Come cominciano gli uragani?


Negli Stati Uniti dal 1° giugno è iniziata la stagione degli uragani, anche se il termine uragano viene utilizzato solo per le grandi tempeste sull'oceano Atlantico, il Golfo del Messico e l'Oceano Pacifico Orientale.

Il termine scientifico utilizzato dai meteorologi è "ciclone tropicale". Altri nomi sono dati a queste tempeste a seconda del luogo dove si formano. Per esempio, le tempeste che si formano nell'Oceano Pacifico occidentale sono chiamati tifoni. Ma a prescindere dal nome, ognuna di queste tempeste ha bisogno degli stessi ingredienti per formarsi.

I cicloni tropicali sono come dei motori, ma invece di combustibile hanno bisogno di aria calda e umida per sopravvivere. Il primo ingrediente per la formazione dei cicloni tropicali è la formazione delle calde acque oceaniche. La temperatura dell'oceano deve essere di almeno 80 gradi e non solo in superficie ma circa 165 piedi (50 metri) in basso!

Il secondo ingrediente per un ciclone tropicale è il vento. Gli uragani che si formano nell'Oceano Atlantico vengono alimentati da un vento al largo della costa africana.  Mentre il vento viaggia verso ovest sulla superficie dell'oceano, l'acqua evapora (si trasforma in vapore acqueo) e si alza. Quando si alza, il vapore acqueo si raffredda e si condensa in grandi cumuli di nubi. La tempesta assumerà nomi diversi e continuerà a svilupparsi e rafforzarsi. Prima diventerà una perturbazione tropicale, poi una depressione tropicale, una tempesta tropicale e non appena i venti raggiungono i 74 mph, la tempesta è ufficialmente un uragano.

Fonte e immagine: wsav.com