Marocco: il più grande impianto solare del mondo

E' in atto in Marocco, nella regione di Ouarzazate, soprannominata "la porta del deserto", ad un'altitudine di 1.160 metri (3.810 piedi) nel bel mezzo di un altopiano a sud delle montagne dell'Atlas Mountains, la costruzione del più grande impianto di energia del mondo. Una volta completate le 4 fasi di costruzione previste, il complesso solare consentirà di risparmiare circa 800mila tonnellate di CO2 all'anno.

L'agenzia dell'energia solare marocchina ha già completato la vendita all'asta delle fasi 2 e 3 del progetto a concentrazione solare termico (CSP project). Questi progetti sono in aggiunta all'altro progetto di 160 MW già in costruzione da parte della ACWA Power dell'Arabia Saudita. La capacità totale delle tre fasi sarà di circa 500 MW.

La prima fase prevede un impianto di energia solare termica basato su riflettori parabolici,
La fase 2 include un progetto di 200 MW che utilizza la stessa tecnologia (contratto stimato in 1 miliardo di euro) , mentre la terza fase avrà una capacità di 150 MW e utilizzerà la tecnologia della torre di energia solare. Una quarta fase dovrebbe avere una capacità di 50 MW basata sulla tecnologia fotovoltaica (PV).

I  consorzi che hanno fatto un'offerta per il progetto delle prime tre fasi sono guidati da Abengoa, Sener Group, and International Power (GDF Suez). Ad essi si aggiunge poi un altro consorzio guidato dalla francese EDF.

I progetti fanno parte di un'iniziativa del governo per la produzione di due gigawatt di energia solare entro il 2020, il che equivale a circa il 38 per cento dell'attuale capacità di generazione installata in Marocco e fornirà il 18% della produzione annuale di energia elettrica del Paese.

Il Marocco si è assicurato un prestito di 654 milioni di euro da parte del ministero per l'Ambiente tedesco per cofinanziare due impianti di energia solare in un valore stimato a 1 miliardio e 700 milioni di euro. Parteciperanno al finanziamento della possente opera solare la Banca mondiale con 300 milioni di euro, la Banca africana e la Banca europea per gli investimenti.

Immagine: econews.com.au