Il lago tossico derivante dalla nostra sfrenata vita


Nella Mongolia interna (Inner Mongolia), la regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese nel nord del paese, precisamente nella città industriale di Baotou, esiste un lago tossico derivante dalla trasformazione di tutti quei fottuti materiali che occorrono per allietare la nostra insensata vita.

Prima delle fabbriche, erette sul finire degli anni '50, su quella terra c'erano angurie, melanzane e pomodori. Oggi, c'é un odore di zolfo nauseabondo che ti fa sentire come se fossi all'inferno.

Un clima terribile, inquietante, ha detto Tim Maughan che ha viaggiato con un gruppo di ricerca, per conto della BBC, nella remota città industriale di Baotou. Più preoccupante è stata la sua visita al lago artificiale pieno di fanghi tossici, derivanti dalla lavorazione di minerali delle terre rare, in un impatto ambientale terrificante.

Questo luogo terribile é il sito di una delle più grandi produzioni di minerali delle terre rare del mondo. Qui gli impianti di trasformazione snocciolano ossido di cerio, neodimio, e altri elementi di terre rare che occorrono per costruire e far funzionare schermi a cristalli liquidi, telefoni cellulari, macchine fotografiche digitali e macchine a raggi X, tablet touchscreen, lenti per fotocamere e telescopi, sistemi di guida di missili, marmitte catalitiche delle automobili, smarthphone ma anche magneti per i prodotti "verdi" come i generatori eolici e motori elettrici. 

La Cina rivendica la parte del leone nella produzione mondiale di questi minerali: nel 2009 ha prodotto circa il 95% di rare earth elements.

L'altra faccia della medaglia dell'utilizzo sfrenato che facciamo di tanti oggetti high-tech, ma anche, ironia della sorte, di tecnologie verdi come le turbine eoliche e le automobili elettriche la troviamo in questo puzzolente lago tossico... là dove un tempo c'era nell'aria il profumo di fiori e il clima e la vita erano migliori.

Immagine: www.martinvrijland.eu/