Qatargas, la mossa strategica sul gas liquefatto


Come segno dei tempi, Qatar Petroleum ha deciso di  fondere Qatargas e RasGas per creare un "operatore globale di energia veramente unico" di proprietà statale. Ne ha dato l'annuncio stamane l'Amministratore delegato di Qatar Petroleum e Presidente Saad Sherida Al Kaabi precisando che la mossa per la fusione si avrebbe entro 12 mesi e le due società comincerebbero ad operare come un unico soggetto, denominato Qatargas,  "L'integrazione mira a creare un operatore globale di energia davvero unico in termini di dimensioni, servizio e affidabilità", ha detto Kaabi ai giornalisti in una conferenza stampa, aggiungendo che non ci sarebbero sate perdite di lavoro sul "lato operativo"  e che questa operazione andrebbe a salvare "centinaia di milioni di dollari"

Secondo il suo sito web, Qatargas, nella sua forma attuale, è il più grande produttore al mondo di gas liquefatto al mondo ma potrebbe presto essere superato dall'Australia.
 
Le esportazioni di gas hanno contribuito a rendere il Qatar uno dei paesi più ricchi.

RasGas, non detiene beni ma supervisiona e gestisce tutte le operazioni di GNL nel ricco emirato. Entrambe le società hanno una joint venture con le compagnie petrolifere, tra cui ExxonMobil, Total e Shell.


 La mossa strategica del Qatar cerca di adattarsi a un periodo di prezzi dell'energia più bassi.

Il 2022 ospiterà i Mondiali e sta affrontando un deficit di bilancio stimato in più di 12 miliardi di dollari nel 2016, il suo primo in 15 anni, e la leadership del paese ha chiesto una maggiore efficienza della spesa pubblica.

Immagini: www.fiscooggi.it - www.qatarliving.com

Post in evidenza

Le 10 più terribili catastrofi naturali della storia

Oleodotti nel Mar Caspio: una partita da giocare

L'alba del nuovo impero

Il mistero delle antiche carte nautiche

Terremoto in Cile: l'anello di fuoco

Energia geotermica: si sperimenta un nuova tecnologia sul Newberry Volcano

Lo tsunami che ha messo in ginocchio il Giappone

La vergogna del mondo consumistico si trova nell'Oceano Pacifico

I grandi disastri ambientali causati dall'oro nero

Referendum in Sudan: una bomba a orologeria