Plutone, il fascino dell'ultimo pianeta esplorato dall'uomo


Con questa missione l'agenzia spaziale americana Nasa segna la conclusione dell'esplorazione del sistema solare, avendone esplorato ogni pianeta a partire da Venere nel 1962.

New Horizons, la sonda grande all'incirca come un pianoforte a coda, ha percorso la distanza di tre miliardi miglia ad una velocità di oltre 58.000 km/h, risultando essere la più veloce imbarcazione spaziale a lasciare la Terra e mettendoci più di nove anni per raggiungere Plutone.

Nel suo straordinario viaggio New Horizons ha portato con sé le ceneri dell' astronomo Clyde Tombaugh, che lo ha scoperto nel 1930.

Quando la missione è stata avviata nel gennaio 2006, l'obiettivo era quello di raggiungere il più esterno della famiglia dei nove pianeti del sistema solare. Sette mesi dopo il viaggio epico della sonda, gli astronomi internazionali hanno classificato Plutone un "pianeta nano".

Ma nonostante le sue piccole dimensioni - appena due terzi del diametro della Luna della Terra - Plutone sembra e si comporta, a tutti gli effetti, come un pianeta con un'atmosfera e non meno di cinque lune proprie.

Plutone si trova in una regione conosciuta come fascia di Kuiper. È così lontano che la sua luce impiega più di quattro ore per raggiungere la Terra, rendendo la comunicazione con New Horizons un esercizio di pazienza.

Le immagini ricevute da New Horizons la scorsa settimana mostrano Plutone come un globo color rame che porta un grande punto luminoso a forma di cuore. Altre foto, prese da un milione di miglia di distanza, hanno rivelato scogliere, crateri e voragini più grandi del Grand Canyon sulla Terra.

La sonda darà anche un'occhiata alla luna gigante di Plutone Caronte, che è poco più di metà della sua dimensione, così come le altre lune Styx, Nix, Hydra e Kerberos.

Non c'è che dire: l'avventura spaziale umana si va facendo sempre più affascinante,. 



Nell'immagine sopra: Plutone, a destra, e la sua luna più grande, Caronte

Fonte e immagine: www.rte.ie.