Stand up Africa: Repubblica Democratica del Congo


Iniziamo oggi una serie di post sul grande problema che rappresenta il continente africano, sulla ingiustizia di un mondo più progredito che pensa ai fatti suoi, sulla violenza perpetrata ai danni di giovani, donne e bambini la cui colpa è quella d'essere nati in Africa. Perciò, Stand up Africa, che il futuro è tutto tuo.   

Un rapporto delle Nazioni Unite avverte che nella Repubblica Democratica del Congo, il traffico di avorio, oro e legname del valore di oltre un miliardo di dollari l'anno, sta alimentando la guerra e finanzia decine di gruppi ribelli.

Gruppi criminali militarizzati con collegamenti transnazionali sono coinvolti nel contrabbando su larga scala di un business di oltre 1,3 miliardi di dollari ogni anno, dice il Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP).

Le entrate finanziare accontentano almeno 25 gruppi armati, secondo alcune stime anche 49,  che sempre più alimentano il conflitto nella regione devastata dalla guerra.

Il controllo delle zone ricche di minerali è un fattore chiave per i conflitti che imperversano da decenni nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo.
  
"Queste risorse perdute da bande criminali che vanno ad alimentare il conflitto " ha dichiarato Martin Kobler, capo delle Nazioni Unite in Congo, a capo del peacekeeping force MONUSCO, "avrebbero potuto essere utilizzate per la costruzione di scuole, strade, ospedali e un futuro per il popolo congolese"

L'oro costituisce la sezione più grande del business, con bande della criminalità organizzata che guadagnano fino a 120 milioni l'anno dal commercio. La maggior parte dei proventi va al di fuori della povera regione, ma il due per cento che va ai gruppi armati, stimati in circa 13 milioni dollari l'anno, fornisce i fondi per prolungare la guerra. 

"Il reddito rappresenta la base per la sopravvivenza di un anno per almeno 8.000 combattenti armati, e consente ai gruppi sconfitti o disarmati di riaffiorare di continuo e destabilizzare la regione", dice il rapporto.

Le organizzazioni criminali utilizzano i loro contanti per spingere la strategia del "divide et impera" tra i gruppi di ribelli, per garantire che una forza ribelle non possa dominare e prendere in mano il commercio, dice la relazione.

La Repubblica Democratica del Congo ha ingenti risorse di oro, rame, cobalto, diamanti, ferro, nichel, manganese, bauxite, uranio, cassiterite, la più importante fonte di stagno. Tuttavia, la maggior parte della popolazione del Paese vive in povertà.

Gran parte delle attività dei ribelli è costituito da abusi contro i civili e lo sfruttamento illegale delle risorse naturali.

Fonte e immagine: www.timeslive.co.za/

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