spazi

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Dopo lo scontro tra il Congresso Usa e Obama sul controverso oleodotto Keystone XL, un sistema di oleodottiin Canadae negli Stati Uniti, commissionatodal 2010, cui il Senato, approfittando dell'attuale maggioranza repubblicana ha dato il via libera al progetto della TransCanada Corp. di trasportare 800 mila barili al giorno di greggio, attraversando il Nebraska verso i porti e le raffinerie del Golfo, anche nei Territori del Nord-ovest canadese, per fare cassa, si fa strada l'idea di aprire un'arteria energetica importante che parte dall'Artico, ricco di risorse naturali e che certamente darà adito a non poche critiche. Difatti, il Premier dei Territori del Nord-ovest Bob McLeod ha annunciato uno studio di fattibilità di un anno, che potrebbe essere il primo passo verso la costruzione di un oleodotto lungo la valle del MacKenzie, fino all'Oceano Artico.

I Territori Nord-occidentali non sono stati rappresentati nella Camera dei Comuni canadese dal 1907 fino al …